L’incentivo Economia Circolare in sintesi

Economia Circolare è l’incentivo (gestito da Invitalia ed attivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT con Decreto dell’11 giugno 2020, nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile) che agevola la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia che mantiene il più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e che riduce al minimo la produzione di rifiuti.

La dotazione finanziaria dell’incentivo Economia Circolare

L’incentivo conta su di una dotazione finanziaria di 217 milioni di euro, così suddivisa:

  • 155 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI);
  • 62 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa, di cui:
    – 40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-Nord;
    – 20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale;
    – 2 milioni a valere sulle risorse rese disponibili dalla Regione Basilicata, per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio regionale

A chi è rivolto l’incentivo Economia Circolare

Economia Circolare è rivolto ad aziende:

  • di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta
  • che operano in regime di contabilità ordinaria
  • che dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate.

Per i soli progetti congiunti sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Cosa agevola l’incentivo Economia Circolare

L’incentivo agevola attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Attività agevolabili con l’incentivo Economia Circolare

L’obiettivo dei progetti presentati nell’ambito dello strumento Economia Circolare deve consistere nel mettere a punto un’attività di riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale
    sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati
    sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Caratteristiche dei progetti da presentare alle agevolazioni di Economia Circolare

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati nell’ambito del ciclo produttivo e rilevanti per l’economia circolare (individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020). Si veda in proposito il seguente link.

I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali sul territorio nazionale
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 2 milioni di euro
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

Le spese ammissibili ai contributi dell’incentivo Economia Circolare

Spese del personale: sono ammissibili i costi del personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, oppure titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo previste dal progetto.

Strumenti e attrezzature: sono ammissibili solo se di nuova fabbricazione e risultano ammissibili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscale ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

Servizi di consulenza: sono ammissibili servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how; sono inoltre ammissibili in questa categoria i costi del lavoro del personale non dipendente attinente le attività progettuali, svolto presso sedi esterne.

Spese generali: sono calcolate su base forfettaria al 25% dei costi diretti ammissibili del progetto.

Materiali: costi relativi ai materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello d’inventario di magazzino.

Le spese non ammissibili ai contributi dell’incentivo Economia Circolare

  • i titoli di spesa il cui importo sia inferiore a 500 euro
  • i titoli di spesa – o documenti contabili aventi valore probatorio equivalente – la cui data non risulti compresa nel periodo di svolgimento del progetto o per i quali, in sede di verifiche di monitoraggio della spesa presentata, non risulti essere stato effettuato il pagamento.

Le agevolazioni previste dall’incentivo Economia Circolare

Per le imprese sono disponibili le seguenti agevolazioni:

  • finanziamenti agevolati del Fondo rotativo imprese e ricerca (FRI), fino al 50% delle spese e dei costi ammissibili, il cui tasso di interesse sarà pari al 20% del tasso di riferimento
  • contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili:
    – 20% per le micro e piccole imprese e per gli organismi di ricerca
    – 15% per le medie imprese
    – 10% per le grandi imprese

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa possono essere concesse alle imprese unicamente in concorso tra loro (ovvero non si può fare richiesta di una sola delle due forme di incentivo previste), seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

E’ importante sottolineare che il finanziamento agevolato può essere erogato solo in presenza di un finanziamento bancario ordinario che copra almeno il 20% delle spese ammissibili a contributo.

La somma tra Finanziamento agevolato e Finanziamento ordinario costituisce, ai sensi del presente Bando, il Finanziamento, e potrà insieme ai contributi a fondo perduto coprire fino al 100% delle spese previste per il progetto da presentare

La durata del Finanziamento, che verrà rimborsato con rate semestrali posticipate il 30 giugno ed il 31 dicembre di ciascun anno previsto per il piano di rimborso, è compresa tra un minimo di 4 (quattro) anni e un massimo di 11 (undici) anni, comprensivi di un periodo di preammortamento che, per il solo Finanziamento agevolato, decorre dalla data di erogazione e può avere durata massima fino al 30 giugno o al 31 dicembre immediatamente successivo al terzo anno dalla data di sottoscrizione del contratto di Finanziamento. In ogni caso, la durata del periodo di ammortamento del Finanziamento non può essere superiore a 8 (otto) anni.

