Pubblicato l’Avviso attuativo della “Misura per lo sviluppo tecnologico delle Startup innovative”, promosso da Regione Lombardia nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027. Con una dotazione complessiva di 15,6 milioni di euro, di cui 7 milioni riservati a progetti per la resilienza e l’efficienza energetica, il bando sostiene le startup innovative in fase early stage con un contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili, fino a 1 milione di euro (o 1,5 milioni in aree assistite). Di seguito i dettagli di questa importante misura.
1. Introduzione
La “Misura per lo sviluppo tecnologico delle Startup innovative”, promossa da Regione Lombardia nell’ambito dell’Asse 1 del Programma Regionale FESR 2021-2027 – “Un’Europa più competitiva e intelligente” – e dell’Azione 1.3.3 “Sostegno agli investimenti delle PMI”, si pone l’obiettivo di sostenere l’avanzamento del Technology Readiness Level (TRL) delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza che si trovano nella fase iniziale di sviluppo (early stage).
Il bando, attuativo della D.G.R. n. XII/6218 del 25 maggio 2026, intende accompagnare le startup nel passaggio da una fase di proof-of-concept o prototipo iniziale verso una validazione industriale, dimostrando l’efficacia, la scalabilità e la potenziale applicabilità della tecnologia in contesti reali. Il sostegno pubblico in questa fase è cruciale per ridurre il rischio percepito dagli investitori privati e facilitare l’accesso a successivi round di finanziamento, accelerando il percorso verso il mercato.
Il regime di aiuto di riferimento è il Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), in particolare l’articolo 22 (Aiuti alle imprese in fase di avviamento). L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili.
2. Risorse disponibili
2.1 Dotazione finanziaria
Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili risorse complessivamente pari a 15.637.408,95 euro, così ripartite:
- Quota non riservata (generale): 8.637.408,95 euro, destinata a tutti i progetti ammissibili, indipendentemente dalla qualificazione energetica.
- Quota riservata (energetica): 7.000.000,00 euro, destinata ai “Progetti energetici” – ossia progetti che sviluppano soluzioni innovative volte, in via diretta e prevalente, alla resilienza, all’efficienza o all’autosufficienza energetica.
2.2 Modalità di assegnazione delle risorse
Le risorse verranno assegnate secondo l’ordine della graduatoria con la seguente sequenza, previa assegnazione dei punteggi:
- la quota non riservata finanzia tutti i progetti ammissibili, indipendentemente dalla qualificazione energetica
- la quota riservata finanzia i progetti energetici non già finanziati al punto 1
- le eventuali risorse residue della quota riservata rientrano nella disponibilità generale e finanziano gli ulteriori progetti ammissibili secondo l’ordine di graduatoria.
2.3 Possibili integrazioni
La dotazione potrà essere aumentata, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse, previo assolvimento degli adempimenti relativi agli Aiuti di Stato.
3. Soggetti beneficiari
3.1 Requisiti di accesso
Possono presentare domanda le Startup innovative che, alla data di presentazione della domanda, possiedono cumulativamente i seguenti requisiti:
- essere Piccole imprese (incluse le Micro imprese), ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER)
- essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese italiano come risultante da visura camerale da non più di 36 (trentasei) mesi e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda
- deroga: possono partecipare le Piccole imprese costituite, iscritte e attive da non oltre 60 (sessanta) mesi, purché il livello di maturità della specifica soluzione tecnologica, del prodotto o del servizio oggetto del Progetto, sia pari o inferiore a TRL 6, come adeguatamente motivato in sede di presentazione della domanda
- non essere quotate su mercati regolamentati
- non aver ancora distribuito utili
- essere registrate nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Startup innovative (le imprese non residenti in Italia devono dichiarare l’intenzione di registrarsi entro la data della prima richiesta di erogazione)
- avere una Sede operativa in Lombardia (rilevabile dalla visura camerale) presso cui svolgere le attività del Progetto, o dichiarare l’intenzione di costituirne una entro la data della prima richiesta di erogazione
- non aver rilevato l’attività di un’altra impresa, a meno che il fatturato dell’attività rilevata non rappresenti meno del 10% del fatturato realizzato dall’impresa ammissibile nell’esercizio precedente l’acquisizione
- non aver acquisito un’altra impresa o non essere state costituite mediante concentrazione, a meno che il fatturato dell’impresa acquisita non rappresenti meno del 10% del fatturato dell’impresa ammissibile nell’esercizio precedente l’acquisizione, o il fatturato dell’impresa costituita mediante concentrazione non sia superiore di più del 10% al fatturato combinato realizzato dalle imprese partecipanti alla concentrazione nell’esercizio precedente la concentrazione.
