L’agevolazione ON – Oltre nuove imprese a tasso zero in sintesi
“ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo di Invitalia dedicato a giovani e donne che vogliono diventare imprenditori, oppure che hanno già avviato la propria società e che intendono ampliarla. E’ il principale strumento di finanza agevolata a livello nazionale ed agevola sia la nascita di imprese giovanili e/o femminili sia lo sviluppo di aziende di recente costituzione e sempre con presenza maggioritaria di giovani e/o di donne, con investimento agevolabile che arriva fino a 3.000.000 di euro.
Chi può fare richiesta di questa agevolazione?
La misura è rivolta a:
- team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa (sezione CAPO II dell’incentivo)
- micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 36 mesi (sezione CAPO II dell’incentivo)
- micro e piccole imprese costituite in forma societaria con data di costituzione compresa tra 36 mesi e 60 mesi (sezione CAPO III dell’incentivo).
La compagine deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da persone di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età.
E’ dunque prevista la possibilità da parte di una persona che non ha questi requisiti di partecipare ad un progetto da agevolare, o già essere socio di una società che intende chiedere le agevolazioni di ON, ma questa persona deve essere in minoranza sia numerica che di quota di partecipazione. Per esempio una società con n. 3 soci – dei quali due agevolabili e uno no – è agevolabile, purchè i due soci agevolabili abbiano almeno il 60% delle quote; diversamente una società composta da solo due soci dei quali uno non agevolabile non può fare richiesta di incentivi, anche se il socio agevolabile ha la maggioranza assoluta delle quote societarie.
In quali regioni è possibile agevolare un progetto con questo incentivo?
ON è applicabile su tutto il territorio nazionale.
Cosa può agevolare ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero?
ON agevola progetti mirati alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o ad ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori di Produzione, Servizi, Commercio, Turismo. Più in dettaglio:
- produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative, da attivare nei seguenti settori:
- industria,
- artigianato
- trasformazione dei prodotti agricoli
- fornitura di servizi, compresi quelli afferenti all’innovazione sociale, destinati:
- alle imprese
- alle persone
- commercio di beni e servizi
- turismo
- Settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile riguardanti:
- Attività artistico-culturali, finalizzate alla valorizzazione ed alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonchè al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza
- Servizi per l’innovazione sociale
L’incentivo sostiene progetti fino a 1,5 milioni di euro (sezione CAPO II dell’incentivo) e tra 1,5 e 3 milioni di euro (sezione CAPO III dell’incentivo).
Non sono ammesse le iniziative riconducibili ai seguenti settori:
- attività connesse all’esportazione verso i Paesi membri dell’UE.
- produzione primaria dei prodotti agricoli;
- carboniero, relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive, di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio.
Quali agevolazioni sono previste?
Le agevolazioni di On – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero possono coprire fino al 90% delle spese e consistono in un mix di contributo a fondo perduto e di finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni. COME DA PROVVEDIMENTO DEL 30/06/2026 LE DOMANDE PRESENTATE (FINO A NUOVO ORDINE) A PARTIRE DAL 1/07/2026 NON POTRANNO RICEVERE IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO E DUNQUE L‘AGEVOLAZIONE CONSISTERA‘ ESCLUSIVAMENTE NELLA EROGAZIONE DI FINANZIAMENTO A TASSO ZERO A COPERTURA DEL 90% DEL PROGRAMMA DI SPESA AGEVOLABILE
Quali sono le spese agevolabili con On – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero?
L’incentivo è suddiviso in due sezioni, definiti Capo II e Capo III.
