L’incentivo Smart& Start Italia in sintesi

Con il bando Smart & Start Italia Invitalia finanzia la nascita e la crescita di startup innovative che avviano progetti che, in alternativa:

  • abbiano un forte contenuto tecnologico,
  • operino nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’IoTinternet of things
  • valorizzino i risultati della ricerca (spin-off da ricerca).

Il valore degli investimenti agevolabili con Smart& Start Italia

Sono agevolabili progetti con investimenti e costi di gestione compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

A chi è rivolto Smart& Start Italia

L’incentivo Smart & Start è dedicato a Startup innovative da costituire o già costituite non oltre 60 mesi dalla data di presentazione della domanda. Possono ottenere le agevolazioni anche le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano e i cittadini stranieri in possesso dello start up VISA.

Le spese agevolabili con Smart& Start Italia

Con Smart&Start sono ammissibili ai contributi costi di investimento e costi di gestione come di seguito riportati:

costi di investimento

  • a) immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche / tecnico scientifiche, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata
  • b) immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • c) servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa. Rientrano in tale categoria le spese per la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, le consulenze specialistiche tecnologiche nonché relativi interventi correttivi e adeguativi, i servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing. Rientrano, altresì, in tale categoria eventuali costi connessi alle collaborazioni instaurate con Organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa
  • d) personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’art. 25, comma 2, lettera h), numero 2), del DL n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa. I requisiti del personale i cui costi sono agevolabili: impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di:
    • personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure
    • personale in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attivita’ di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero,
    • ovvero, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’articolo 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270

Per il personale il cui costo potrà essere parte dei costi agevolabili sono applicati i seguenti costi standard:

FASCIA DI COSTO COSTO ORARIO STANDARD UNITARIO
Alto (livelli dirigenziali) euro 83,00
Medio (livelli di quadro) euro 47,00
Basso (livelli di impiegato/operaio) euro 30,00

Per le spese agevolabili vanno considerate le seguenti limitazioni:

  • le spese relative ai servizi di marketing e/o web marketing non possono eccedere il 20% dell’importo totale ammesso del piano d’impresa di cui alle precedenti spese classificate con le lettere da a) a d); per servizi di marketing e/o web marketing si intendono quelli relativi alla definizione della strategia di ingresso sul mercato e alle attività propedeutiche alla promozione dell’innovazione oggetto del piano d’impresa proposto, ivi incluse le spese di pubblicità e di promozione di carattere non ricorrente riconducibili a piani pluriennali finalizzati al lancio dell’innovazione proposta
  • le spese relative ai servizi di incubazione e di accelerazione sono agevolabili purché detti servizi vengano forniti da incubatori e acceleratori d’impresa. Nel caso i servizi siano forniti da organismi non classificati come incubatori certificati ai sensi dell’art. 25, comma 5, del DL n. 179/2012, è necessario fornire un profilo dettagliato dell’incubatore/acceleratore prescelto, ed il track record dello stesso, con particolare riferimento ai requisiti di cui al comma 5 ed agli indicatori di cui al comma 7 del richimato art. 25 DL n. 179/2012

In definitiva, le spese per investimenti prevedono le seguenti categorie di spesa:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software;
  • brevetti, marchi e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi
  • investimenti in marketing e web marketing (entro il limite del 20% dell’importo totale investimenti ammesso a contributo)

costi di gestione

nei limiti del 20% della spesa per investimenti prima indicati alle lettere da a) a d) – anche i seguenti costi di gestione:

  • interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa;
  • quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici;
  • canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature;
  • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • licenze relative all’utilizzo di software;
  • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa.

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

Dove è applicabile Smart& Start Italia

Smart&Start è attivo su tutto il territorio nazionale, con diversi livelli di agevolazione.