Importante: Il finanziamento agevolato è concesso in presenza di un finanziamento bancario associato, concesso da una banca finanziatrice al tasso di mercato per una percentuale pari ad almeno il 20% delle spese ammissibili.

Modalità di presentazione di domande per l’accesso alle agevolazioni previste dall’incentivo Economia Circolare

  • le imprese possono presentare la domanda esclusivamente online, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta, dal lunedì al venerdì (ore 10.00-19.00), utilizzando la procedura informatica indicata nel sito internet del Ministero dello Sviluppo economico nella sezione Progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare;
  • dal 30 novembre 2020 è possibile accreditarsi all’area riservata e scaricare la guida alla compilazione della domanda;
  • la procedura di precompilazione delle domande è disponibile dal 3 dicembre 2020;
  • le modalità di presentazione della domanda sono descritte in dettaglio nel decreto direttoriale 5 agosto 2020.

Criteri di valutazione progetti presentati per l’incentivo Economia Circolare

Le domande ammissibili sono valutate da ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sulla base di una griglia di merito che assegna un massimo di 100 punti. La competizione è quindi sulla qualità intrinseca del progetto.

Ecco i tre macro-criteri e gli elementi su cui punta la commissione:

Prossimità al mercato: viene premiata una significativa componente di Sviluppo Sperimentale (prototipi, prodotti pilota) rispetto alla sola ricerca di base.

FATTIBILITÀ TECNICO-ORGANIZZATIVA (fino a 25 punti)

Competenze del team: viene valutata l’esperienza e la capacità del proponente nel settore di ricerca proposto.

Qualità delle collaborazioni: partenariati strutturati con Organismi di Ricerca (università, centri specializzati) sono un forte elemento a favore, specialmente se il loro contributo copre almeno il 10% dei costi.

Adeguatezza delle risorse: la coerenza tra obiettivi, tempi, risorse strumentali e personale dedicato.

QUALITÀ DEL PROGETTO (fino a 50 punti)

Contenuto tecnico-scientifico e innovazione: il progetto deve dimostrare un chiaro avanzamento rispetto allo “stato dell’arte” nazionale e internazionale.

Rilevanza e originalità dei risultati attesi: quale miglioramento tecnologico concreto apporterà al processo o prodotto?

Potenzialità di sviluppo e trasferibilità: la soluzione sviluppata può aprire nuovi mercati, essere applicata in altri settori o generare nuove filiere?

IMPATTO DEL PROGETTO (fino a 25 punti)

Potenzialità economica e di mercato: capacità del nuovo prodotto/processo di rispondere a una domanda esistente o di crearne una nuova.

Impatto industriale: stime di aumento di produttività o riduzione dei costi di produzione grazie all’innovazione.

La documentazione da presentare a supporto della richiesta di agevolazioni per l’incentivo Economia Circolare

Tra i diversi allegati da preparare per formulare domanda di agevolazione nell’ambito dell’incentivo Economia Circolare si segnalano la Scheda tecnica ed il Piano di sviluppo. Di seguito alcune indicazioni di sintesi in relazione a tali documenti:

1. La Scheda Tecnica

Modulo che raccoglie tutti i dati anagrafici, strutturali ed economici del soggetto proponente, per verificarne l’identità e i requisiti di base, in particolare:

  • dati anagrafici e legali dell’impresa: denominazione, sede, codice fiscale, PEC, atto costitutivo, capitale sociale
  • dati del firmatario della domanda (legale rappresentante o procuratore)
  • elenco delle unità produttive/laboratori dove si svolgerà materialmente il progetto
  • dimensione aziendale (Micro, Piccola, Media, Grande) e indicazione se si fa parte di un gruppo.
  • codice ATECO e breve descrizione dell’attività principale
  • dati sul personale dipendente degli ultimi due anni, con distinzione per qualifiche e, soprattutto, il numero di addetti dedicati alla R&S
  • fatturato e quote di export degli ultimi due esercizi
  • una prima stima della distribuzione temporale dei costi del progetto (es. 30% anno 1, 50% anno 2, 20% anno 3).

