1. Introduzione
Il bando “Interventi per la nascita e lo sviluppo di iniziative di autoimpiego nella forma di attività di lavoro autonomo e di creazione d’impresa”, promosso dalla Regione Piemonte ai sensi dell’articolo 40 della Legge Regionale n. 32/2023 e gestito da Finpiemonte S.p.A. in collaborazione con il Consorzio per il Sistema Informativo Piemonte (CSI), si inserisce nel quadro del sistema integrato delle politiche e dei servizi per l’orientamento permanente, la formazione professionale e il lavoro.
L’obiettivo del bando è favorire e promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative di autoimpiego e di creazione d’impresa sul territorio piemontese, con particolare attenzione alle categorie di soggetti che incontrano maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro. Si tratta di misure di politica attiva del lavoro miranti a creare occupazione stabile per soggetti residenti o domiciliati in Piemonte.
Le risorse complessivamente stanziate attingono al “Fondo regionale per la nascita e lo sviluppo di iniziative di lavoro autonomo e di creazione d’impresa”, di cui alla D.G.R. n. 39 – 12750 del 16.11.2009, in virtù del comma 6 dell’articolo 40 della Legge regionale n. 32/2023.
Il bando opera con una procedura a sportello: le domande vengono valutate e finanziate in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Lo sportello è ufficialmente aperto a partire dalle ore 9:00 del 9 febbraio 2026 e resterà attivo fino alla concorrenza delle risorse stesse.
2. Risorse disponibili
2.1 Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili per la concessione delle agevolazioni provengono dal Fondo regionale per la nascita e lo sviluppo di iniziative di lavoro autonomo e di creazione d’impresa.
2.2 Priorità per le donne
In applicazione dei commi 3 e 4 dell’articolo 42 della L.R. n. 32/23, è opportuno dare priorità alle domande presentate da donne in quanto genere meno rappresentato nel mondo dell’imprenditoria. Come risultante dall’ultimo rapporto Ires “Occupazione femminile in Piemonte” anno 2023, “Le donne sono relativamente più presenti nel lavoro dipendente; sono sotto-rappresentate tra imprenditori, alta dirigenza e lavoro in proprio”.
Pertanto, in caso di lavoratrici autonome, imprenditrici individuali e di società a prevalente conduzione femminile, il termine entro cui presentare istanza è elevato a 36 mesi, invece dei 24 ordinari, al fine di favorire l’imprenditorialità e la partecipazione al mercato del lavoro femminili.
3. Soggetti beneficiari della misura
3.1 Requisiti di accesso
Possono accedere al finanziamento le imprese o i lavoratori autonomi che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti.
Lavoratore autonomo
- che presenta domanda entro 24 mesi, o 36 in caso di lavoratrici autonome, dalla data di attribuzione della Partita Iva
- residente o domiciliato in Piemonte e con sede operativa fissa in Piemonte
- che, al momento di attribuzione della Partita Iva, rientra in una delle categorie da “a” a “d” di cui al comma 4 dell’articolo 35 della L.R. 32/2023.
Impresa individuale
- che presenta domanda entro 24 mesi, o 36 in caso di imprenditrice individuale donna, dalla data di iscrizione al Registro imprese della CCIAA
- con sede e attività operativa in Piemonte e il cui titolare risulti residente o domiciliato in Piemonte
- il cui titolare, alla data di iscrizione al Registro imprese, rientra in una delle categorie da “a” a “d” di cui al comma 4 dell’articolo 35 della L.R. 32/2023.
Società di persone, società di capitali
- che presentano domanda entro 24 mesi, o 36 in caso di società a prevalente conduzione femminile, dalla data di costituzione.
- con sede legale, amministrativa e prevalente attività operativa in Piemonte
- le società di persone devono essere costituite prevalentemente, almeno il 60%, da soci residenti o domiciliati in Piemonte e rientranti, al momento della costituzione, in una delle categorie da “a” a “d” di cui al comma 4 dell’articolo 35 della L.R. 32/2023
- le società di apitale devono avere la maggioranza delle quote, due terzi, detenuta da soggetti residenti o domiciliati in Piemonte e rientranti, al momento della costituzione, in una delle categorie da “a” a “d” di cui al comma 4 dell’articolo 35 della L.R. 32/2023.