3.2 Imprese non residenti
Le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell’analogo Registro delle Imprese, ove esistente, e devono allegare la documentazione probatoria attestante l’iscrizione.
3.3 Cause di esclusione
Sono escluse dal questa agevolazione le imprese che:
- sono attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco (codici ATECO 2025 sezione C – codice 12, e sezione G – codici 46.35, 46.39.00, 46.21.21, 47.26);
- rientrano nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
- operano nei settori corrispondenti ai codici ATECO 2025 sezioni A (agricoltura, silvicoltura e pesca), salvo alcune eccezioni, M (Attività immobiliari) ed L (Attività finanziarie ed assicurative);
- non sono in regola con la normativa antimafia (D.Lgs. n. 159/2011), ove applicabile;
- sono inoltre escluse le imprese che:
- non hanno assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare), salvo esenzioni;
- non hanno assolto l’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni (polizze catastrofali – Legge n. 213/2023);
- sono state oggetto di sanzione interdittiva di cui al D.Lgs. n. 231/2001 o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
- prevedono legali rappresentanti o amministratori con condanne definitive per reati che costituiscono motivi di esclusione da procedure di appalto.
3.4 Una sola domanda per impresa
Ciascun Soggetto richiedente può presentare una sola domanda sul presente Avviso.
4. Caratteristiche dei progetti agevolabili con l’incentivo Sviluppo tecnologico delle startup innovative pubblicato dalla Regione Lombardia
4.1 Tipologie di intervento ammissibili
Sono ammissibili a questa agevolazione i progetti che rientrano in almeno una delle seguenti tipologie di intervento:
- progettazione iniziale dell’idea, sviluppo del primo prototipo/MVP (Minimum Viable Product) e studi di fattibilità tecnico-scientifica, corredati dalla definizione preliminare del modello di business (analisi mercato e value proposition);
- pperimentazione, test pre-lancio ed esecuzione di test tecnici (es. test di laboratorio, collaudo di componenti hardware, verifiche di sicurezza), test con utenti pilota (beta testing di software, validazione sul campo di dispositivi) per iterazioni sul prodotto;
- inizio ingegnerizzazione e ottimizzazione tecnica del prodotto/servizio per renderlo scalabile, affidabile, producibile e certificabile;
- ottimizzazione finale del prodotto/servizio e dei processi (da prototipo a versione producibile), completamento certificazioni necessarie, piccola produzione pilota o beta release.
4.2 Technology Readiness Level (TRL)
La domanda deve indicare, con riferimento alla specifica soluzione tecnologica, al prodotto o al servizio oggetto del progetto da presentare all’agevolazione:
- il TRL iniziale,
- il TRL-obiettivo,
- la metodologia di attribuzione,
- le evidenze tecniche disponibili.
Per le imprese richiedenti costituite da oltre 36 e fino a 60 mesi il TRL iniziale non può essere superiore a 6. La realizzazione del progetto può, inoltre, consentire il raggiungimento di un TRL pari o superiore a 7, purché coerente con le attività di sviluppo e validazione previste dalle tipologie di intervento ammissibili.
4.3 Progetti da agevolare in campo energetico (“progetto energetico”)
Ai fini della riserva di cui all’art. A.5 dell’Avviso, è considerato “Progetto energetico” il progetto per il quale la soluzione proposta determina un contributo causale diretto, prevalente e misurabile alla resilienza, all’efficienza o all’autosufficienza energetica. Non sono, dunque, sufficienti effetti energetici meramente accessori o indiretti.
Il soggetto richiedente che intende concorrere sulla riserva deve farne espressa richiesta in domanda e presentare una relazione tecnica dedicata che descriva:
- il nesso diretto e prevalente con le finalità energetiche,
- la situazione iniziale (baseline),
- gli indicatori utilizzati,
- i relativi valori-obiettivo.
Il mancato riconoscimento della qualificazione come progetto energetico non determina, di per sé, l’inammissibilità del progetto sulla dotazione generale.
4.4 Condizioni di ammissibilità generali
Ciascun progetto deve altresì:
- essere realizzato nell’ambito di una sede operativa ubicata in Lombardia (dichiarata al momento della presentazione della domanda o costituita entro la data della prima richiesta di erogazione);
- prevedere un importo di spese ammissibili non inferiore a 150.000,00 euro e massimo di 1.250.000,00 euro (elevabile a 1.875.000,00 euro se la Sede operativa è in una zona assistita ex art. 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE);
- soddisfare il principio DNSH (Do No Significant Harm) tenendo conto degli specifici elementi di valutazione e di mitigazione indicati nel Rapporto di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) al PR FESR 2021-2027.
