Il bando Cultura Cresce del Ministero della Cultura gestito da Invitalia rappresenta un’opportunità significativa per il rafforzamento del sistema imprenditoriale culturale e creativo nelle regioni del Mezzogiorno. Il cuore della domanda di agevolazione è il piano d’impresa, un documento articolato la cui corretta compilazione è determinante per l’ammissibilità e la valutazione del progetto. Esistono quattro modelli distinti, ciascuno corrispondente a specifiche categorie di beneficiari.
Classificazione dei modelli in funzione dei destinatari del bando Invitalia Cultura Cresce
Il bando prevede tre linee di intervento (“Capi”), con il Capo B articolato in due varianti, per un totale di quattro formati:
| Riferimento | Destinatari | Requisito temporale | Importo massimo progetti |
|---|---|---|---|
| Capo A | Micro, piccole e medie imprese (società di capitali, di persone, ditte individuali, imprese sociali, cooperative) | Costituite e iscritte alla CCIAA da oltre cinque anni alla data di presentazione della domanda | 2,5 milioni di euro |
| Capo B – Imprese Costituite | Micro, piccole e medie imprese (forme giuridiche come sopra) | Costituite e iscritte alla CCIAA da meno di cinque anni | 2,5 milioni di euro |
| Capo B – Imprese da costituire | Persone fisiche che intendono costituire una nuova Impresa Culturale e Creativa (ICC) | La costituzione avverrà successivamente all’eventuale ammissione | 2,5 milioni di euro |
| Capo C | Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni, fondazioni che svolgono attività economica | Costituiti da almeno due anni (iscrizione REA/RUNTS) | 500.000 euro |
Struttura Generale del Piano d’Impresa per richiedere le agevolazioni del bando Invitalia Cultura Cresce
I modelli condividono un’impostazione comune, organizzata in cinque macro-aree fondamentali.
A. Soggetto proponente
Questa sezione ha l’obiettivo di descrivere il soggetto richiedente:
- A1. Scheda anagrafica: raccoglie i dati legali, amministrativi e identificativi (denominazione, forma giuridica, codici, iscrizioni a registri, sede). Per i soggetti del Capo C è richiesta l’evidenza dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
- A2. Profilo della compagine: elenca i soci (persone fisiche e giuridiche) con le relative percentuali di partecipazione, corredate da curriculum vitae. Per le persone fisiche del Capo B, viene indicato il referente del progetto.
- A3. Storia e attività corrente: descrive la storia aziendale e, per i soggetti già operativi, l’attività culturale e creativa svolta in via esclusiva o prevalente, dimostrandone la coerenza con la definizione di ICC.
B. Dati principali del piano d’impresa
Questa è la sezione strategica e descrittiva centrale del progetto:
B.1 – Descrizione dell’attività e dei prodotti/servizi
Qui è necessario delineare con precisione l’attività che si intende svolgere, concentrandosi sugli aspetti culturali e creativi, in coerenza con una delle filiere ammissibili (es. musica, audiovisivo, teatro, patrimonio culturale, arti visive, design, editoria, moda). La descrizione deve superare la genericità, illustrando il processo creativo, il valore culturale aggiunto e il contributo al tessuto territoriale.
B.2 – Analisi del Mercato di Riferimento
Richiede un’analisi strutturata che identifichi:
- Clientela Target: segmentazione e profilo dei potenziali clienti o utenti.
- Concorrenza: analisi dei concorrenti diretti e indiretti, evidenziandone punti di forza e di debolezza.
- Posizionamento e Vantaggio Competitivo: definizione della proposta di valore unica che differenzia il progetto sul mercato.
B.3 – Strategie Operative
Deve dettagliare le strategie per raggiungere il mercato:
- Strategia di Prodotto/Servizio: caratteristiche, innovazione, ciclo di vita.
- Strategia di Prezzo: metodologia di determinazione dei prezzi e politica commerciale.
- Strategia di Comunicazione e Marketing: canali, strumenti e attività pianificate per la promozione.
- Strategia di Distribuzione: modalità attraverso cui i prodotti/servizi raggiungeranno la clientela.
B.4 – Previsioni economico-finanziarie prospettiche
Una tabella cruciale che quantifica le aspettative di vendita. Va compilata indicando per ciascun prodotto/servizio, e le previsioni devono essere realistiche, giustificate e coerenti con l’analisi di mercato:
- l’unità di misura e il prezzo unitario
- le quantità stimate di vendita per l’anno di presentazione (Anno 0), per l’anno di conclusione degli investimenti (Anno N) e per il primo anno a regime (Anno N+1)
- il fatturato derivante (prezzo x quantità)
C. Fattibilità tecnica e innovazione
- C.1 – Struttura organizzativa: definisce l’organigramma, i ruoli, le competenze interne ed esterne. Valorizza il coinvolgimento di componenti giovanili, femminili e di persone con disabilità.
- C.2 – Elementi innovativi: descrive l’innovazione introdotta, sia di processo che di prodotto, con eventuale attenzione alle soluzioni tecnologiche a ridotto impatto ambientale.
D. Potenzialità di impatto
- D.1 – Impatto Occupazionale: specifica il numero, la tipologia contrattuale e le mansioni delle nuove risorse da assumere (è richiesta almeno un’assunzione a tempo indeterminato).