Per le Società costituende o costituite da non più di 36 mesi (CAPO II)
sono agevolabili progetti fino a 1,5 milioni di euro per la realizzazione di nuove iniziative o lo sviluppo di attività esistenti e prevedono le seguenti spese ammissibili:
- opere murarie e assimilate – massimo 30% investimento ammissibile (comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento; rientrano nelle opere murarie anche gli impianti generali di servizio all’immobile. Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese riferite all’acquisto di immobili)
- macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi quelli connessi alle tecnologie e alle applicazioni emergenti di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things;
- acquisto di brevetti, acquisizione di relative licenze d’uso, marchi
- consulenze specialistiche – massimo 5% investimento ammissibile
- oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento e per la costituzione della Società
- capitale circolante nel limite del 20% delle spese ritenute ammissibili per:
- materie prime, semilavorati, materiali di consumo e merci
- servizi necessari per lo svolgimento delle attività dell’impresa
- godimento di beni di terzi
Più in dettaglio, per capitale circolante si intendono le spese sostenute dall’impresa – a partire dalla data di presentazione della domanda, per le società già costituite a tale data, o dalla data di costituzione nel caso di società da costituire, e fino alla data di ultimazione del programma di investimento – che rientrano nelle seguenti tiplogie:
a) materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
b) servizi, diversi da quelli già compresi nelle spese di cui all’elenco precedente, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, ivi compresi quelli di hosting e di housing;
c) godimento di beni di terzi, comprendenti le spese di affitto relative alla sede aziendale ove viene realizzato il piano d’impresa, limitatamente al periodo di realizzazione del piano d’impresa medesimo, e i canoni di leasing e i costi di affitto relativi a impianti, macchinari e attrezzature necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa.
Di seguito un esempio di composizione dell’investimento:
- a) opere murarie e assimilate 165.000 24,55%
- b) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica 300.000 44,64%
- c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) 50.000 7,44% e) consulenze specialistiche 28.000 4,17%
- d) acquisto di brevetti, acquisizione di relative licenze d’uso, marchi 10.000 1,49%
- f) oneri notarili connessi alla stipula del contratto di finanziamento agevolato 5.000 0,74%
- g) spese costituzione società 2.000 0,30% esigenze capitale circolante 112.000 16,67%
- totale investimento agevolabili 672.000 100,00%
per le Società costituite da almeno 36 mesie da non più di 60 mesi (CAPO III)
sono agevolabili progetti fino a 3 milioni di euro per la realizzazione di nuove iniziative o lo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo, e che prevedono le seguenti spese ammissibili:
- acquisto immobile (solo settore turismo) – massimo 40% investimento ammissibile
- opere murarie e assimilate, comprese quelle di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30% dell’investimento complessivo ammissibile alle agevolazioni – massimo 30% investimento ammissibile
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica [ivi compresi quelli necessari perl’erogazione di servizi con la formula della sharing economy purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente]
- programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, purchè:
- i. siano ammortizzabili;
- ii. siano utilizzate esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimenti agevolato;
- iii. figurino nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni.
- brevetti, licenze e marchi
I piani d’impresa devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e devono essere conclusi nei tempi indicati nella delibera di ammissione, coerentemente con le caratteristiche del progetto, in ogni caso non oltre i 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Si veda in proposito il seguente schema in merito all’ammissibilità delle spese alle agevolazioni:
| Attività da realizzare | Terreno | Opere Murarie | Impianti Macchinari Attrezzature | Brevetti Licenze Marchi | Servizi ICT | Formazione | Consulenze | Programmi informatici |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Limite massimo ammissibile % | ||||||||
| Produzione di beni | 10% | Costruzione Acquisto Ristrutturazione 40% | Nessun Limite (*) | 20% | 20% | 5% | 5% | 100% |
| Trasformazione Prodotti Agricoli | 10% | Costruzione Acquisto Ristrutturazione 40% | Nessun Limite (*) | 20% | 20% | 5% | 5% | 100% |