4.5 Ambiti di intervento esclusi
Non sono ammissibili progetti riconducibili alle esclusioni previste dall’art. 7, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 2021/1058, tra cui:
- smantellamento o costruzione di centrali nucleari;
- investimenti per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra da attività elencate nell’Allegato I della Direttiva 2003/87/CE;
- fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco;
- investimenti in infrastrutture aeroportuali (salvo eccezioni);
- investimenti in attività di smaltimento dei rifiuti in discariche (salvo eccezioni);
- investimenti destinati ad aumentare la capacità degli impianti di trattamento dei rifiuti residui (salvo eccezioni);
- investimenti legati alla produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, stoccaggio o combustione di combustibili fossili (salvo eccezioni).
Non sono altresì ammissibili progetti riconducibili ad apparecchi da gioco d’azzardo o destinati alla produzione e promozione della pornografia.
4.6 Durata dei progetti
I progetti ammessi ad Agevolazione devono essere realizzati e rendicontati a partire dal giorno successivo alla data di invio al protocollo della domanda di partecipazione e devono concludersi entro 15 (quindici) mesi dalla data di notifica del decreto di concessione dell’agevolazione.
È fatta salva la possibilità di richiedere proroga fino ad un massimo di 6 (sei) mesi aggiuntivi complessivi, da richiedere entro 60 giorni prima del termine dei 15 mesi, adeguatamente motivata.
5. Spese ammissibili e non ammissibili
5.1 Tipologie di spesa ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute dal soggetto beneficiario ritenute pertinenti con il progetto presentato, sostenute a partire dal giorno successivo alla data di invio al protocollo della domanda di partecipazione, nel rispetto della normativa comunitaria sugli Aiuti di Stato.
Le spese ammissibili devono essere riconducibili alle seguenti tipologie:
| Tipologia di Spesa | Descrizione |
|---|---|
| a) Macchinari, strumentazione ed hardware | Acquisto di macchinari, strumentazione ed hardware (esclusi smartphone e cellulari) strettamente funzionali alle attività di ricerca, sviluppo, prototipazione e test. |
| b) Software, licenze e servizi cloud | Acquisto di software, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili (per un periodo di 12 mesi) e di brevetti. |
| c) Materiali | Costi per materiali (materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, forniture e/o prodotti analoghi) direttamente imputabili al Progetto. |
| d) Consulenze tecnico-scientifiche e specialistiche | Servizi relativi a: FTO (Freedom to Operate); analisi, progettazione e sviluppo del prodotto pilota; testing, sperimentazione, collaudo, convalida e certificazione di soluzioni innovative; utilizzo di laboratori scientifici e strumentazione per attività di ricerca e test; servizi per la prototipazione; protezione della proprietà intellettuale. |
| e) Altre consulenze | Altre consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie direttamente imputabili al Progetto, nel limite del 20% delle voci da a) a d). |
| f) Spese di personale | Spese di personale del Soggetto beneficiario dedicato al Progetto nella misura forfettaria del 20% del totale dei costi diretti ammissibili relative alla voce di spesa da a) a e), conformemente all’art. 55, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 2021/1060. |
| g) Costi indiretti | Costi indiretti, nella misura forfettaria del 7% dei costi diretti ammissibili di cui alle voci di spesa da a) a e), conformemente all’art. 54, lett. a), del Regolamento (UE) n. 2021/1060. |
5.2 Condizioni di ammissibilità delle spese
Le spese, per essere ammissibili, devono:
- essere effettivamente sostenute a partire dal giorno successivo alla data di invio al protocollo della domanda di partecipazione ed entro il Termine di realizzazione del progetto;
- derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, lettere d’incarico, ecc.) da cui risulti chiaramente la pertinenza e connessione al progetto ammesso;
- essere quietanzate, ossia accompagnate da un documento attestante l’avvenuto pagamento;
- essere chiaramente imputate al soggetto beneficiario ed essere sostenute esclusivamente dal singolo soggetto beneficiario (i titoli di spesa devono essere intestati esclusivamente al soggetto beneficiario);
- essere riconducibili alla sede operativa localizzata in Lombardia dichiarata quale sede di realizzazione del progetto;
- essere contabilizzate con un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata a tutte le transazioni relative alle voci di spesa, in modo da assicurare la piena riconducibilità delle spese al progetto finanziato;
- essere conformi al principio DNSH per le spese relative all’acquisto di nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), come classificate nell’Allegato III del D.Lgs. n. 49/2014. Spese che sono ammissibili se il produttore risulta iscritto al registro dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – AEE (https://www.registroaee.it).