Sono escluse le società cooperative, per le quali si applicano le specifiche norme previste nella legislazione regionale di settore.
3.2 Categorie di soggetti ammessi, articolo 35, comma 4, L.R. 32/2023
I soggetti richiedenti devono rientrare in una delle seguenti categorie.
a) Disoccupati: soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, ai sensi dell’articolo 19 del D.lgs 150/2015. Sono considerati in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR.
b) Occupati con attività lavorativa di scarsa intensità: lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR.
c) Occupati a rischio di disoccupazione: lavoratori dipendenti coinvolti in procedure legate a situazioni di crisi aziendale, che possono effettuare la registrazione al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro dal momento della ricezione della comunicazione di licenziamento, anche in pendenza del periodo di preavviso, ai sensi dell’articolo 19, comma 4, del D.lgs 150/2015.
d) Persone che si attivano per la ricerca di lavoro: tutte le persone che, indipendentemente dalla condizione occupazionale, si attivano per la ricerca di lavoro, secondo le specifiche stabilite dai dispositivi regionali, inclusi i detenuti a fine pena e le persone sottoposte a misure alternative alla detenzione.
3.3 Imprese inattive
Le imprese individuali e le società potranno inoltrare la domanda anche se “inattive”: entro la rendicontazione delle spese dovrà essere perfezionato l’avvio attività, pena la revoca delle agevolazioni concesse.
3.4 Necessità di individuazione di titolare effettivo
Tutte le entità giuridiche, società di capitali, società di persone, fondazioni, associazioni riconosciute, trust, devono essere dotate di Titolare Effettivo, fatta eccezione per imprese individuali e liberi professionisti. Il titolare effettivo è la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano il cliente.
In sede di presentazione della domanda di contributo, il soggetto richiedente dovrà pertanto fornire i dati del titolare o dei titolari effettivi così come previsti dall’Allegato XVII del RDC. La comunicazione dei dati sul Titolare effettivo deve avvenire tramite la procedura “Gestione Dati Operatore”, disponibile all’indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/gestione-dati-operatore.
4. Programmi di investimento ammissibili
4.1 Ambito di applicazione
Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti materiali e immateriali, iscrivibili a cespiti e distinti dalle spese per attivazione e adeguamento dei locali e degli impianti, necessari per l’esercizio dell’attività.
4.2 Tipologie di spesa ammissibili
Sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali, iscrivibili a cespiti necessari per l’esercizio dell’attività, riferiti alle seguenti categorie di spesa.
1. Beni strumentali: macchinari e attrezzature, compreso l’acquisto di software, ivi inclusa la creazione del sito internet, hardware, licenze software, know how, mobili, arredi, macchine d’ufficio, a titolo esemplificativo: pc, telefoni e stampanti, estintori, defibrillatori e registratore di cassa.
2. Diritti di proprietà intellettuale: brevetti, marchi, diritti d’autore, licenze.
3. Automezzo strumentale: automezzo esclusivamente connesso e strumentale all’attività, intestato al beneficiario e classificato quale “autocarro” con il codice di categoria N nella carta di circolazione.
4. Opere murarie e impianti: opere murarie, impianti elettrici, idraulici, ristrutturazioni in genere nonché spese di progettazione per un importo non superiore al 40% della spesa complessiva ritenuta ammissibile.
4.3 Condizioni di ammissibilità delle spese
Le spese, per essere ammissibili, devono rispettare le seguenti condizioni.
- Importo minimo per singolo giustificativo, imponibile: 500 euro per le imprese individuali e i lavoratori autonomi; 1.000 euro per le società.
- Periodo di sostenibilità: i costi devono essere sostenuti, fatturati e pagati, dalla data di costituzione dell’impresa, o dalla data di attribuzione della partita IVA per i lavoratori autonomi e per le Imprese individuali, fino ai 24 mesi successivi alla data di erogazione del finanziamento.