Le agevolazioni previste da Smart& Start Italia

  • a copertura delle spese agevolabili è previsto un finanziamento a tasso zero senza alcuna garanzia per l’80% delle spese ammissibili
  • il finanziamento arriva al 90% delle spese agevolabili se la startup ha una compagine interamente costituita da giovani under 36 e/o donne, o se tra i soci è presente un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) che rientra dall’estero
  • le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto
  • il “Decreto Rilancio” del 20 maggio 2020 ha esteso il contributo a fondo perduto (il 30% del finanziamento concesso) anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia
  • il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto

esempio distribuzione risorse di finanziamento per iniziative ubicate nelle aree del centro nord (in caso di compagine societaria con maggioranza dei soci con età inferiore ai 36 anni e/o donne la quota di finanziamento agevolato passerà al 90%):

esempio distribuzione risorse di finanziamento per iniziative ubicate nelle aree del mezzogiorno:

esempio distribuzione risorse di finanziamento per iniziative ubicate nelle aree del mezzogiorno, con maggioranza dei soci con età inferiore ai 36 anni e/o donne:

Possibilità di convertire parte del finanziamento agevolato di Smart& Start Italia in contributo a fondo perduto

Grazie al decreto ministeriale del 24 febbraio 2022, le startup già ammesse alle agevolazioni possono chiedere di trasformare in fondo perduto una quota del mutuo se nella società vengono realizzati investimenti in capitale di rischio nella forma di investimento in equity (considerati come “investimenti di terzi”), ovvero di conversione in equity di uno strumento in forma di quasi-equity da parte di investitori terzi o di soci persone fisiche:

  • l’investimento nel capitale di rischio deve essere almeno di 80.000 euro, avere una durata minima di tre anni e, nel caso di apporto da parte di investitori terzi, non deve determinare una partecipazione di maggioranza
  • il finanziamento agevolato è convertibile fino a un importo del 50% delle somme apportate dagli investitori terzi e, comunque, non oltre il 50% del totale delle agevolazioni concesse alla startup
  • le imprese possono presentare domanda dal 14 luglio 2022 e le modalità di richiesta sono state stabilite dalla Circolare Mise n. 253833 del 4 luglio 2022
  • gli investitori in capitale di rischio di cui ai punti precedenti devono avere caratteristiche specifiche:
    • ipotesi di sottoscrizone strumenti “quasi equity”: il conferimento di capitale in un’impresa, quale corrispettivo di una quota del capitale di rischio dell’impresa anche attraverso la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi e strumenti rappresentativi di capitale (warrant)
    • gli investimenti di terzi devono avere le seguenti caratteristiche:
      • i. acceleratori e incubatori con consolidata esperienza nel settore del venture capital, misurabile secondo indici quantitativi e/o qualitativi tra i quali possono rilevare, in particolare, almeno uno dei seguenti: 1) abbiano almeno venti tra start-up innovative o PMI innovative in portafoglio; 2) abbiano positivamente concluso almeno due programmi di accelerazione; 3) le imprese oggetto dei programmi di accelerazione abbiano ricevuto capitali da parte di investitori terzi pari almeno a tre volte i capitali investiti dall’acceleratore o incubatore; 4) il valore del portafoglio dell’acceleratore o incubatore sia almeno pari a 1,5 volte il costo complessivo degli investimenti effettuati nelle società in portafoglio; 5) abbiano positivamente effettuato almeno due operazioni di disinvestimento (exit);
      • ii. business angels che abbiano investimenti attivi e un track record consolidato nel settore del venture capital nonché competenze, professionalità e capacità organizzative ed economiche adeguate per supportare l’operazione di investimento nella startup da agevolare con Smart & Start. A tal fine, si presume che la partecipazione consolidata ad associazioni di categoria italiane o estere costituisca indice del possesso, da parte del business angel, dei richiesti requisiti di competenza, professionalità e capacità organizzative;
      • iii. family offices che si qualifichino come investitori professionali o, altrimenti, cheabbiano investimenti attivi e un track record consolidato nel settore del venture capital nonché le competenze, professionalità e capacità organizzative ed economiche adeguate rispetto all’operazione di investimento nella startup da agevolare con Smart & Start. Costituisce indice presuntivo del possesso dei richiesti requisiti di competenze, professionalità e capacità organizzative ed economiche l’aver effettuato, in almeno uno dei due anni precedenti la presentazione dell’opportunità di investimento in startup da agevolare con Smart & Start, operazioni di investimento nel settore del venture capital e, in particolare, in imprese aventi caratteristiche similari alle imprese beneficiarie delle agevolazioni di Smart & Start;
      • iv. gestori autorizzati di cui all’articolo 1, comma 1, lettera q-bis), del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni che gestiscono organismi di investimento” (come la società di gestione del risparmio – SGR-, la società di gestione UE, le SICAV o le SICAF che gestiscono uno o più organismo di investimento collettivo del risparmio – OICR -)

I parametri di valutazione per l’accesso a Smart& Start Italia ed i relativi punteggi

Parametro di valutazione A): Adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale (peso del criterio: 30%)