| Servizi alle imprese | – | Acquisto Ristrutturazione 40% | Nessun Limite (*) | 20% | 20% | 5% | 5% | 100% |
| Servizi alle Persone | – | Acquisto Ristrutturazione 40% | Nessun Limite (*) | 20% | 20% | 5% | 5% | 100% |
| Commercio di Beni e Servizi | – | Acquisto Ristrutturazione 40% | Nessun Limite (*) | 20% | 20% | 5% | 5% | 100% |
| Turismo Filiera Turistico-Culturale | – | Acquisto Ristrutturazione 70% | Nessun Limite (*) | 20% | 20% | 5% | 5% | 100% |
(*) Le spese per attrezzature installate c/o altre unità produttive sono ammissibili entro il limite del 20% del Totale macrovoce IMA
Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda al punto 5 della Circolare 9 ottobre 2015 n. 75445
- fattore essenziale: condizione necessaria per accedere ai finanziamenti previsti dalla misura è la disponibilità dell’immobile destinatario di eventuale attività d’impresa. La disponibilità della sede operativa dell’iniziativa può essere attestata mediante documentazione comprovante il diritto di superficie, di enfiteusi, di usufrutto, nonché attraverso contratti di locazione. Viceversa, la disponibilità non può essere attestata da contratti di comodato (a meno che non sia formalizzato l’impegno a concedere in comodato l’immobile in oggetto per una durata non inferiore alla durata del finanziamento agevolato). I titoli di disponibilità dell’immobile dovranno prevedere una durata non inferiore a quella del finanziamento agevolato, dovranno garantire l’uso esclusivo dei beni agevolati e dovranno riguardare unità immobiliari catastalmente individuabili. Nel caso di atti in forma preliminare (di futura formalizzazione in forma definitiva), indicare le modalità e la tempistica di acquisizione, allegando la relativa documentazione (contratti preliminari di acquisto, preaccordi, ecc.). I titoli di disponibilità devono essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate.
Presentazione della domanda ed iter di valutazione
Le domande per questa agevolazione possono essere inviate solo online attraverso la piattaforma web di Invitalia e vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’incentivo è a “sportello” e non prevede graduatorie.
Per richiedere le agevolazioni è necessario:
- essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) ed essere in possesso di kit di firma digitale (per il responsabile del pogetto in caso di impresa non costituita, per il legale rappresentante in caso di impresa già costituita) ed indirizzo posta elettronica certificata (PEC)
- accedere all’area riservata per compilare online la domanda, caricare il business plan e gli allegati.
Al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.
L’iter di valutazione prevede due fasi:
- la prima fase inizia con un colloquio con il team di Invitalia per verificare le competenze tecniche, organizzative e gestionali del team imprenditoriale e la coerenza interna del progetto da agevolare, anche rispetto alle potenzialità del mercato. All’esito positivo della prima fase viene inviata una comunicazione in cui si richiede al proponente la documentazione necessaria per svolgere l’ulteriore colloquio di approfondimento;
- la seconda fase prevede un secondo colloquio per valutare la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa e determinare il costo del programma ammissibile, la funzionalità e la coerenza delle spese oggetto del programma e l’idoneità della sede individuata. Fase che prevede la presentazione di ulteriore documentazione di approfondimento tecnico, econonico e finanziario.

Le agevolazioni previste: NIT0 copre gli investimenti ammissibili con finanziamenti a tasso zero a copertura pari ad un massimo del 90%. Per il 10% residuo, ai promotori del progetto da agevolare si richiede un cofinanziamento sia con risorse proprie sia mediante finanziamenti bancari.
Le garanzie per il finanziamento agevolato
ll finanziamento agevolato, per progetti dal valore superiore ai 250.000 euro, deve essere garantito con il privilegio speciale, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo n. 185/2000, da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento, per un valore pari all’importo del finanziamento concesso.
Per i programmi di investimento che prevedono l’acquisto e/o la costruzione e/o la ristrutturazione di un bene immobile, qualora il privilegio di cui si parlava non sia acquisibile nell’ambito del programma, il finanziamento agevolato è assistito da ipoteca di primo grado da acquisire su beni immobili, anche non facenti parte del programma di investimento, rilasciati a garanzia da terzi soggetti ovvero dal beneficiario dell’agevolazione fino a concorrenza dell’importo del finanziamento agevolato non coperto dalle altre garanzie rese disponibili.