- Acquisto di beni usati: è ammissibile purché ne sia opportunamente dimostrato il valore di mercato, tramite acquisto da rivenditore autorizzato o mediante perizia, e che l’acquisto avvenga nell’ambito di una cessione aziendale o in seguito ad acquisto da procedura fallimentare o asta giudiziaria.
4.4 Spese non ammissibili
Non sono, in ogni caso, ammesse le spese:
- di importo, imponibile, inferiore alle soglie indicate
- di consulenza
- tasse e bolli recuperabili dal beneficiario
- avviamento
- beni equiparabili a materiali di consumo, scorte o minuteria
- beni o servizi non coerenti con l’intervento oggetto della concessione
- per beni acquisiti da una persona fisica o giuridica che si trovi in rapporti di cointeressenza con il beneficiario
- beni pagati tramite leasing
- beni pagati a rate, il cui piano di rateizzazione non è concluso alla data di presentazione della rendicontazione
- costi di affiliazione per il franchising
- spese sostenute in contanti, le compensazioni debiti/crediti e il pagamento tramite assegno, se non è fornita copia dello stesso.
4.5 Condizione di ammissibilità dell’iva
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario è una spesa ammissibile solo se questa non è recuperabile, nel rispetto della normativa nazionale di riferimento.
Ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale e assicurativo connesso ai costi ammissibili costituisce spesa agevolabile, nel limite in cui non sia recuperabile dal beneficiario del contributo.
5. Tipologia e intensità delle agevolazioni
5.1 Struttura dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato pari al 100% della spesa ammissibile, così composto:
quota regionale: 70% a tasso zero.
quota bancaria: 30% a tassi di mercato convenzionati.
5.2 Importi minimi e massimi
Per i lavoratori autonomi, il finanziamento minimo è di 7.500 euro e il massimo di 60.000 euro.
Per le imprese, individuali o società, il finanziamento minimo è di 15.000 euro e il massimo di 120.000 euro.
5.3 Garanzia, opzionale
Potrà inoltre essere concessa una Garanzia, opzionale, a copertura dell’80% della quota di finanziamento erogata con fondi della banca co-finanziatrice. La garanzia è a costo zero ed il “Fondo regionale per la nascita e lo sviluppo di iniziative di lavoro autonomo e di creazione d’impresa” opera come garanzia sostitutiva.
5.4 Durata e rimborso del finanziamento
La durata del finanziamento va da un minimo di 36 mesi a un massimo di 60 mesi, con un eventuale preammortamento di 6 mesi. La rata è trimestrale posticipata e l’ammortamento avviene con quote capitali costanti.
5.5 Aiuti di Stato e cumulo
Le agevolazioni concesse nell’ambito del presente Avviso rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2023/2831 del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.
Regole di cumulo: gli aiuti concessi non saranno cumulabili per le stesse spese con altre agevolazioni comunitarie, statali e regionali, al fine di evitare il possibile doppio finanziamento di una medesima spesa con risorse pubbliche.
6. Presentazione della domanda
6.1 Termini di presentazione
La domanda può essere inoltrata a partire dalle ore 9:00 del giorno 09.02.2026, previa preventiva iscrizione all’Anagrafe regionale e il conferimento dei dati sul titolare effettivo sulla procedura “Gestione Dati Operatore”.
Lo sportello resterà aperto fino alla concorrenza delle risorse disponibili, comunicata sul sito di Finpiemonte con le modalità più idonee a garantire un’adeguata informazione.
6.2 Procedura informatica
Le domande devono essere inviate via Internet compilando il modulo telematico disponibile sul sito https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande.
6.3 Modalità di accesso alla piattaforma
L’accesso alla procedura FinDom, FINanziamenti DOMande, richiede l’acquisizione di opportune credenziali di autenticazione. I metodi di autenticazione previsti sono.