2. Il Piano di Sviluppo

Documento articolato con il quale descrivere il progetto in ogni suo aspetto tecnico, organizzativo e finanziario, dimostrandone la fattibilità, l’innovazione e l’impatto. Più in dettaglio, la sua struttura logica si sviluppa nelle seguenti n. 3 sezioni, di seguito riportare:

PARTE I – CHI SONO I PROPONENTI (approfondimento)

  • struttura organizzativa e capacità di R&S: descrizione dell’organigramma, dei laboratori, delle competenze del team
  • mercato e posizione competitiva: analisi del settore di riferimento, dei competitor, del proprio posizionamento e dei trend. Si devono indicare anche brevetti e accordi tecnologici in essere.

PARTE II – IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

  • Titolo, durata e ambito: inquadrare il progetto nelle Tecnologie Abilitanti (KET) e nelle tematiche di economia circolare specificate dal bando (es. simbiosi industriale, packaging intelligente).
  • Finalità e Obiettivo finale: quale problema si risolve? Quale nuovo prodotto/processo/servizio si svilupperà?
  • Obiettivi Realizzativi (OR): il progetto va scomposto in un massimo di 15 “sotto-obiettivi” concreti, ciascuno classificato come Ricerca Industriale (RI) o Sviluppo Sperimentale (SS). Per ogni OR serve una descrizione dettagliata delle attività, delle risorse umane impiegate e dei tempi.
  • Risultati attesi (Deliverable): cosa si produrrà concretamente a metà progetto (verifica intermedia) e alla fine? I risultati devono essere misurabili.
  • Cronoprogramma (Diagramma di Gantt).

PARTE III – LA VALUTAZIONE
Sezione attraverso la quale dimostrare se il progetto risponde ai criteri di punteggio usati da ENEA per la valutazione:

  • Fattibilità: competenze interne, qualità delle collaborazioni con Università o Centri Ricerca, adeguatezza delle risorse strumentali.
  • Qualità tecnica: innovatività rispetto allo stato dell’arte, originalità, potenzialità di generare nuove filiere.
  • Impatto: potenzialità di mercato, benefici industriali (aumento produttività, riduzione costi), prossimità al mercato (alta percentuale di attività di Sviluppo Sperimentale).
  • Piano Finanziario: Tabella che dimostri la copertura di tutte le spese (non solo la parte agevolata) attraverso mezzi propri, finanziamento bancario, cash-flow.

ALLEGATI NUMERICI OBBLIGATORI:

  • Tabelle dei costi dettagliate: suddivisione precisa dei costi ammissibili (personale, attrezzature, consulenze, materiali) per ogni soggetto proponente e per attività di RI o SS.
  • Dettaglio del personale: numero di ore/uomo per ogni fascia (Alto/Medio/Basso) e per ogni Obiettivo Realizzativo.
  • Dettaglio attrezzature: giustificazione dell’acquisto e calcolo della quota di ammortamento imputabile al progetto.
FAQ – Incentivo Economia Circolare

FAQ – Incentivo Economia Circolare

Incentivo in sintesi: L’incentivo “Ricerca e Sviluppo per l’Economia Circolare”, gestito da Invitalia e attivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), sostiene progetti di riconversione produttiva verso modelli di economia circolare per mantenere il valore di prodotti e materiali più a lungo possibile e ridurre al minimo la produzione di rifiuti.

Dotazione finanziaria totale: 219,8 milioni di euro.

1. In cosa consiste in sintesi l’incentivo Economia Circolare?

L’incentivo “Ricerca e Sviluppo per l’Economia Circolare” è un programma di agevolazione che sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla riconversione delle attività produttive verso modelli di economia circolare.

È gestito da Invitalia ed è stato attivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con Decreto dell’11 giugno 2020, nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile.

2. Qual è la dotazione finanziaria totale?

La dotazione finanziaria totale ammonta a 219,8 milioni di euro, così suddivisi:

Tipo di finanziamento Importo (milioni €) Fonte
Finanziamenti agevolati (Fondo Rotativo FRI) 157,0 FRI
Contributi a fondo perduto 62,8 Varie fonti
TOTALE 219,8

3. Come sono ripartiti i contributi a fondo perduto?

I 62,8 milioni di euro di contributi a fondo perduto provengono da:

  • 40 milioni € dal Fondo Sviluppo e Coesione:
    • 80% destinato ai progetti nel Mezzogiorno
    • 20% destinato ai progetti nel Centro-Nord
  • 20 milioni € dal Fondo per la Crescita Sostenibile (per tutto il territorio nazionale)
  • 2 milioni di euro da risorse della Regione Basilicata
  • 800.000 euro da risorse della Regione Piemonte

4. A chi è rivolto l’incentivo?

L’incentivo si rivolge a:

  • imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie, grandi) che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane e di servizi all’industria
  • centri di ricerca
  • organismi di ricerca pubblici o privati (come co-proponenti in progetti congiunti)

i progetti possono essere presentati singolarmente o in forma congiunta da più soggetti.