Laddove il valore della predetta ipoteca non dovesse consentire la copertura dell’intero valore del finanziamento concesso, lo stesso deve essere assistito da fideiussione rilasciata a favore del Soggetto gestore fino a concorrenza della quota parte di finanziamento non assistita da privilegio speciale e da ipoteca.
La predetta garanzia fideiussoria deve essere prestata secondo lo schema reso disponibile daInvitalia e rilasciata da istituti di credito, da compagnie
assicurative o da intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui al/ ‘art. l 06 del D.Lgs. l 0 settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni, nel rispetto della Circolare 5 febbraio 2014 n. 4075 del Ministero dello sviluppo economico.
Come vengono valutati i progetti per ottenere le agevolazioni di ON – Oltre Nuove Imprese a tasso Zero
L’accesso alle agevolazioni previste da questo incentivo si basa sul punteggio ottenibile dai progetti presentati. Il punteggio massimo conseguibile risulta pari a 50 punti.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni deve essere conseguito un punteggio minimo di 26 punti nel rispetto dei punteggi minimi indicati per ogni singolo criterio di valutazione, come dettagliato negli schemi che seguono:
| CRITERI DI VALUTAZIONE DI CUI AL PUNTO 9.4 | INCIDENZA | |||
| Parametro | A) Adeguato presidio delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale | Punteggio massimo | CAPO II | CAPO III |
| A1 | Capacità del Team Imprenditoriale di focalizzare l’idea imprenditoriale proposta, in termini di soddisfacimento dei bisogni espressi dalla clientela target e di definire percorsi evolutivi in considerazione dell’attuale stato di avanzamento del progetto e delle dinamiche del contesto di riferimento | 10 | 40% | 25% |
| A2 | Competenze gestionali ed organizzative del Team Imprenditoriale sulla base delle esperienze formative e lavorative maturate, in contesti omogenei o settori coerenti con l’iniziativa imprenditoriale proposta, ed eventuale presenza di figure tecniche e/o amministrative abilitanti per l’avvio dell’iniziativa | 10 | ||
| A3 | Possesso – da parte del Team Imprenditoriale – delle competenze o abilità tecniche necessarie al presidio dell’attività, verificato sulla base delle esperienze formative, lavorative e/o attraverso la conoscenza e padronanza dei processi produttivi o di erogazione di servizi | 10 | ||
| Parametro | B) Coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale | Punteggio massimo | CAPO II | CAPO III |
| B1 | Valutazione della combinazione degli aspetti tecnico produttivi ed organizzativi del progetto con gli elementi distintivi e caratterizzanti l’idea imprenditoriale, le aree organizzative presidiate dal Team Imprenditoriale e la ripartizione dei ruoli fra i singoli componenti dello stesso e le risorse coinvolte nelle attività operative | 10 | 30% | 35% |
| B2 | Efficacia delle soluzioni tecniche e produttive proposte, dell’organizzazione e dell’articolazione dei processi con le scelte strategiche connesse alle modalità di fornitura, produzione, comunicazione e distribuzione dei prodotti / servizi e dei vincoli normativi e produttivi richiesti per l’avvio e la realizzazione dell’attività imprenditoriale | 10 | ||
| Parametro | C) Coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento | Punteggio massimo | CAPO II | CAPO III |
| C1 | Valutazione della potenzialità (opportunità e minacce) del mercato di riferimento, la coerenza dell’offerta proposta rispetto al target di clienti individuato, le strategie di accesso al mercato (canali di accesso e strategie di distribuzione) e la metodologia condotta per la determinazione del fatturato | 10 | 30% | 40% |
| C2 | Valutazione della sostenibilità del modello di business proposto rispetto alle strategie di ingresso e consolidamento nel mercato | 10 | ||