SPID. Credenziali SPID personali di livello 2, non è necessario il livello 3 e non è ammissibile l’utilizzo di credenziali SPID aziendali. Le credenziali SPID non devono essere obbligatoriamente intestate al richiedente.
Certificato digitale. CNS, Carta Nazionale dei Servizi, TS, Tessera Sanitaria, Firma Digitale, rilasciati da una Certification Authority, CA, autorizzata.
CIE. Carta d’identità elettronica, da PC con lettore NFC o da smartphone/tablet con tecnologia NFC e app “CIE ID”.
Nota: le credenziali da usare per l’accesso al sistema FINDOM devono essere personali, o del legale rappresentante o dell’incaricato alla compilazione, non aziendali.
6.4 Documentazione da presentare
Il documento contenente il testo della domanda, generato dal sistema informatico a conclusione della compilazione, dovrà essere firmato digitalmente da parte del lavoratore autonomo/legale rappresentante del soggetto richiedente l’agevolazione e dovrà essere caricato telematicamente, esclusivamente in formato PDF/p7m, unitamente agli allegati obbligatori:
preventivi di spesa, attestanti almeno il 70% del valore delle spese dichiarate in domanda, approfonditi ad un livello di dettaglio tale da agevolare la comprensione della distribuzione degli importi tra le voci di spesa ammissibili. Devono riportare esplicitamente l’IVA applicata;
delibera della banca co-finanziatrice, ovvero lettera attestante l’avvenuta delibera della banca co-finanziatrice convenzionata con Finpiemonte S.p.A., secondo il modello scaricabile dal sito www.finpiemonte.it.
6.5 Imposta di bollo
Le domande sono soggette a imposta di bollo, pari a 16 euro ai sensi di legge, salvo successive modificazioni. L’adempimento è assicurato, ai sensi dell’articolo 3 del DM 10/11/2011, mediante:
- annullamento e conservazione in originale della marca da bollo presso la sede dell’attività
- indicazione del numero della marca da bollo, sezione “DICHIARA” del modulo di domanda
- dichiarazione che la marca da bollo in questione non è stata utilizzata né sarà utilizzata per qualsiasi altro adempimento.
In alternativa, il richiedente potrà dichiarare:
- di essere un soggetto esente dall’apposizione della marca da bollo
- che l’imposta di bollo è stata assolta in modo virtuale.
6.6 Una sola domanda per soggetto
Lo stesso soggetto richiedente può presentare una sola domanda di agevolazione, ad eccezione dei seguenti casi:
- ha già presentato domanda e la stessa è stata respinta prima della concessione
- ha presentato formale rinuncia alla domanda già presentata.
7. Valutazione delle domande e procedura a sportello
7.1 Procedura a sportello
Le domande presentate per il sostegno degli interventi di cui al presente Avviso saranno esaminate secondo la procedura valutativa con procedimento a sportello, come previsto all’articolo 5 punto 3 del D.Lgs. 123/1998, che stabilisce che “Nel procedimento a sportello è prevista l’istruttoria delle agevolazioni secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande” e che “Ove le disponibilità finanziarie siano insufficienti rispetto alle domande presentate, la concessione dell’intervento è disposta secondo il predetto ordine cronologico”.
7.2 Fasi dell’istruttoria
La selezione si realizza mediante le seguenti fasi.
1. Verifica di ammissibilità formale, finalizzata ad accertare la correttezza dell’iter amministrativo di invio della domanda di finanziamento, rispetto dei tempi e modalità di presentazione, la completezza della domanda di finanziamento e l’eleggibilità del proponente secondo quanto previsto al paragrafo 4.1 dell’Avviso.
2. Verifica della valutazione di merito creditizio e capacità di rimborso del prestito, finalizzata ad accertare la capacità economico-finanziaria e di rimborso dell’intero finanziamento da parte del beneficiario, svolta dalla banca co-finanziatrice scelta da questi. Finpiemonte S.p.A. verifica i contenuti di tale valutazione.