5.3 Spese non ammissibili
Non sono ammissibili, tra le altre, le seguenti tipologie di spesa:
- spese effettuate e/o fatturate da società o soggetti con rapporti di controllo o collegamento, o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza, o ancora altri elementi di collegamento o vincolo o collusione tra le parti contraenti;
- spese relative ad adeguamenti e ad obblighi di legge;
- spese per costruzione di nuovi edifici;
- opere murarie e impiantistiche di qualsiasi natura anche se correlate all’installazione di macchinari, impianti ed attrezzature;
- spese relative a manutenzioni straordinarie e adeguamenti infrastrutturali;
- spese per manutenzione ordinaria di strumenti, attrezzature e servizi continuativi o periodici comunque connessi alle normali spese di funzionamento (quali ad esempio la consulenza fiscale, la consulenza legale, la pubblicità) nonché le attività orientate alla commercializzazione;
- spese di installazione, trasporto e spedizione se non ricomprese nella fattura di acquisto delle voci di spesa a cui si riferiscono;
- dazi doganali;
- spese di viaggio (trasferte e alloggio);
- oneri finanziari quali deprezzamenti e passività, interessi di mora, interessi passivi, commissioni per operazioni finanziarie, perdite di cambio e altri oneri meramente finanziari;
- spese relative ad atti notarili, registrazioni, imposte e tasse;
- spese per l’acquisto di beni usati;
- spese in auto-fatturazione e lavori in economia;
- spese sostenute mediante operazioni di leasing e/o noleggio;
- spese per acquisto di beni da concedere in noleggio a terzi o similari;
- fatture di importo imponibile complessivo inferiore a 1.000,00 euro (siano esse fatture di acconto e/o di saldo);
- ulteriori spese non espressamente indicate nell’elenco delle spese ammissibili.
6. Tipologia e intensità delle agevolazioni
6.1 Struttura dell’agevolazione
L’agevolazione prevista dal presente Avviso viene concessa ed erogata sotto forma di contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di:
- 1.000.000,00 euro per le startup innovative;
- 1.500.000,00 euro per le sole startup innovative la cui sede operativa, nella quale viene realizzato il Progetto, è stabilita in una delle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE (zone assistite ex 107.3.c – elenco dei Comuni in Allegato D.12.c dell’Avviso), e cioè:
- comuni provincia di Pavia: Albuzzano; Borgo San Siro; Carbonara Al Ticino; Casteggio; Certosa Di Pavia; Cervesina; Corteolona e Genzone; Cura Carpignano; Dorno; Filighera; Giussago; Marcignago; Montebello Della Battaglia; Parona; San Genesio ed Uniti; Sant’Alessio con Vialone; Torre d’Isola; Trivolzio; Vigevano; Villanova d’Ardenghi; Voghera; Zeccone; Zerbolò; Zinasco;
- comuni della provincia di Lodi: Brembio; Casalpusterlengo; Codogno; Lodi; Lodi Vecchio; Merlino; Mulazzano; Ospedaletto Lodigiano; Ossago Lodigiano; Pieve Fissiraga; San Martino in Strada; Tavazzano con Villavesco; Zelo Buon Persico;
- comuni provincia di Como: Albavilla; Cabiate; Cadorago; Campione d’Italia; Cantù; Casnate con Bernate; Cermenate; Cirimido; Colverde; Cucciago; Erba; Grandate; Guanzate; Lomazzo; Mariano Comense; Montano Lucino; Olgiate Comasco; Orsenigo; Rovellasca; Turate; Veniano; Vertemate Con Minoprio;
- comuni provincia di Sondrio: Andalo Valtellino; Ardenno; Berbenno di Valtellina; Buglio in Monte; Castione Andevenno; Cosio Valtellino; Delebio; Grosio; Grosotto; Montagna in Valtellina; Morbegno; Pedesina; Poggiridenti; Ponte in Valtellina; Postalesio; Rogolo; Sondalo; Sondrio; Spriana; Talamona; Teglio; Tirano; Tresivio; Valdisotto; Vervio; Villa Di Tirano;
- comuni provincia di Mantova: Bagnolo San Vito; Borgo Virgilio; Curtatone; Motteggiana; Pegognaga; Roncoferraro; San Benedetto Po; San Giorgio Bigarello; Suzzara; Viadana;
- comunic provincia di Cremona: Capergnanica; Cappella Cantone; Castelleone; Crema; Cremosano; Crotta d’Adda; Madignano; Pizzighettone; San Bassano; Soresina; Spinadesco.
6.2 Regime di aiuto
Le agevolazioni previste da questa misura sono concesse ed erogate nel rispetto del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), ed in particolare ai sensi:
- degli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12;
- dell’art. 22 (Aiuti alle imprese in fase di avviamento), con particolare riferimento ai paragrafi 2, 3 lett. c) e 5, e dell’aiuto SA.123692.