| C3 | Valutazione della capacità del progetto di generare un vantaggio competitivo per effetto di strategie distintive rispetto all’arena di mercato, alla qualificazione e quantificazione dei risultati derivanti dal vantaggio stesso, alle modalità di difesa del vantaggio verso i concorrenti diretti ed indiretti | 10 | ||
| Ai fini dell’ammissibilità e del passaggio alla successiva fase di valutazione, il punteggio minimo per ogni criterio (dato dalla media dei punteggi ottenuti su ogni singolo parametro) deve essere pari o superiore a 5,00; il punteggio di valutazione complessivo (dato dalla somma dei punteggi dei singoli criteri ponderati rispetto all’incidenza) deve essere pari o superiore a 6,00. Premialità: – ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del decreto si attribuisce un punteggio aggiuntivo di complessivi punti 1, distribuiti proporzionalmente sul parametro B1 e B2, per imprese che introducono soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo e commerciale, qualora non sia raggiunto il relativo massimo punteggio | ||||
| CRITERI DI VALUTAZIONE DI CUI AL PUNTO 9.9 | INCIDENZA | |||
| Parametro | D) Sostenibilità dell’iniziativa proposta e aspetti economici e finanziari connessi all’iniziativa presentata, ivi compresa la capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla realizzazione del progetto, tenuto anche conto della natura e dell’importo delle agevolazioni effettivamente concedibili sulla base delle risorse disponibili | Punteggio massimo | CAPO II | CAPO III |
| D1 | Attendibilità delle stime di quantificazione e crescita dei ricavi, dei costi e della loro proporzionalità rispetto al potenziale del mercato individuato | 10 | 50% | 50% |
| D2 | Sostenibilità dei principali indicatori economico finanziari nell’anno a regime, anche in funzione della capacità restitutoria del finanziamento concesso | 10 | ||
| D3 | Tipologia delle fonti finanziarie, in termini di adeguatezza e coerenza, necessarie alla copertura del fabbisogno finanziario dell’iniziativa in considerazione del valore delle agevolazioni concedibili | 10 | ||
| Parametro | E) Funzionalità e coerenza delle spese di investimento oggetto del programma ammissibile e idoneità della sede individuata | Punteggio massimo | CAPO II | CAPO III |
| E1 | Funzionalità e organicità delle spese di investimento e loro coerenza rispetto all’idea progettuale proposta ed al raggiungimento degli obiettivi strategici, organizzativi e tecnico produttivi, anche in relazione alla sede individuata | 10 | 50% | 50% |
| Ai fini dell’ammissibilità, il punteggio minimo per ogni criterio (dato dalla media dei punteggi ottenuti su ogni singolo parametro) deve essere pari o superiore a 5,00; il punteggio di valutazione complessivo (dato dalla somma dei punteggi dei singoli criteri ponderati rispetto all’incidenza) deve essere pari o superiore a 6,00. | ||||
📋 FAQ – Bando ON Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Domande e risposte utili sul bando Invitalia per start-up, nuove imprese e PMI innovative. Tutte le risposte sono aggiornate alle ultime disposizioni del bando.
1. Che cos’è ON Oltre Nuove Imprese e a chi è rivolto?
ON Oltre Nuove Imprese è il principale strumento di finanza agevolata nazionale per team di persone fisiche che vogliono costituire nuova impresa, per micro e piccole imprese costituite da non più di 36 mesi (Capo II) o tra 36 e 60 mesi (Capo III).
I destinatari sono:
- team di persone fisiche che vogliono costituire nuova impresa,
- micro e piccole imprese costituite da non più di 36 mesi (Capo II),
- micro e piccole imprese costituite tra 36 e 60 mesi (Capo III).
La compagine societaria deve essere composta per oltre la metà (sia numericamente che per quote) da giovani 18-35 anni e/o donne di qualsiasi età.