5. Quali progetti sono finanziabili?

Sono finanziabili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in una o più di queste linee:

  • innovazioni di prodotto/processo per uso efficiente delle risorse e trattamento dei rifiuti
  • progettazione di modelli di simbiosi industriale
  • sistemi per uso razionale e sanificazione dell’acqua
  • strumenti per aumentare la durata di vita dei prodotti
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente con materiali recuperati
  • sistemi di selezione per aumentare recupero e riciclo di materiali piccoli e leggeri

Requisiti minimi del progetto: Costo ammissibile tra 500.000€ e 2 milioni di euro, durata tra 12 e 36 mesi, sede di realizzazione in unità locali sul territorio nazionale.

6. Quali agevolazioni economiche sono previste?

Le agevolazioni sono concesse in combinazione tra loro:

  1. Finanziamento agevolato FRI: Copre fino al 50% delle spese ammissibili del progetto.
  2. Contributo a fondo perduto: Percentuale delle spese ammissibili che varia in base alla dimensione aziendale:
    • 20% per micro e piccole imprese e organismi di ricerca
    • 15% per medie imprese
    • 10% per grandi imprese

Le percentuali si applicano nel rispetto dei vincoli di destinazione territoriale delle risorse.

7. Come funziona il finanziamento agevolato FRI?

Il finanziamento agevolato del Fondo Rotativo FRI presenta queste caratteristiche:

  • copre fino al 50% delle spese ammissibili del progetto
  • tasso agevolato rispetto alle condizioni di mercato
  • durata del finanziamento commisurata alla durata del progetto
  • eventuali periodi di preammortamento per progetti di ricerca
  • Possibilità di garanzie reali e personali a garanzia del finanziamento

Il finanziamento è erogato da Invitalia direttamente ai beneficiari, secondo le tempistiche definite nel decreto di concessione.

8. Quali spese sono ammissibili per il finanziamento?

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi del personale dedicato al progetto
  • attrezzature, macchinari e strumenti necessari per la ricerca
  • consulenze esterne specializzate
  • materiali e forniture per la sperimentazione
  • costi generali direttamente attribuibili al progetto
  • costi di protezione della proprietà intellettuale

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e devono essere adeguatamente documentate.

9. Quali sono i requisiti per accedere all’incentivo?

I requisiti principali per accedere all’incentivo sono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi, previdenziali e assicurativi
  • non essere in stato di liquidazione o fallimento
  • non essere destinatario di divieti o sospensioni per l’accesso a finanziamenti pubblici
  • presentare un progetto con costi ammissibili tra 500.000€ e 2 milioni€
  • garantire la copertura finanziaria della parte non agevolata del progetto
  • avere sede operativa in Italia

10. Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta esclusivamente online attraverso l’area riservata.

La procedura prevede:

  • registrazione o accesso all’area riservata
  • compilazione della domanda online
  • allegazione di tutta la documentazione richiesta
  • invio telematico della domanda

Attenzione: al momento della presentazione della domanda, è necessario ottenere un’attestazione di disponibilità al finanziamento da una banca convenzionata. Questo documento deve essere presentato entro 30 giorni lavorativi dalla domanda, pena l’inammissibilità.

11. Quali sono i tempi di valutazione delle domande?

I tempi di valutazione delle domande dipendono dalla completezza della documentazione presentata e dal numero di domande ricevute. Generalmente, il processo prevede:

  • verifica di ammissibilità: entro 30 giorni dalla presentazione
  • valutazione tecnico-economica: 60-90 giorni
  • emissione del decreto di concessione: entro 180 giorni dalla domanda

È possibile verificare lo stato della propria domanda attraverso l’area riservata.

