l Ministero del Turismo ha definito le regole per accedere agli incentivi destinati a strutture ricettive, stabilimenti balneari, stabilimenti termali e organizzatori di eventi. Le risorse (109 milioni di euro) puntano a favorire la destagionalizzazione, la transizione energetica e la digitalizzazione delle imprese turistiche italiane.
Non è ancora stato pubblicato l’avviso che aprirà concretamente la finestra per le domande, ma il quadro normativo è ormai definito. Il decreto interministeriale (Turismo ed Economia) di attuazione dell’articolo 1, commi 502–508 della legge di Bilancio 2025 (e successive modifiche) ha ottenuto l’intesa in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 5 febbraio 2026 . Introduce criteri, soggetti beneficiari, spese ammissibili e modalità di accesso agli aiuti.
L’obiettivo è chiaro: sostenere investimenti privati che migliorino la qualità dell’offerta turistica nazionale, riducano la stagionalità e rendano le imprese più competitive, innovative e sostenibili.
Dove è possibile realizzare gli interventi agevolabili
Le agevolazioni sono destinate a interventi realizzati sull’intero territorio nazionale. Tuttavia, il decreto prevede un sistema di premialità che favorisce gli investimenti localizzati in determinate aree .
Nello specifico, la percentuale del contributo a fondo perduto potrà essere incrementata nei seguenti casi:
- +15% per gli investimenti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);
- +5% per gli interventi localizzati nelle cosiddette “aree assistite” ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), ovvero aree caratterizzate da un basso livello di sviluppo o da un elevato tasso di disoccupazione.
Incrementi che sono cumulabili con altre maggiorazioni previste, come quelle per le piccole e medie imprese (PMI) o per il raggiungimento di particolari obiettivi di efficienza energetica.
Nota importante: durante l’iter di approvazione del decreto in Conferenza Stato-Regioni, le Regioni hanno avanzato alcune osservazioni, tra cui la richiesta di ridurre l’importo minimo di spesa (attualmente fissato in 1 milione di euro), ritenuto troppo elevato per le realtà locali. Il Ministero del Turismo si è reso disponibile a un confronto tecnico sulla questione .
Chi può presentare domanda di agevolazione
Possono accedere agli incentivi gli operatori economici che esercitano attività nel settore turistico, individuati dai codici ATECO riportati nel decreto. Tra questi:
- servizi di alloggio: alberghi, bed & breakfast, villaggi turistici, campeggi, rifugi, ecc.
- attività di ristorazione (ristoranti, catering, ecc.)
- servizi di centri termali e benessere
- parchi di divertimento e tematici
- discoteche, sale da ballo
- stabilimenti balneari
- organizzazione di convegni e fiere.
Questi, in particolare, i codici ateco delle attività che possono accedere a questi incentivi:
| Settore | Codice ATECO | Descrizione |
| Alloggio | 55.10.00 | Alberghi e simili |
| 55.20.10 | Ostelli | |
| 55.20.20 | Rifugi e baite di montagna | |
| 55.20.41 | Bed & Breakfast | |
| 55.20.42 | Case e appartamenti per vacanze | |
| 55.30.01 | Campeggi | |
| 55.30.02 | Villaggi turistici e glamping | |
| 55.30.03 | Aree attrezzate per camper | |
| 55.30.04 | Marina resort | |
| 55.90.01 | Altri servizi di alloggio | |
| Ristorazione | 56.11.11 | Ristoranti con servizio al tavolo |
| 56.11.12 | Ristoranti con servizio al tavolo | |
| 56.11.91 | Ristoranti connesse ad aziende agricole | |
| 56.11.92 | Ristoranti connesse ad aziende ittiche | |
| 56.21.01/02 | Catering per eventi | |
| 56.22.01 | Catering su base contrattuale | |
| Altri servizi turistici | 96.23.10 | Centri termali |
| 96.23.90 | Centri termali | |
| 93.21.00 | Parchi di divertimento e tematici | |
| 93.29.10 | Discoteche, sale da ballo | |
| 93.29.20 | Stabilimenti balneari | |
| 82.30.01 | Organizzazione di convegni e congressi |
Per, inoltre, presentare domanda di agevolazione, le imprese richiedenti dovranno rispettare i seguenti requisiti alternativi:
- imprese attive da almeno tre anni che, pur non avendo i codici ATECO sopra indicati, dimostrino un fatturato prevalentemente legato ad attività turistiche;
- proprietari di strutture che si avvalgono dei requisiti del gestore (con il consenso di quest’ultimo e per tutta la durata dell’investimento).