2. Quali sono gli importi finanziabili?
Per il Capo II (società da costituire o fino a 36 mesi) gli investimenti arrivano fino a 1,5 milioni di euro. Per il Capo III (società tra 36 e 60 mesi) gli investimenti vanno da 1,5 a 3 milioni di euro.
Gli importi previsti sono:
- Capo II (società da costituire o fino a 36 mesi): investimenti fino a 1,5 milioni di euro,
- Capo III (società tra 36 e 60 mesi): investimenti tra 1,5 e 3 milioni di euro.
3. Quali settori sono agevolabili?
Sono agevolabili produzione di beni, trasformazione prodotti agricoli, servizi alle imprese e persone, commercio, turismo, attività culturali e innovazione sociale. Sono esclusi esportazione verso UE, produzione primaria agricola e attività carbonifere.
Settori ammessi:
- produzione di beni (industria, artigianato),
- trasformazione prodotti agricoli,
- servizi alle imprese e alle persone,
- commercio di beni e servizi,
- turismo e attività culturali,
- innovazione sociale.
Settori esclusi:
- esportazione verso UE,
- produzione primaria agricola,
- attività carbonifere.
4. Quali agevolazioni finanziarie sono previste?
La copertura arriva fino al 90% delle spese tramite finanziamento agevolato a tasso zero, da restituire in 10 anni senza interessi. Non è previsto contributo a fondo perduto.
Le agevolazioni previste sono:
- copertura finanziaria fino al 90% delle spese con finanziamento a tasso zero (10 anni).
- Capo II: finanziamento per macchinari, impianti, ICT, brevetti, e capitale circolante fino al 20% dell’investimento.
- Capo III: finanziamento per macchinari, impianti, ICT, brevetti; nessun finanziamento per capitale circolante.
5. Quali sono le spese ammissibili per il Capo II?
Per società costituende o fino a 36 mesi sono ammissibili opere murarie max 30%, macchinari nuovi, programmi informatici, brevetti, licenze, marchi, consulenze specialistiche max 5%, oneri finanziamento, capitale circolante max 20%.
Le spese ammissibili sono:
- opere murarie: massimo 30% dell’investimento,
- macchinari, impianti, attrezzature: nuovi di fabbrica,
- programmi informatici e servizi ICT,
- brevetti, licenze, marchi,
- consulenze specialistiche: massimo 5% dell’investimento,
- oneri finanziamento e costituzione società,
- capitale circolante: massimo 20% delle spese ammissibili per:
- materie prime, semilavorati, materiali di consumo,
- servizi necessari,
- godimento beni terzi (affitti, leasing).
6. Quali sono le spese ammissibili per il Capo III?
Per società tra 36 e 60 mesi sono ammissibili acquisto immobile solo per turismo max 40%, opere murarie max 30%, macchinari nuovi, programmi informatici con requisiti specifici, brevetti, licenze, marchi.
Le spese ammissibili sono:
- acquisto immobile: solo per settore turismo, massimo 40% dell’investimento,
- opere murarie: massimo 30% dell’investimento,
- macchinari, impianti, attrezzature: nuovi di fabbrica,
- programmi informatici (con specifici requisiti),
- brevetti, licenze, marchi.
I programmi informatici devono essere ammortizzabili, utilizzati esclusivamente nell’unità agevolata e figurano in bilancio per almeno 3 anni.
7. Come si presenta la domanda per ON Oltre Nuove Imprese?
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma Invitalia con SPID, CNS o CIE. Servono anche firma digitale obbligatoria e PEC obbligatoria. L’incentivo è a sportello: valutazione in ordine cronologico.
Le modalità di presentazione sono:
- modalità esclusivamente online sulla piattaforma web Invitalia,
- identità digitale: SPID, CNS, CIE,
- firma digitale obbligatoria,
- PEC obbligatoria,
- compilazione online del business plan e allegati,
- assegnazione del protocollo elettronico.
L’incentivo è a sportello: valutazione in ordine cronologico di presentazione.