6.3 Cumulo delle agevolazioni
Le agevolazioni previste da questo incentivo sono cumulabili con altre agevolazioni concesse per le medesime spese e qualificabili come Aiuti di Stato, ivi incluse quelle concesse a titolo “de minimis”, purché tale cumulo non comporti il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato applicabile all’Agevolazione in questione, ai sensi dell’art. 8 del Regolamento (UE) n. 651/2014.
È consentito il cumulo con le misure generali che non si qualificano come aiuto di Stato (es. incentivi fiscali) nel limite del 100% dei costi ammissibili.
È in ogni caso escluso il cumulo con agevolazioni a valere su risorse PNRR.
7. Presentazione della domanda
7.1 Date di presentazione delle domande e procedura informatica da seguire
La domanda di partecipazione per questo incentivo deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it a partire dalle ore 10:00 del 28 settembre 2026 sino alle ore 15:00 del 25 novembre 2026.
L’accesso a Bandi e Servizi per la presentazione della domanda di partecipazione può essere effettuato esclusivamente dal Soggetto richiedente:
- avente codice fiscale italiano tramite identità digitale SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di Identità Elettronica (CIE) con PIN dispositivo;
- non avente codice fiscale italiano, tramite credenziali di accesso appositamente rilasciate.
7.2 Documentazione da presentare
Al fine dell’inoltro online della domanda, il Soggetto richiedente deve provvedere ad allegare la seguente documentazione:
- scheda tecnica di progetto generata dalla piattaforma, comprensiva almeno di: descrizione tecnico-scientifica della soluzione e del bisogno di mercato; stato dell’arte; TRL iniziale e TRL-obiettivo, con le evidenze tecniche disponibili; piano di lavoro con attività, milestone, deliverable e tempi; quadro economico delle spese; modello di ricavi e posizionamento competitivo; informazioni necessarie per l’attribuzione delle premialità; eventuali informazioni necessarie per l’inserimento del Progetto nella riserva energetica. La scheda tecnica deve essere sottoscritta con firma digitale o elettronica qualificata o elettronica avanzata del legale rappresentante;
- CV dei componenti del team della Startup innovativa secondo il facsimile reso disponibile su Bandi e Servizi;
- Pitch deck composto da un massimo di 15 slide;
- ove applicabile (agevolazione richiesta superiore a 150.000,00 euro): moduli antimafia (Dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA e Dichiarazione sostitutiva familiari conviventi);
- modulo per il calcolo della dimensione d’impresa;
- documentazione in corso di validità attestante la regolarità con le disposizioni dell’art. 1, comma 101, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (polizze catastrofali). Requisito che sarà integrabile fino al momento della concessione;
- Dichiarazione dei legali rappresentanti o amministratori che non sussistono condanne per i reati che costituiscono motivi di esclusione di un operatore economico da una procedura di appalto (ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. n. 184/2025).
- in caso d’impresa non iscritta al Registro delle Imprese italiano: documentazione probatoria attestante l’iscrizione all’analogo registro e i poteri di firma del legale rappresentante;
- eventuale documentazione comprovante il possesso del requisito di rispetto del criterio della sostenibilità ambientale (es. certificazioni EMAS, ISO 14001, ISO 50001, EPD, LCA, Ecolabel, Made Green in Italy), per l’attribuzione del relativo punteggio di premialità.
Il mancato caricamento della Scheda tecnica di Progetto costituisce causa di inammissibilità della domanda.
La domanda deve essere perfezionata con il pagamento dell’imposta di bollo attualmente vigente di 16 euro – ai sensi del D.P.R. n. 642/1972 – o valore stabilito dalle successive normative, tramite il sistema di pagamenti elettronici “pagoPA”.
8. Valutazione delle domande e attribuzione del punteggio
8.1 Fasi dell’istruttoria
L’istruttoria delle domande di partecipazione prevede:
- una fase di verifica di ammissibilità formale (svolta da Finlombarda, entro 60 giorni dalla chiusura del termine di presentazione delle domande), finalizzata a verificare:
- il rispetto dei termini per l’inoltro della domanda;
- la completezza dei contenuti, regolarità formale e sostanziale della documentazione prodotta;
- la sussistenza dei requisiti di ammissibilità dei Soggetti richiedenti.
- una fase di valutazione tecnica (a cura di un Nucleo Tecnico di Valutazione, istituito da Regione Lombardia).