  • A.1) Valutazione dell’adeguatezza delle competenze in capo all’Amministratore della società proponente o della costituenda società, in base alle esperienze pregresse in termini di: ruoli ricoperti presso società che hanno operato o operano nello stesso ambito dell’attività proposta (amministratore, direttore tecnico, manager di I livello); oppure esperienza come manager presso società che operano anche in settori diversi da quelli dell’idea di business presentata; oppure, molti anni di esperienza in settori differenti da quelli del business proposto (max: 10 punti)
  • A.2) Valutazione della completezza delle competenze del management team, rapportate alla dimensione, tipologia e complessità del progetto proposto e alla coerenza tra competenze e ruoli attribuiti, tenuto conto del grado di coinvolgimento (max: 10 punti)

Parametro di valutazione B): Carattere innovativo dell’idea alla base del piano d’impresa, in riferimento all’introduzione di un nuovo prodotto e/o servizio, ovvero di nuove soluzioni organizzative o produttive (peso del criterio: 20%)

  • B.1) Valutazione dell’idea progettuale in base alla capacità dell’impresa di introdurre innovazioni di prodotto/servizio ovvero nuove soluzioni organizzative o produttive funzionali al soddisfacimento dei bisogni dei clienti, considerando o l’elemento di miglioramento dell’offerta già presente sul mercato anche introducendo funzionalità incrementali o intercettando nuovi bisogni, ovvero orientandosi a nuovi mercati (max: 10 punti)
  • B.2) Valutazione della capacità di difendere l’innovazione proposta dalla possibilità di replicabilità da parte dei competitors anche attraverso tutela della proprietà intellettuale e/o accordi di riservatezza e segretezza (max: 10 punti)

Parametro di valutazione C): Sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, anche tenuto conto delle prospettive del mercato di riferimento al quale l’impresa proponente rivolge la propria offerta, ovvero del potenziale nuovo mercato individuato (peso del criterio: 30%)

  • C.1) Verifica dell’attendibilità delle potenzialità del mercato di riferimento e delle fonti utilizzate dai proponenti, nonché delle stime di crescita dei ricavi, anche in funzione del contesto competitivo (max: 10 punti)
  • C.2) Verifica della sostenibilità dei principali indicatori economico finanziari nell’anno a regime,anche in funzione della capacità restitutoria del finanziamento concesso (max: 10 punti)
  • C.3) Valutazione della tipologia delle fonti finanziarie necessarie alla copertura del fabbisogno finanziario dell’iniziativa extra contributo in termini di mezzi propri e/o indebitamento (max: 10 punti)
  • C.4) Valutazione del grado di concentrazione del mercato, in termini di numerosità e quote detenute dai concorrenti (presenza di uno o più player dominanti) al fine di verificare il possibile posizionamento di mercato dell’iniziativa proposta (max: 10 punti)
  • C.5) Valutazione delle capacità di differenziazione del prodotto/servizio proposto, in funzione delle caratteristiche dei prodotti/servizi della concorrenza, anche in termini di punti di forza/debolezza (max: 10 punti)

Parametro di valutazione D): Fattibilità tecnologica ed operativa del piano d’impresa (peso del criterio: 20%)

  • D.1) Valutazione dell’accuratezza e completezza della descrizione delle fasi di sviluppo e dello stato di avanzamento dell’idea progettuale, verificando il grado di realizzazione del prodotto/servizio in funzione della struttura del piano di impresa e delle tempistiche necessarie alla realizzazione dello stesso per l’ingresso sul mercato (max: 10 punti)
  • D.2) Verifica della coerenza delle strategie produttive esplicitate nella proposta, in termini di assetto organizzativo, in particolare se trattasi di produzione esternalizzata o interna, e che siano state individuate figure professionali e/o strutture a supporto, funzionali allo sviluppo dell’idea di business (max: 10 punti)
  • D.3) Corretta ed esaustiva indicazione dei fattori produttivi e delle risorse chiave necessarie allo sviluppo operativo e commercializzazione dell’idea di business (max: 10 punti)
  • D.4) Valutazione dell’efficacia e della coerenza delle strategie di produzione, comunicazione e distribuzione indicate dalla società, rapportate alla segmentazione della clientela target descritta nel piano d’impresa (max: 10 punti)

Ai fini dell’ammissibilità il punteggio minimo per ogni parametro di valutazione è pari a 6

I punteggi ora indicati potranno essere maggiorati per le seguenti premialità:

  • si attribuisce un punteggio aggiuntivo, pari a +0,5, al parametro A.2, nel caso l’azienda richiedente si doti di un rating di legalità, qualora non sia già raggiunto il relativo punteggio massimo
  • si attribuisce un punteggio massimo ai criteri di valutazione A e C nel caso di partecipazione al capitale della società richiedente da parte di investitore qualificato
  • si attribuisce un punteggio massimo al criterio di valutazione D, in caso di collaborazione con incubatori e acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub
  • si attribuisce un punteggio massimo al parametro di valutazione D.2, in caso di collaborazione con organismi di ricerca
  • si attribuisce un punteggio aggiuntivo, pari a +1 ai parametri B.1 e D.1 nel caso di imprese già operanti al Centro-Nord che realizzano piani di impresa al Sud, qualora non sia già raggiunto il relativo punteggio massimo

Come presentare domanda di agevolazione:

  • le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia
  • per richiedere le agevolazioni è necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario; per concludere la procedura di iscrizione all’area riservata di Invitalia occorre anche un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)
  • una volta registrati, accedere all’area riservata per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati
  • per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): a) per le società già costituite: la domanda deve essere presentata dal rappresentante legale della società che la deve firmare digitalmente; b) per le società non costituite: la domanda deve essere presentata dalla persona fisica referente del progetto che la deve firmare digitalmente. Il referente del progetto deve essere uno dei futuri soci della società
  • al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico
  • non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi
  • la valutazione prevede, infine, una verifica formale e una valutazione di merito, compreso il colloquio con gli esperti di Invitalia, e si conclude in 60 giorni, salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti.

I contenuti del Piano d’impresa per Smart& Start Italia – le principali voci

Descrivere il profilo e gli obiettivi della startup

  • a) La società: A quale scopo è stata costituita la società? Quali sono gli obiettivi della società? Quali sono i fattori critici per il successo dell’attività?
  • b) Il Prodotto/Servizio: In cosa consiste la tua idea imprenditoriale? Qual è il core business?
    Cosa vende l’azienda? Cosa rende unico il suo prodotto/servizio? È un prodotto/servizio innovativo? Ci sono barriere all’entrata? In quale fase di sviluppo si trova? Caratteristiche che lo distinguono dalla concorrenza
  • c) Il Mercato (*): Quali sono le dimensioni attuali? Nazionale/Internazionale? Crescita prevista

(*) importante: citare le fonti

Analisi del mercato di riferimento

  • a) Segmenti di clientela: Descrivere e quantificare i differenti gruppi di persone e/o organizzazioni ai quali l’azienda si rivolge, classificando i gruppi di clienti in relazione a comportamenti, esigenze, caratteristiche e bisogni che le persone hanno in comune (citare le fonti utilizzate). Quali sono i segmenti di mercato e tipologia di clientela soddisfatta? Chi è il cliente target e quali sono le sue caratteristiche? Qual è il tipo di mercato all’interno del quale si posizionerà l’azienda? (es. mercato di massa, di nicchia, segmentato, diversificato, multi-sided)
  • b) Mercato: descrivere il settore di riferimento, quantificando il valore attuale e previsto dell’opportunità di mercato per i prossimi 5 anni, fornendo elementi a supporto del trend, grado di concentrazione e barriere all’ingresso (citare le fonti utilizzate). Qual è il mercato target e le sue dimensioni? In che modo si può segmentare il mercato target? (es. Aree geografiche, settori, acquirenti) Quali sono le prospettive e tassi di crescita? Qual è la distribuzione delle quote di mercato?
  • c) Concorrenti: descrivere le caratteristiche distintive, modello di revenue e fatturati (ove disponibili) dei principali attori presenti nel settore di riferimento (citare le fonti utilizzate). Chi sono i concorrenti e quali sono i loro canali di vendita? Cosa si sa di loro in termini di: Dimensione relativa, Punti di forza e debolezza, Quota di mercato, Reputazione e caratteristiche del prodotto/servizio offerto, Modello di revenue e prezzo di vendita, Faturato?

Value Proposition: definire la proposta di valore in relazione alla clientela obiettivo

Profilo del cliente: descrivere in maniera precisa e dettagliata i desideri del cliente, in termini di obiettivi che vuole raggiungere, di problemi che sta cercando di risolvere o di attività che sta cercando di svolgere, di difficoltà che sperimenta e di desideri o vantaggi che vuole realizzare.