8. Qual è l’iter di valutazione delle domande?
L’iter prevede due fasi: prima un colloquio con il team Invitalia per verificare competenze e coerenza del progetto, poi un colloquio di approfondimento per valutare sostenibilità economico-finanziaria e determinare il costo ammissibile.
Prima fase:
- colloquio con il team Invitalia,
- verifica delle competenze tecniche e organizzative,
- analisi della coerenza del progetto e potenzialità del mercato.
Seconda fase:
- colloquio di approfondimento,
- valutazione della sostenibilità economico-finanziaria,
- determinazione del costo del programma ammissibile,
- verifica funzionalità delle spese e idoneità della sede.
9. Quali garanzie sono richieste per il finanziamento?
Sono richieste privilegio speciale sui beni agevolati, ipoteca di primo grado per programmi con immobili, e se insufficiente fideiussione da istituti creditizi o assicurativi. La sede deve essere disponibile per tutta la durata del finanziamento.
Garanzie principali:
- privilegio speciale sui beni agevolati per l’importo del finanziamento,
- per programmi con immobili: ipoteca di primo grado,
- se l’ipoteca è insufficiente: fideiussione da istituti di credito o assicurativi.
Disponibilità della sede:
- documentazione che attesti diritto di superficie, enfiteusi, usufrutto o locazione,
- escluso il comodato (salvo impegno per la durata del finanziamento),
- titoli registrati presso l’Agenzia delle Entrate,
- durata non inferiore al finanziamento agevolato.
10. Come vengono valutati i progetti?
I progetti sono valutati su 50 punti massimi: competenze del team (40% Capo II, 25% Capo III), coerenza tecnico-produttiva (30% Capo II, 35% Capo III), coerenza con mercato (30% Capo II, 40% Capo III).
Criteri di valutazione (punteggio massimo 50 punti):
- A) Competenze del team (40% per Capo II, 25% per Capo III):
- capacità di focalizzare l’idea imprenditoriale,
- competenze gestionali e organizzative,
- competenze tecniche specifiche.
- B) Coerenza tecnico-produttiva (30% per Capo II, 35% per Capo III):
- combinazione degli aspetti tecnico-produttivi,
- efficacia delle soluzioni tecniche e organizzative.
- C) Coerenza con il mercato (30% per Capo II, 40% per Capo III):
- potenzialità del mercato e strategie di accesso,
- sostenibilità del modello di business,
- vantaggio competitivo.
11. Quali sono i punteggi minimi per l’ammissione?
Il punteggio complessivo minimo è 26 su 50. Il punteggio minimo per criterio è 5 su 10 (media parametri). Il punteggio minimo ponderato è 6 su 10 per ogni criterio. È previsto +1 punto per soluzioni innovative.
Requisiti minimi:
- punteggio complessivo minimo: 26/50,
- punteggio minimo per criterio: 5/10 (media dei parametri),
- punteggio minimo ponderato: 6/10 per ogni criterio.
Premialità:
- +1 punto per soluzioni innovative organizzative, produttive o commerciali,
- distribuito proporzionalmente sui parametri B1 e B2.
I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla stipula.
12. Qual è la procedura corretta per fare domanda?
Devi prima costituire o avere l’impresa, poi presentare domanda online su piattaforma Invitalia con SPID e firma digitale. I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla stipula.
Passaggio 1: costituisci l’impresa (se non esiste già) o verifica i requisiti di età (massimo 60 mesi dalla costituzione).
Passaggio 2: prepara la documentazione e il business plan.
Passaggio 3: presenta la domanda online sulla piattaforma Invitalia con SPID e firma digitale.
Passaggio 4: partecipa ai colloqui di valutazione con il team Invitalia,
Passaggio 5: se approvato, stipula il contratto e avvia il progetto.
I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla stipula.