12. Quali sono i criteri di valutazione dei progetti?

I progetti sono valutati secondo i seguenti criteri:

  • qualità scientifica e tecnologica del progetto
  • innovatività rispetto allo stato dell’arte
  • coerenza con gli obiettivi dell’economia circolare
  • competenze e capacità del proponente
  • sostenibilità economico-finanziaria del progetto
  • impatto ambientale atteso
  • potenziale di trasferimento dei risultati al sistema produttivo

13. Quali sono gli obblighi dopo l’approvazione?

Dopo l’approvazione del progetto, il beneficiario ha i seguenti obblighi:

  • realizzare il progetto nei tempi e modi approvati
  • comunicare tempestivamente eventuali variazioni
  • conservare la documentazione giustificativa per almeno 10 anni
  • consentire i controlli da parte degli organi competenti
  • presentare le rendicontazioni periodiche
  • utilizzare i finanziamenti esclusivamente per le spese ammissibili
  • rispettare le condizioni di mantenimento dell’agevolazione

14. È possibile modificare il progetto dopo l’approvazione?

Sono consentite modifiche limitate al progetto approvato, previa autorizzazione. Le variazioni possono riguardare:

  • variazioni nell’elenco delle spese ammissibili
  • modifiche dei tempi di realizzazione
  • cambiamenti nelle modalità di esecuzione

Non sono invece ammesse modifiche che alterino sostanzialmente la natura del progetto approvato o gli obiettivi dell’economia circolare.

15. È possibile cumulare l’incentivo con altri contributi?

L’incentivo può essere cumulato con altri aiuti di Stato, purché il livello complessivo di aiuto non superi i limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

In particolare:

  • non è possibile cumulare per le stesse spese ammissibili
  • il cumulo è possibile per spese diverse
  • il beneficiario deve dichiarare eventuali altri aiuti richiesti o ottenuti

In caso di cumulo illegittimo, il beneficiario è tenuto alla restituzione delle somme percepite.

16. Quali sono gli obblighi di rendicontazione?

Il beneficiario ha l’obbligo di:

  • presentare rendicontazioni periodiche sullo stato di avanzamento
  • allegare tutta la documentazione giustificativa delle spese sostenute
  • comunicare il completamento del progetto con la rendicontazione finale
  • conservare la documentazione per almeno 10 anni
  • consentire i controlli di Invitalia e degli organi di vigilanza

17. Cosa succede in caso di mancato rispetto degli obblighi?

Il mancato rispetto degli obblighi comporta:

  • decadenza dal beneficio
  • revoca totale o parziale del contributo
  • obbligo di restituzione delle somme già percepite
  • applicazione di sanzioni amministrative
  • iscrizione negli elenchi dei soggetti non affidabili

18. Cosa fare in caso di difficoltà durante la realizzazione?

In caso di difficoltà durante la realizzazione del progetto, il beneficiario deve:

  • comunicare tempestivamente le problematiche insorte
  • richiedere eventuali modifiche al progetto
  • chiedere, se necessario, una proroga dei termini
  • collaborare con gli organi di controllo per individuare soluzioni

La mancata comunicazione di difficoltà può pregiudicare il mantenimento del contributo e comportare la revoca dell’agevolazione.

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Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:

  • valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
  • assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
  • presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
  • analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato alle agevolazioni richieste
  • assistenza nelle diversi fasi operative e di rendicontazione.

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© Riproduzione riservata / leggere con attenzione l’articolo qui proposto è basato su di un paziente – e si spera corretto – lavoro di analisi fatto da creazionedimpresa.it srls, che cerca di fornire per lo strumento trattato (spesso esaminando i diversi strumenti legislativi che conducono i potenziali beneficiari al relativo utilizzo) una visione il più possibile organica, e di semplice analisi, per chiarirne i vantaggi e l’applicabilità per le imprese che intendono servirsene; è dunque gradito – da parte di chi volesse così gentilmente utilizzare i contenuti qui proposti nei propri scritti, soprattutto se pubblicati nella rete internet – citare la provenienza di quella che rappresenta una visione personale, quella appunto fornita dai titolari di questo sito web, usando la seguente sequenza di parole “notizia tratta dal sito creazionedimpresa.it”; benvenuto sarà, dunque, l’inserimento del link a questa pagina così da riprodurne per intero il contenuto.

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