L’istruttoria si conclude con l’adozione, da parte del Responsabile del Procedimento, del decreto di approvazione della graduatoria finale e degli elenchi delle domande ammesse e finanziate, ammissibili e non finanziate per esaurimento delle risorse e non ammesse, entro un termine massimo di 120 giorni solari e consecutivi decorrenti dal termine per la presentazione delle domande.
8.2 Criteri di valutazione e punteggi
Le domande che superano la fase di ammissibilità formale sono valutate sulla base dei seguenti criteri (con un punteggio complessivo massimo attribuibile, al netto delle premialità, di 100 punti):
| Ambito | Criteri | Punteggio assegnabile |
|---|---|---|
| Qualità dell’operazione (max 40 punti, soglia minima 12) | qualità progettuale in termini di coerenza degli obiettivi del Progetto con gli obiettivi del Programma FESR e del presente Avviso in risposta allo specifico bisogno di mercato individuato | 0-20 |
| replicabilità, scalabilità e trasferibilità del prodotto/servizio | 0-20 | |
| Grado di innovazione (max 20 punti) | grado di innovazione dell’operazione rispetto allo stato dell’arte in cui si inserisce il Progetto | 0-20 |
| Qualità dell’organizzazione (max 30 punti, soglia minima 18) | qualità dell’organizzazione, in termini di qualità tecnico-scientifica del team di Progetto e capacità organizzativa e tecnico gestionale in relazione agli obiettivi ed al contenuto del Progetto | 0-30 |
| Qualità economico-finanziaria (max 10 punti, soglia minima 6) | modello di revenues e posizionamento competitivo | 0-10 |
| Totale punteggio assegnabile al netto delle premialità | 100 |
8.3 Premialità
Al punteggio di valutazione si aggiungono i punteggi di premialità (assegnabili cumulativamente fino ad un massimo di 4 punti complessivi), che non concorrono al raggiungimento del punteggio minimo richiesto per l’ammissibilità:
| Premialità | Punti assegnabili |
|---|---|
| Soggetto richiedente impresa Benefit (ai sensi della Legge n. 208/2015) | SI = 2 punti |
| Coerenza con la Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) | SI = 2 punti |
| Sostenibilità ambientale (adesione a sistemi di gestione ambientale e/o energetica e/o di processo o prodotto, o contributo diretto e misurabile alla tutela dell’ecosistema) | SI = 2 punti |
| Rilevanza della componente femminile o giovanile (almeno 20% delle quote societarie) | SI = 2 punti |
| Punteggio massimo assegnabile alle premialità | 4 punti |
8.4 Soglie minime di ammissibilità
Per essere ammissibili all’agevolazione i progetti presentati all’agevolazione devono conseguire:
- un punteggio complessivo, al netto delle premialità, pari almeno a 65 punti;
- un punteggio pari almeno a sufficiente con riferimento ai seguenti criteri:
- “Qualità progettuale”: almeno 12 punti su 20;
- “Qualità dell’organizzazione”: almeno 18 punti su 30;
- “Modello di revenues e posizionamento competitivo”: almeno 6 punti su 10.
8.5 Formazione della graduatoria
I progetti ammissibili vengono collocati in una graduatoria in ordine decrescente in base al punteggio finale ottenuto dalla somma dei punteggi relativi ai criteri di valutazione e ai criteri di premialità, tenuto conto della quota riservata ai Progetti energetici.
In caso di parità di punteggio finale, le domande vengono ordinate in graduatoria secondo i seguenti criteri, in ordine di priorità:
- punteggio più elevato assegnato all’ambito di valutazione “Grado di innovazione”;
- punteggio più elevato assegnato all’ambito di valutazione “Qualità dell’organizzazione”;
- punteggio più elevato assegnato all’ambito di valutazione “Replicabilità, scalabilità e trasferibilità”;
- ordine cronologico di presentazione delle domande.
9. Erogazione dell’agevolazione
9.1 Accettazione dell’agevolazione e adempimenti post-concessione
Il soggetto beneficiario, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi, procede entro e non oltre 30 giorni solari e consecutivi dalla data di notifica del decreto di concessione dell’Agevolazione, all’accettazione dell’agevolazione concessa.
In fase di accettazione, il soggetto beneficiario deve:
- indicare la data di avvio effettiva e la data prevista di conclusione del progetto (che dovrà comunque concludersi entro 15 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione, salvo proroga);
- indicare, a fini programmatori e senza carattere vincolante, l’opzione di erogazione, scegliendo tra le seguenti modalità:
- due tranche a rendicontazione per stati di avanzamento:
- tranche intermedia fino ad un massimo del 40% dell’agevolazione concessa a fronte di spese rendicontate almeno pari al 40% delle spese ammesse in concessione;
- tranche a saldo, a conclusione del progetto;
- una sola tranche a saldo, a conclusione del progetto.