3. Valutazione, finalizzata ad accertare la qualità tecnica del progetto, congruità e coerenza dei costi in relazione al soggetto richiedente e all’intervento proposto. Finpiemonte S.p.A. si avvale del Comitato Tecnico di Valutazione, composto da componenti di Finpiemonte S.p.A. e della Regione Piemonte.
7.3 Tempistiche
Il procedimento si conclude entro 90 giorni dalla data telematica di presentazione della domanda e l’esito viene comunicato via PEC ai soggetti interessati.
Per tutte le fasi di valutazione Finpiemonte S.p.A. potrà chiedere eventuali chiarimenti e/o integrazioni nel termine massimo di 10 giorni lavorativi, qualora ne ravvisi la necessità nel corso dell’istruttoria.
7.4 Cause di reiezione delle domande
Non saranno considerate ammissibili le domande:
- presentate fuori dai termini e con modalità differenti rispetto alle indicazioni previste
- prive di dati essenziali per l’identificazione del soggetto richiedente
- prive, anche in parte, dei requisiti dei destinatari finali così come esplicitati al paragrafo 4.1.
Le cause di reiezione non potranno essere oggetto di soccorso istruttorio ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera b), della legge 241/1990.
7.5 Soccorso istruttorio
Le cause di reiezione previste al precedente paragrafo 6.5 non potranno essere oggetto di soccorso istruttorio ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera b), della legge 241/1990.
8. Concessione ed erogazione del finanziamento
8.1 Provvedimento di concessione
Concluse positivamente le fasi di valutazione, Finpiemonte:
a) accerta che il richiedente sia in regola nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL e Casse edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento, mediante DURC
b) accerta che il richiedente non si trovi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte somme derivanti dalla revoca di altre agevolazioni precedentemente concesse
c) provvede all’interrogazione del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, RNA, per accertare che il richiedente rispetti le regole di cumulo e gli obblighi di trasparenza e pubblicità.
Espletati con esito positivo gli adempimenti e le verifiche di cui sopra, Regione Piemonte – Settore Politiche del Lavoro con propria determinazione dirigenziale adotta apposito provvedimento di concessione delle agevolazioni richieste.
8.2 Erogazione
Il finanziamento a tasso agevolato viene erogato in un’unica soluzione, tramite la banca co-finanziatrice convenzionata scelta dal beneficiario, successivamente al provvedimento di concessione, a seguito di espressa autorizzazione all’erogazione da parte di Finpiemonte S.p.A.
9. Rendicontazione delle spese
9.1 Termini di presentazione
Le spese effettivamente sostenute e quietanzate per la realizzazione del progetto dovranno essere rendicontate, mediante l’utilizzo dell’apposita piattaforma informatica al link https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/gestionale-finanziamenti.
È consentita una sola dichiarazione finale, che dovrà essere inoltrata, esclusivamente tramite la procedura informatica, entro 30 giorni dalla conclusione del progetto. Il termine ultimo per la trasmissione della rendicontazione è 30 giorni dalla scadenza del termine dei 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento.
9.2 Documentazione da allegare
Alla dichiarazione di spesa generata dalla piattaforma informatica e firmata digitalmente dovrà essere allegata la documentazione giustificativa delle spese rendicontate:
- fatture in formato xml oppure .pdf o documentazione equivalente
- dimostrazione dell’avvenuto pagamento.
9.3 Documenti che attestano la prestazione o fornitura
Le fatture, in formato xml oppure pdf, o altra documentazione di spesa equivalente devono essere intestate al beneficiario e devono riportare il CUP, Codice unico di progetto, assegnato in fase di presentazione della domanda e comunque entro la concessione del finanziamento.
Per le spese sostenute dopo la costituzione dell’impresa/attribuzione della partita IVA per i lavoratori autonomi e prima della presentazione della domanda di finanziamento, il beneficiario potrà produrre, in alternativa, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti che la spesa è cofinanziata dall’Avviso in oggetto ed è riferibile al progetto identificato dal CUP comunicato.
9.4 Documenti che attestano l’avvenuto pagamento
I pagamenti devono contenere il riferimento preciso al giustificativo a cui si riferiscono ed essere effettuati con strumenti finanziari tracciabili.