  • i. Attività che il cliente vuole/deve svolgere (funzionali, sociali o emozionali): descrivere le cose che le persone stanno cercando di fare nella loro vita in termini di compiti che tentano di svolgere o completare, di problemi che cercano di risolvere o di bisogni che provano a soddisfare
  • ii. Difficoltà del cliente (funzionali, sociali o emozionali): descrivere le situazioni, emozioni, rischi che prima, durante o dopo un’attività che il cliente vuole/deve svolgere, insorgono, rendendo spiacevole o impossibile portare a termine il compito o raggiungere un determinato obiettivo
  • iii. Vantaggi del cliente (funzionali, sociali o emozionali): valutare in base a caratteristiche del prodotto/servizio che riguardano le aspettative del cliente, i vantaggi (es. richiesti, attesi, desiderati o inaspettati)

Mappa del Valore: descrivere in dettaglio come i prodotti/servizi proposti creano valore in funzione di un determinato segmento di clientela

  • i. Prodotti e Servizi: elencare e descrivere i prodotti e/o servizi proposti (es. fisici e tangibili, intangibili, digitalizzati, finanziari) per rendere funzionale il modello di business e aiutare i potenziali clienti a raggiungere i loro desideri/obiettivi
  • ii. Riduttori di difficoltà: descrivere in che modo i prodotti e/o servizi proposti, mediante caratteristiche, funzionalità, servizi aggiuntivi o complementari, diminuiscono le difficoltà che il cliente incontra prima, durante e dopo lo svolgimento di una determinata mansione
  • iii. Generatori di vantaggi: illustrare in maniera precisa come l’iniziativa intende produrre vantaggi che il cliente desidera, si aspetta o non si aspetterebbe ma vorrebbe, migliorando la sua esperienza d’uso del prodotto/servizio

Proposta di valore innovativa: descrivere gli elementi di valore (es. tangibile e/o intangibile) che vengono proposti al cliente, come esperienza d’uso particolare, innovazione, economicità, accessibilità

  • perché i clienti dovrebbero scegliere il tuo prodotto/servizio, quali vantaggi si potrebbero offrire?
  • perché consideri la tua proposta innovativa?
  • rispetto alle soluzioni attualmente in uso nel mercato/settore di riferimento, perché il tuo prodotto/servizio assume un carattere migliorativo o sostitutivo?
  • quali sono i vantaggi competitivi, i punti di forza e di debolezza e le caratteristiche del prodotto/servizio rispetto a quelli della concorrenza?

Canali di vendita: descrivere come l’azienda raggiunge un determinato segmento di clientela per presentargli e fornirgli la sua proposta di valore (go to market).

  • Quale tipologia di canale/i di vendita utilizza o utilizzerà l’azienda?
  • Quali sono le motivazioni sottostanti la scelta del/i canale/i utilizzato/i o da utilizzare?

Relazioni con i clienti: descrivere il tipo di relazione che l’azienda stabilisce con i diversi segmenti di clienti, indicando le modalità attraverso le quali l’impresa acquisisce la clientela (strategie di traction), fidelizza i clienti già acquisiti, aumenta le vendite.

  • Come viene gestito il rapporto con il cliente nella fase pre e post vendita? Quali strumenti e risorse sono impiegate?
  • Quanto si prevede di investire in pubblicità e pubbliche relazioni?
  • Quali sono i canali di traction utilizzati e come incrementa la base utenti? Quanto costa acquisire il cliente?

Risorse chiave: descrivere i principali asset strategici di cui l’azienda deve disporre per dare vita e sostenere il proprio modello di business, oltre ad ottenere un vantaggio competitivo in termini di difendibilità dell’iniziativa rispetto alla possibile replicabilità da parte dei competitor

  • i. Intellettuali: indicare il know-how presente in azienda, eventuali brevetti, marchi, copyright, partnership o database clienti
  • ii. Fisiche: indicare eventuali beni materiali, immateriali e tecnologie necessarie. Descrivere le funzionalità degli stessi all’interno del ciclo produttivo, commerciale e distributivo
  • iii. Umane: descrivere l’assetto organizzativo e le figure/enti professionali interne o esterne alla struttura societaria, necessarie ad implementare il modello di business.