- due tranche a rendicontazione per stati di avanzamento:
9.2 Tranche intermedia
Il Soggetto beneficiario che intende richiedere la tranche intermedia trasmette la relativa richiesta non oltre 8 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione, esclusivamente tramite la piattaforma Bandi e Servizi, corredata da:
- relazione intermedia sullo stato di avanzamento del Progetto;
- rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e quietanzate, in misura almeno pari al 40% delle spese complessive ammesse;
- ove applicabile, moduli antimafia aggiornati;
- modulo di adeguata verifica del cliente (D.Lgs. n. 231/2007);
- documentazione idonea a dimostrare l’adozione di un sistema di contabilità separata o codificazione contabile adeguata.
Finlombarda effettua l’erogazione della tranche intermedia entro 80 giorni dalla presentazione della richiesta, previa verifica della realizzazione del Progetto per un importo validato non inferiore al 40% delle spese complessive ammesse.
9.3 Tranche a saldo
Per richiedere l’erogazione del saldo, il Soggetto beneficiario è tenuto a trasmettere la richiesta entro il termine di 15 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione (pena la decadenza), attraverso la piattaforma Bandi e Servizi, corredata da:
- relazione finale contenente le attività svolte, i risultati e gli obiettivi conseguiti, il TRL effettivamente raggiunto e le relative evidenze tecniche, lo stato di conseguimento di milestone e deliverable;
- rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e quietanzate, in misura almeno pari al 40% delle spese complessive (tenendo conto anche dell’eventuale rendicontazione intermedia);
- idonea documentazione fotografica attestante la pubblicizzazione del contributo europeo;
- ove applicabile, moduli antimafia aggiornati;
- modulo di adeguata verifica del cliente (D.Lgs. n. 231/2007);
- scheda di sintesi dei risultati del Progetto (da pubblicare sul sito di Regione Lombardia e sulla piattaforma Open Innovation).
Finlombarda effettua l’erogazione del saldo entro 80 giorni dalla presentazione della richiesta, previa verifica della realizzazione finale del progetto per un importo validato non inferiore al 40% delle spese complessive ammesse.
9.4 Tempistiche di erogazione e pagamento
L’erogazione dell’agevolazione viene effettuata in base alle spese validate nel rispetto dell’intensità dell’agevolazione dell’80%. Il saldo è determinato applicando l’intensità dell’80% alle spese cumulative ammissibili validate, detraendo l’eventuale tranche intermedia già erogata e nel limite massimo dell’agevolazione concessa.
Il documento di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità è acquisito d’ufficio da Finlombarda, presso gli enti competenti. In caso di accertata irregolarità contributiva in fase di erogazione, viene trattenuto l’importo corrispondente all’inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi.
10. Variazioni progettuali e rideterminazione delle agevolazioni
10.1 Variazioni non sostanziali
Le variazioni fra le spese ammesse e quelle rendicontate non sono soggette ad approvazione e non devono essere preventivamente comunicate, purché siano garantite le caratteristiche sostanziali del progetto, le attività, i risultati attesi, il TRL-obiettivo, le milestone e i deliverable e il rispetto delle categorie e dei limiti di spesa previsti dall’Avviso.
10.2 Variazioni sostanziali
Sono soggette a preventiva autorizzazione le variazioni sostanziali riguardanti, a titolo esemplificativo:
- l’oggetto o la tecnologia della soluzione;
- le attività principali;
- il TRL-obiettivo;
- le milestone o i deliverable essenziali;
- la Sede operativa;
- gli elementi determinanti ai fini del punteggio assegnato in concessione.
Le richieste di variazione sostanziale devono essere presentate tramite Bandi e Servizi (o via PEC in caso di indisponibilità) almeno 90 giorni prima del Termine di realizzazione del Progetto. La variazione può essere attuata solo dopo l’autorizzazione espressa.
Non sono autorizzabili variazioni che:
- alterino la natura o le finalità dell’operazione;
- compromettano gli obiettivi originari;
- determinino il venir meno dei requisiti soggettivi o progettuali;
- riducano il punteggio al di sotto delle soglie di ammissibilità;
- comportino, sulla base del piano finanziario variato, spese ammissibili inferiori a 150.000,00 euro.
10.3 Rideterminazione dell’agevolazione
Qualora la spesa ammessa e validata a seguito della verifica della rendicontazione finale risulti inferiore alla spesa ammessa si procede alla rideterminazione dell’agevolazione, purché sia rispettata la percentuale minima di realizzazione del 40% delle spese complessive ammesse e venga mantenuta la rispondenza alle finalità del presente Avviso e agli obiettivi sostanziali del progetto.