Bonifico bancario: estratto conto bancario con evidenza dell’addebito; in alternativa: disposizione di pagamento eseguito, a condizione che contenga il CRO, o il TRN, e la data valuta.
Ricevuta bancaria, RI.BA: distinta delle ricevute bancarie; estratto conto bancario con evidenza dell’addebito dell’importo delle ricevute.
Assegno non trasferibile: fotocopia dell’assegno; estratto conto bancario con evidenza dell’addebito dell’importo dell’assegno.
Carta di credito aziendale: estratto conto della carta di credito con evidenza dell’addebito dell’acquisto; estratto conto bancario generale con evidenza dell’addebito dell’importo di cui all’estratto conto della carta di credito. Per i pagamenti è ammesso l’utilizzo della carta di credito, che dovrà fare riferimento al conto corrente aziendale. Solo nel caso di ditte individuali/lavoratori autonomi, la carta di credito può far riferimento al conto corrente personale del titolare.
Altri sistemi di pagamento elettronici: evidenza del movimento con cui è stata caricata la carta da un conto aziendale, oppure dell’addebito sul conto; estratto conto della carta o documento analogo da cui risulti l’evidenza dell’acquisto del bene rendicontato.
Non sono ammissibili i pagamenti in contanti.
9.5 Esame della rendicontazione
Finpiemonte esamina la rendicontazione entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione. Nel caso in cui la documentazione prodotta non sia giudicata esaustiva, Finpiemonte potrà richiedere integrazioni, sospendendo i termini di cui sopra. Il beneficiario ha 10 giorni lavorativi di tempo dal ricevimento della comunicazione per inviare le integrazioni.
10. Obblighi del beneficiario e cause di revoca
10.1 Obblighi del beneficiario
Il beneficiario è tenuto al rispetto dei seguenti obblighi:
- raccolta e conservazione della documentazione: conservare la documentazione di spesa e, in generale, la documentazione relativa alle operazioni oggetto di finanziamento; ne consentire l’accesso in caso di ispezione;
- requisiti soggettivi e/o oggettivi: garantire il rispetto dei requisiti soggettivi e/o oggettivi richiesti quali condizioni di ammissibilità della domanda fino alla validazione della dichiarazione di spesa da parte di Finpiemonte;
- realizzazione del progetto: realizzare il progetto approvato senza introdurre modifiche sostanziali che alterino la natura, gli obiettivi o le condizioni di attuazione del progetto stesso a meno che sia stata richiesta e ottenuta l’autorizzazione di Finpiemonte;
- non alienazione: non alienare, cedere a qualunque titolo, distogliere dall’uso originario i beni oggetto del presente contributo prima dell’approvazione della rendicontazione finale, fatta salva la possibilità di sostituzione di beni obsoleti o guasti;
- conclusione delle attività: concludere le attività progettuali e presentare la rendicontazione nei tempi e nei modi previsti dall’Avviso e dal provvedimento di concessione;
- CUP su tutte le fatture: inserire su tutte le fatture o documentazione di spesa equivalente il CUP, Codice unico di progetto.
- permanenza sul territorio: mantenere, per tutta la durata del progetto, l’attività e l’unità locale oggetto dell’investimento sul territorio regionale;
- variazioni Ddati rilevanti: comunicare entro 10 giorni dall’evento tramite PEC a Finpiemonte, ogni variazione dei dati rilevanti forniti in fase di presentazione della domanda.