Partner chiave: definire la rete di partner e fornitori necessari al funzionamento del modello di business aziendale, ovvero gli attori esterni strategici che permettono all’azienda di realizzare pienamente il modello di business e di aumentare le possibilità di successo nel mercato (se previsto, indicare la presenza e fornire le evidenze documentali di accordi in essere con Incubatori, Acceleratori, Innovation Hub e/o Organismi di Ricerca).

  • Esistono accordi di collaborazione in essere o sono previsti?
  • Quali sono gli scopi degli eventuali accordi?
  • Quali sono le modalità e tempistiche di svolgimento?
  • Quali sono le funzioni aziendali coinvolte dagli accordi di partnership e/o joint venture?

Struttura dei costi: definire per singola categoria, i costi che l’azienda dovrà sostenere per rendere funzionante il proprio modello di business direttamente connessi alle Attività Chiave, ai Partner Chiave e alle Risorse Chiave.

  • Quali sono i costi fissi e a quanto ammontano?
  • Quali sono i costi variabili e a quanto ammontano?
  • Quale voce tra: Risorse, Attività e Partner, incide maggiormente sulla struttura dei costi e in che modo?

Modello di revenue: descrivere e quantificare i flussi di ricavi che l’azienda ottiene dalla vendita dei prodotti/servizi a un determinato segmento di clientela, definendo il prezzo e la modalità di pagamento.

  • Quali sono le linee di revenue?
  • Quali sono le quantità vendute per ogni linea di revenue? Come avviene il pagamento?
  • Qual è il margine di profitto per ogni linea di prodotto/servizio

Frequently Asked Questions (FAQ) aggiornamento al 18 settembre 2024: qui

Ecco dunque una sintesi delle caratteristiche di questo importante strumento agevolativo:

Requisiti per Smart & Start Italia

Tutto ciò che devi sapere su questo incentivo gestito da Invitalia

1

Chi può partecipare?

  • startup innovative già costituite
  • team di persone che intendono costituire una startup innovativa.
2

Qual è il valore dell’investimento agevolabile?

L’investimento deve essere compreso tra i 100.000 euro e 1,5 milioni di euro..

3

Che progetto si può realizzare?

Con Smart & Start si può agevolare il percorso per portare sul mercato una innovazione, con particolare attenzione verso:

  • l’economia digitale
  • tecnologie innovative
  • soluzioni disruptive.
4

Occorrono altre risorse finanziarie?

, per diverse ragioni:

  • le agevolazioni non coprono tutti i fabbisogni del progetto
  • è necessario anticipare l’IVA sugli investimenti
  • servono risorse per anticipare le spese che verranno successivamente agevolate
  • occorrono anche fondi per la gestione operativa durante l’iter per l’erogazione delle agevolazioni ed anche per avviare l’attività.
5

Quali sono i requisiti più importanti?

  • innovatività dell’idea – deve rappresentare una soluzione originale e innovativa
  • capacità del team – competenze tecnologiche e di marketing adeguate
  • analisi di mercato solida – studio approfondito del target e della concorrenza
  • presenza di investitori – la partecipazione di incubatori, acceleratori o investitori istituzionali costituisce una premialità oltre che rafforzare le potenzialità di successo dell’iniziativa.

Perché scegliere Smart & Start Italia?

Questo programma è specificamente progettato per agevolare le startup innovative nel loro percorso di crescita, offrendo agevolazioni finanziarie e un framework di supporto che facilita l’ingresso nel mercato di idee disruptive e tecnologicamente avanzate.

FAQ – Bando Smart&Start Italia

1. Che cos’è Smart&Start Italia e a chi è rivolto?

2. Qual è l’importo degli investimenti agevolabili?

3. Quali sono le spese ammissibili?

4. Quali agevolazioni finanziarie sono previste?

5. È possibile convertire parte del finanziamento in fondo perduto?

6. Quali sono le caratteristiche degli investitori terzi?

7. Qual è il punteggio minimo per l’ammissione?

8. Quali sono i criteri di premialità?

9. Come si presenta la domanda?

10. Quali sono i tempi di valutazione?

11. Cosa deve contenere il Piano d’Impresa?

12. Quali sono i requisiti del personale agevolabile?

Consulta questa pagina per autovalutare il tuo progetto e verificare le agevolazioni ottenibili.

Se desideri presentare un progetto con la consulenza di creazionedimpresa.it srls:

contattaci via whatsapp (indicando in chat l’argomento di interesse)

oppure contattaci a info@creazionedimpresa.it, oggetto: Invitalia | Smart & Start Italia

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Comment (1)

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    30 Agosto 2025

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