L’eventuale riduzione delle spese ammesse e validate comporta la conseguente riduzione dei costi ammissibili per i costi del personale (20% forfettario) e per i costi indiretti (7% forfettario).
11. Obblighi del beneficiario e cause di revoca
11.1 Obblighi generali del beneficiario
Il soggetto beneficiario è tenuto al rispetto dei seguenti obblighi:
- conservare, per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data di pagamento dell’agevolazione, la documentazione di spesa;
- non alienare, cedere o distrarre i beni acquisiti con l’Agevolazione prima che abbia termine quanto previsto dal Progetto ammesso;
- rispettare il principio di stabilità delle operazioni (art. 65 del Regolamento (UE) n. 2021/1060): nel triennio successivo all’erogazione dell’agevolazione, non deve aver luogo la cessazione o la rilocalizzazione di un’attività produttiva al di fuori del territorio regionale, né una modifica sostanziale che alteri la natura, gli obiettivi o le condizioni di attuazione dell’operazione;
- accettare le ispezioni e i controlli che Regione Lombardia e gli altri soggetti preposti potranno svolgere in relazione alla realizzazione del progetto;
- avere la Sede operativa oggetto del progetto in Lombardia al momento della presentazione della domanda di partecipazione o entro la data della prima tranche di erogazione;
- rispettare la normativa in materia di antimafia, laddove applicabile;
- procedere all’accettazione dell’agevolazione entro i termini stabiliti;
- procedere all’invio della richiesta di erogazione del saldo entro i termini stabiliti;
- assicurare che le attività siano realizzate in conformità agli obiettivi del progetto approvato;
- assicurare che il progetto venga realizzato per almeno il 40% dell’importo delle spese complessive ammesse.
11.2 Obblighi informativi e di pubblicizzazione
Il Soggetto beneficiario è tenuto a:
- segnalare tempestivamente eventuali variazioni anagrafiche e variazioni societarie;
- comunicare, qualora richiesto, le informazioni necessarie per il monitoraggio delle attività;
- fornire una scheda di sintesi del progetto da pubblicare sul sito di Regione Lombardia e sulla piattaforma regionale Open Innovation;
- garantire la visibilità del sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale attraverso:
- la breve descrizione del progetto sul proprio sito web;
- l’apposizione, sui documenti e sui materiali di comunicazione, dell’emblema dell’Unione Europea, dell’emblema dello Stato italiano e del logo di Regione Lombardia;
- l’esposizione di targhe o cartelloni permanenti chiaramente visibili al pubblico (per operazioni con costo totale superiore a 500.000,00 euro);
- l’esposizione di un poster di formato A3 o display elettronico equivalente (per le altre operazioni).
In caso di violazione degli obblighi di pubblicizzazione, l’Agevolazione potrà essere decurtata del 3%.
11.3 Rinuncia
Il soggetto richiedente ha facoltà di ritirare la domanda sino al provvedimento di concessione dell’agevolazione. Successivamente alla concessione, il soggetto beneficiario ha facoltà di comunicare la propria rinuncia all’agevolazione concessa. A seguito di rinuncia, il soggetto beneficiario deve restituire eventuali quote di agevolazione già percepite.
11.4 Decadenza
Il Responsabile di Procedimento, Finlombarda ovvero il Responsabile d’Asse 1 emanano un apposito provvedimento di decadenza, totale o parziale, del Soggetto beneficiario dall’Agevolazione concessa nei seguenti casi:
- mancato rispetto di uno o più degli obblighi generali;
- rinuncia all’Agevolazione;
- false dichiarazioni rese in fase di presentazione della domanda, di accettazione o di richiesta di erogazione che determinino il venir meno dei rispettivi requisiti;
- variazioni societarie che comportino il subentro di un nuovo soggetto per il quale, fino all’erogazione, venga meno il possesso dei requisiti soggettivi previsti (salvo il requisito della dimensione di impresa).
La decadenza può essere disposta anche in conseguenza del mancato rispetto di quanto previsto dalla normativa sugli Aiuti di Stato.
11.5 Recupero delle somme erogate
In caso di decadenza totale o parziale, Finlombarda non liquida l’Agevolazione oppure, se le somme sono già state erogate, adotta azioni di recupero delle somme indebitamente percepite. Gli importi dovuti dovranno essere maggiorati degli interessi semplici calcolati al tasso di interesse legale per il periodo intercorrente fra la data di erogazione e la data del provvedimento in cui si è accertata la specifica causa di decadenza.
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Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:
- valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato alle agevolazioni richieste
- assistenza nelle diversi fasi operative e di rendicontazione.
Per l’immagine di copertina: AI Chatgbt Image