10.2 Cause di revoca totale
Il finanziamento verrà revocato totalmente qualora:
- venga accertata l’assenza originaria o la perdita dei requisiti di ammissibilità previsti dal presente Avviso entro il termine della validazione della dichiarazione di spesa da parte di Finpiemonte;
- la banca revochi il finanziamento;
- si riscontri in sede di verifica della rendicontazione la mancata attività dell’impresa/lavoratore autonomo;
- il beneficiario presenti dichiarazioni mendaci riguardanti requisiti o fatti essenziali per la concessione o il mantenimento dell’agevolazione o relative alla documentazione presentata in fase di rendicontazione;
- dalla rendicontazione presentata venga accertato che il progetto è stato realizzato in maniera difforme rispetto a quanto approvato;
- non venga presentata la rendicontazione nei tempi e nei modi previsti dal presente Avviso;
- la rendicontazione finale presenti spese ammissibili inferiori alle soglie minime previste dall’Avviso;
- non vengano rispettati gli obblighi previsti dal presente Avviso, dal provvedimento di concessione o dalla normativa di riferimento;
- il beneficiario entro il termine di validazione della dichiarazione di spesa da parte di Finpiemonte, si trovi in stato di liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione, inattività dell’azienda di fatto o di diritto, o, durante l’esecuzione del progetto, sia assoggettato a una procedura concorsuale in cui non sia prevista la continuità aziendale;
- cessione, affitto oppure cessazione dell’attività prima dell’approvazione della rendicontazione finale.
10.3 Cause di revoca parziale
L’agevolazione verrà revocata parzialmente qualora:
- a seguito di controlli venga accertato un importo di spese ammissibili inferiore alle spese ammesse con il provvedimento di concessione, ovvero si riscontrino non conformità nell’operazione realizzata e/o nella documentazione di spesa presentata, tali da comportare una rideterminazione in riduzione dell’agevolazione spettante. Tra le non conformità è compresa anche l’assenza del CUP nelle fatture nativamente digitali, o in alternativa la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
- i beni acquisiti non rimangano a disposizione del beneficiario fino all’approvazione della rendicontazione finale fatta salva la possibilità di sostituzione di beni obsoleti o guasti.
Non si procederà a disporre la revoca nel caso in cui il progetto definitivamente ammesso in fase di esame della rendicontazione finale sia superiore al 95% del progetto ammesso in concessione e l’importo indebitamente percepito sia inferiore a 2.000 euro.
10.4 Effetti della revoca
In caso di revoca totale o parziale del finanziamento, il beneficiario sarà tenuto alla restituzione dell’intero ammontare del debito residuo del finanziamento regionale, in caso di revoca totale, o della quota del finanziamento regionale percepita indebitamente, in caso di revoca parziale, tenuto conto del piano di rientro dello stesso, maggiorato degli interessi maturati dalla data valuta di erogazione della somma stessa alla data di adozione del provvedimento di revoca.
Il tasso di interesse è quello stabilito dalla Commissione Europea secondo la Comunicazione 2008/C 14/0232, applicato secondo le modalità dell’articolo 11 del Regolamento (CE) n. 794/2004 e successive modifiche.
In caso di revoca totale del finanziamento si procede anche all’eventuale revoca dell’agevolazione connessa alla garanzia, con conseguente recupero dell’ESL concesso.
11. Pratiche e adempimenti per l’accesso
11.1 Iscrizione all’Anagrafe regionale
Tutte le imprese ed i lavoratori autonomi dovranno anagrafarsi autonomamente tramite la procedura disponibile al link https://secure.regione.piemonte.it/fpl/jsp/main.jsp.
Il modulo deve essere stampato, timbrato, firmato, scansionato e inviato via e-mail ordinaria all’indirizzo anagrafeifpl@regione.piemonte.it.
Note per la compilazione:
- i lavoratori autonomi dovranno procedere scegliendo dal menù a tendina la voce “Studi professionali” ed inserire in seguito il numero di partita IVA
- se il lavoratore autonomo è iscritto ad un albo/ordine professionale, è necessario integrare la richiesta con la copia del tesserino o iscrizione all’albo
- se il lavoratore autonomo è in possesso della sola partita IVA, occorre apporre sulla richiesta stessa, prima della firma, la seguente dichiarazione: “Dichiaro di non essere iscritta/o né in Camera di Commercio né ad un ordine professionale”.
11.2 Certificato digitale, solo per società
Le società di capitali, le società di persone e le persone giuridiche private devono richiedere il certificato digitale per poter accedere alla procedura “Gestione Dati Operatore” e conferire i dati del legale rappresentante e del titolare effettivo.