- D.2 – Impatto Sociale, Culturale e Ambientale: illustra gli effetti positivi sulla comunità, sul settore culturale e sull’ambiente, nonché l’eventuale partecipazione a progetti in aggregazione.
E. Sostenibilità economico-finanziaria
Sezione quantitativa che deve dimostrare la solidità economica del progetto:
- E.1 – Dettaglio del programma di spesa: elenca in modo analitico tutte le voci di investimento (impianti, macchinari, beni immateriali, opere murarie – limite 20%, consulenze) e di capitale circolante (limite 20% degli investimenti).
- E.2 – Tempistiche: indica le date presunte di avvio e ultimazione degli investimenti (entro 24 mesi dalla firma del contratto).
- E.3 – Autorizzazioni necessarie: elenca le autorizzazioni richieste per l’attività.
- E.4 – Conto economico previsionale: presenta i prospetti economici per gli anni 0, N e N+1.
- E.5/E.6 – Prospetto fonti/impieghi e situazione debitoria: dimostra la copertura finanziaria dell’intero progetto, specificando le fonti (agevolazioni e mezzi propri) a copertura di tutti gli impieghi.
Consigli operativi per una efficace compilazione del piano d’impresa per l’incentivo Invitalia Cultura Cresce
- Coerenza: assicurare una piena corrispondenza tra i dati anagrafici (Sez. A) e la documentazione ufficiale (visura, bilancio) e allineare le previsioni di fatturato (Sez. B.4) con i conti economici (Sez. E.4).
- Dettaglio e concretezza: evitare descrizioni generiche. Fornire dettagli specifici su processi, mercato, spese e strategie.
- Realismo delle previsioni: le stime economiche devono essere prudenti, giustificate e basate su assunzioni chiare e documentabili.
- Documentazione a supporto: tutte le affermazioni (titolarità di rating di legalità, iscrizioni a registri, curriculum) devono essere comprovate dagli allegati obbligatori.
- Rispetto dei limiti: verificare il rispetto dei limiti percentuali per opere murarie e capitale circolante (20% degli investimenti) e degli importi massimi di agevolazione.
Inoltre, sul piano del business da sviluppare, è opportuno considerare i seguenti ulteriori suggerimenti:
- Scegliere il modello giusto: verificare i requisiti temporali (per esempio la data di costituzione della società / ente da agevolare o i tempi massimi di sviluppo dei progetti) e giuridici prima di iniziare.
- Coerenza: assicurarsi che i dati anagrafici corrispondano ai documenti ufficiali (visura camerale, statuto, bilancio).
- Attività prevalente culturale/creativa: dimostrafd che oltre il 50% del fatturato deriva da attività ammissibili.
- Dettaglio spese: occorre essere specifici nelle voci di investimento. Per le opere murarie e il capitale circolante occorre ricordare il limite del 20% sul totale valore progetto da agevolare.
- Innovazione e impatto: valorizzare questi aspetti, sono cruciali in fase di valutazione.
- Documentazione: controllare / verificarne la compatibilità dei CV dei soci, dei bilanci, dell’atto costitutivo, di eventuali certificazioni (rating di legalità, iscrizione RUNTS).
- Tempistiche: le spese sono ammissibili solo a partire dalla data di presentazione della domanda (o dalla costituzione della società per il Capo B persone fisiche).
La redazione di un piano d’impresa chiaro, completo, coerente e ben documentato non è solo un obbligo amministrativo, ma lo strumento fondamentale per presentare la fattibilità e il valore del proprio progetto culturale, massimizzando le possibilità di successo nella selezione.
Checklist di verifica finale per la presentazione di un efficace piano d’impresa per l’incentivo Invitalia Cultura Cresce
Controlli sulla Sezione B del piano d’impresa:
- ☐ descrivere chiaramente l’attività culturale/creativa
- ☐ identifica respecifici segmenti di clientela
- ☐ analizzare almeno 3-5 concorrenti diretti/indiretti
- ☐ definire un posizionamento di mercato distintivo
- ☐ presentare strategie concrete per prodotto, prezzo, comunicazione
- ☐ includere previsioni di vendita giustificate e realistiche
- ☐ tutti i numeri sono coerenti con la sezione E (conti economici)
- ☐ il fatturato previsto deve non solo coprire i costi ma deve mostrare un margine adeguato sia rispetto al valore dei ricavi (indice ROS) che al totale di bilancio (indice ROI)
- ☐ le tempistiche di crescita devono essere realistiche rispetto al mercato di riferimento.
Un suggerimento per mostrare in modo corretto la catena del valore culturale del progetto da agevolare con l’incentivo Invitalia Cultura Cresce
I valutatori cercano progetti dove ogni euro investito genera valore culturale misurabile. Nella Sezione B del piano d’impresa, occorre mostra non solo “cosa” verrà realizzato, ma “in che modo”, ed in ciascuna delle seguenti azioni:
- creazione di valore culturale (produzione, creazione)
- mantenimento di valore culturale (conservazione, documentazione)
- diffusione di valore culturale (distribuzione, educazione)
- rigenerazione di valore culturale (innovazione, nuove generazioni).
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- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato nell’ambito di questo strumento
- assistenza nelle diversi fasi operative previste da questo strumento di finanza alternativa.
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