È inoltre possibile realizzare il progetto in forma congiunta tramite contratto di rete (massimo 5 imprese, rete soggetto, iscritta da almeno tre anni nel Registro delle Imprese).
Altri requisiti fondamentali per accedere alle agevolazioni
Per essere ammissibili, le imprese devono:
- essere attive, iscritte al Registro Imprese, non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali;
- avere sede legale in Italia (o essere stabilite in UE/SEE con disponibilità di almeno una sede in Italia);
- essere in regola con obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi;
- non essere in stato di difficoltà ai sensi del Regolamento GBER;
- non aver beneficiato di aiuti di Stato dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.
Caratteristiche degli interventi agevolabili
I progetti devono essere finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica, con particolare attenzione verso le seguenti iniziative:
- efficientamento energetico (coibentazioni, serramenti, caldaie a condensazione, pompe di calore, impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, tetti verdi, ecc.)
- digitalizzazione e automazione (cablaggio strutturato, infrastrutture per l’intelligenza artificiale, sistemi di building automation)
- riqualificazione di piscine, centri termali, wellness, congressi e strutture per eventi
- soluzioni per l’accessibilità, la sostenibilità e l’inclusività
- acquisto di software, brevetti, licenze e know-how legati alle nuove tecnologie per la destagionalizzazione e la sostenibilità ESG.
L’importo minimo del progetto è 1 milione di euro, quello massimo 15 milioni di euro. I lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla data di concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Caratteristche delle agevolazioni previste da questo incentivo
Le imprese possono richiedere una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Più in dettaglio:
- contributo a fondo perduto: massimo 30% delle spese ammissibili, con limite di 4,5 milioni di euro. Può essere erogato in anticipazione (30%) previa fideiussione;
- finanziamento agevolato: massimo 70% delle spese ammissibili, durata 5 anni, tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento europeo.
Il cumulo tra le due forme di aiuto non può superare il costo complessivo del progetto. Le intensità di aiuto sono comunque subordinate ai massimali previsti dal Regolamento GBER (Regolamento UE n. 651/2014).
Tempi e modalità di presentazione
Il bando non è ancora stato pubblicato. Il decreto prevede che entro 30 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale venga emanato un avviso che definirà:
- le modalità di presentazione delle domande (tramite piattaforma informatica gestita da Invitalia);
- la griglia di valutazione per la formazione della graduatoria;
- i termini di scadenza per la presentazione delle istanze.
Le domande saranno gestite da Invitalia in qualità di Soggetto gestore, con il supporto del Ministero del Turismo.
Cosa fare per prepararsi
Sebbene il bando non sia ancora aperto, le imprese interessate possono già:
- verificare la propria classificazione ATECO e la corrispondenza con quelle ammesse.
- predisporre una prima bozza di progetto di investimento, individuando le spese ammissibili (efficientamento energetico, digitalizzazione, riqualificazione).
- raccogliere la documentazione amministrativa necessaria (DURC, regolarità fiscale, assenza di cause di decadenza).
- valutare l’opportunità di aggregarsi in rete con altre imprese (max 5) per progetti congiunti.
- monitorare il sito del Ministero del Turismo e di Invitalia per la pubblicazione dell’avviso e l’apertura della piattaforma.
Se desideri essere ricevere consulenza da creazionedimpresa.it per la presentazione di un progetto nell’ambito di questo incentivo
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E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.
Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:
- valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato nell’ambito di questo strumento
- assistenza nelle diversi fasi operative previste da questo strumento di finanza alternativa.
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