La richiesta va inoltrata al link https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/richiesta-abilitazione-utenti. La documentazione deve essere inviata esclusivamente via e-mail alla casella certificatidigitali@regione.piemonte.it.
Indicazioni utili:
- L’operatore, impresa, ente, lavoratore autonomo deve essere già anagrafato.
- La richiesta è inoltrata dal legale rappresentante dell’operatore, impresa, ente che chiede l’abilitazione per un suo operatore, dipendente, collaboratore. Nelle imprese neonate coinciderà in un unico soggetto.
- L’indirizzo email da inserire nei dati riguardanti l’operatore/persona fisica da abilitare deve essere personale, non è possibile inserire un indirizzo generico.
- L’abilitazione serve per poter accedere ed operare sulla “Gestione dati operatore” al fine di inserire i dati del legale rappresentante e, per le sole società, anche i dati del titolare o dei titolari effettivi.
- La procedura scarica un modulo in pdf che va stampato, firmato, scannerizzato e inviato via mail, insieme a un documento in corso di validità e al codice fiscale del legale rappresentante. Non è prevista la firma digitale.
Le imprese individuali e i lavoratori autonomi non devono fare richiesta del certificato digitale, in quanto non devono conferire i dati su “Gestione dati operatore”.
11.3 Gestione dati operatore
Il servizio “Gestione Dati Operatore” è disponibile al link https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/gestione-dati-operatore.
Il servizio consente agli Operatori della Formazione Professionale e del Lavoro, Enti, Agenzie, ecc., di gestire in autonomia i propri contatti e riferimenti, le proprie sedi occasionali, i propri “elementi”, modalità di erogazione, aule, laboratori e attrezzature, e i propri legali rappresentanti e titolari effettivi.
La necessità di avere i dati sul titolare effettivo deriva dalla Direttiva (UE) 2015/849, recepita nell’ordinamento nazionale con il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, relativa al tema dell’antiriciclaggio: i soggetti che beneficiano di fondi pubblici devono conferire tali dati, prima della concessione del beneficio.
Si ricorda che tutte le entità giuridiche devono essere dotate di Titolare effettivo, fatta eccezione per imprese individuali e liberi professionisti.
Sono disponibili i seguenti strumenti di lavoro:
- gestione dati operatore – manuale utente
- gestione dati operatore – guida al servizio
- manuale utente per la gestione della dichiarazione dei nominativi con incarichi aziendali
12. Proroghe e variazioni
Le proroghe alla conclusione del progetto successive ai termini massimi sopra indicati devono essere richieste preventivamente a Finpiemonte con adeguata motivazione mediante procedura telematica.
Non sono consentite proroghe superiori a 12 mesi rispetto ai termini massimi sopra indicati, salvo cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà del beneficiario e casi particolari che dovranno essere adeguatamente motivati e documentati.
Le variazioni progettuali, sia antecedenti alla concessione, sia in fase di esecuzione progettuale, devono essere richieste preventivamente, con adeguata motivazione, a Finpiemonte che ne valuta l’ammissibilità, eventualmente con il supporto del Comitato Tecnico di Valutazione.
Non sono ammesse variazioni che alterino totalmente le finalità e le caratteristiche rispetto al progetto approvato dal Comitato Tecnico di Valutazione.
13. Variazioni societarie del beneficiario
Non è consentita, fino all’approvazione della rendicontazione finale, la cessione di ramo d’azienda o qualunque forma di variazione del soggetto beneficiario delle agevolazioni previste dal presente Avviso.
Per le variazioni successive alla rendicontazione finale fino all’estinzione del finanziamento, valgono le disposizioni specifiche previste dall’Avviso.
creazionedimpresa.it è una società di consulenza e dunque se hai dubbi sul funzionamento di questa misura che stai gestendo in autonomia contatta gli enti responsabili della misura qui trattata.
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Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:
- valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato alle agevolazioni richieste
- assistenza nelle diversi fasi operative e di rendicontazione.
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