13. Cosa succede dopo che la domanda viene approvata?
Dopo l’approvazione devi stipulare il contratto di finanziamento, avviare il progetto, realizzare gli investimenti entro i tempi previsti e rispettare gli obblighi di rendicontazione e monitoraggio.
Le fasi successive all’approvazione sono:
- stipula del contratto di finanziamento con Invitalia,
- avvio del progetto e realizzazione degli investimenti,
- rendicontazione delle spese sostenute,
- monitoraggio e verifiche da parte di Invitalia,
- rispetto degli obblighi per tutta la durata del finanziamento.
14. Posso modificare il progetto dopo l’approvazione?
Sì, sono consentite modifiche limitate previa autorizzazione di Invitalia, come variazioni nell’elenco dei beni o modifica dei tempi. Non sono ammesse modifiche che alterino sostanzialmente la natura del progetto approvato.
Le modifiche consentite sono:
- variazioni nell’elenco dei beni da acquistare,
- modifiche dei tempi di realizzazione,
- cambiamenti minori nel piano degli investimenti.
Non sono invece ammesse modifiche che alterino sostanzialmente la natura del progetto approvato.
15. Cosa succede se non rispetto gli obblighi del bando?
Il mancato rispetto degli obblighi comporta decadenza dal beneficio, revoca del contributo, obbligo di restituzione delle somme già ricevute e applicazione di sanzioni amministrative.
Le conseguenze previste sono:
- decadenza dal beneficio,
- revoca totale o parziale del contributo,
- obbligo di restituzione delle somme già percepite,
- applicazione di sanzioni amministrative.
Tra gli obblighi principali: realizzazione del progetto entro i tempi previsti, rispetto degli impegni dichiarati e corretta rendicontazione delle spese.
16. Devo restituire i soldi ricevuti?
Il finanziamento agevolato a tasso zero va restituito in 10 anni senza interessi. In caso di inadempimento, rischi la revoca e la restituzione dell’intero importo.
17. Se la domanda viene bocciata, posso ripresentarla?
Sì, puoi ripresentare la domanda dopo aver corretto le criticità che hanno portato alla bocciatura. Non ci sono limiti predefiniti di tentativi, ma ogni domanda viene valutata in base alle risorse disponibili.
Le regole per la ripresentazione sono:
- puoi ripresentare la domanda dopo aver corretto le criticità che hanno portato alla bocciatura,
- non ci sono limiti predefiniti di tentativi,
- ogni domanda viene valutata in base alle risorse disponibili al momento della presentazione,
- si consiglia di correggere gli errori che hanno portato alla bocciatura prima di ripresentare.
La bocciatura più frequente è per documentazione incompleta, punteggio insufficiente (minimo 26/50) o progetti non coerenti con i requisiti del bando.
18. Per le attività che richiedono autorizzazioni, cosa devo fare?
È consigliabile avere già le autorizzazioni prima di fare domanda. Invitalia le richiede obbligatoriamente entro i termini previsti. Senza autorizzazioni, rischi la revoca del contributo.
Le attività che tipicamente richiedono autorizzazioni sono:
- somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, gelaterie),
- strutture ricettive (B&B, affittacamere, ostelli),
- attività artigianali con laboratorio (panifici, pastifici, laboratori alimentari),
- attività che richiedono licenze comunali o autorizzazioni ASL,
- attività che richiedono iscrizione ad albi professionali (se libera professione).
Consiglio pratico: se la tua attività richiede autorizzazioni, inizia subito l’iter per ottenerle, anche prima di fare domanda. Così sarai pronto nei tempi previsti da Invitalia.
Per la redazione del business plan si veda questo link per la sezione dedicata. Per procedere, invece, ad una auto valutazione del progetto sulla base dei richiamati criteri di valutazione, si veda questo link.
Per approfondimenti sull’agevolazione e sulla redazione del business plan vedi questo link.FAQ
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E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.
Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:
- valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato alle agevolazioni richieste
- assistenza nelle diversi fasi operative e di rendicontazione.
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