VOUCHER STARTUP REGIONE SARDEGNA

L’incentivo Voucher Startup in sintesi

Il Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup Innovative è un programma promosso da Sardegna Ricerche, nell’ambito del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, Azione 1.1.1, per sostenere lo sviluppo di imprese innovative ad alto contenuto di conoscenza.

L’incentivo finanzia piani di sviluppo imprenditoriale finalizzati a completare la realizzazione di prodotti e servizi innovativi e ad accelerarne l’ingresso sul mercato. Si rivolge a startup che abbiano già superato la fase di ideazione, validato il bisogno della clientela e realizzato un primo prototipo dimostrabile.

Si tratta, quindi, di uno strumento che accompagna il passaggio dalla fase prototipale (partendo da un TRL 4) alla commercializzazione, attraverso attività di sviluppo, ingegnerizzazione, verifica e prima introduzione sul mercato.

La misura dispone di una dotazione finanziaria iniziale di 6,5 milioni di euro e prevede:

  • piani di importo compreso tra 40.000 e 200.000 euro;
  • un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, incrementabile fino all’85%;
  • un contributo massimo potenziale di 170.000 euro;
  • una durata ordinaria del piano non superiore a 18 mesi;
  • una procedura di selezione valutativa a sportello.

L’accesso richiede un progetto tecnicamente credibile, una capacità finanziaria adeguata e una gestione accurata di tutte le fasi: dalla programmazione delle attività alla loro realizzazione, fino alla rendicontazione delle spese e dei risultati.

A chi è rivolto il Voucher Startup

Possono richiedere l’agevolazione le micro e piccole imprese costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, di diritto italiano, da non più di 48 mesi alla data di presentazione della domanda.

Le imprese devono essere iscritte e attive nel Registro delle Imprese e nella sezione speciale delle startup innovative.

Devono inoltre rispettare le condizioni previste dalle disposizioni attuative e dall’articolo 22 del Regolamento UE n. 651/2014 per gli aiuti alle imprese in fase di avviamento. Tra queste rientrano le condizioni relative alla mancata distribuzione degli utili, alla costituzione dell’impresa e all’assenza di quotazione.

Il programma richiede anche:

  • il mantenimento della dimensione di micro o piccola impresa nei momenti previsti;
  • l’assenza di rapporti che configurino l’impresa come “collegata” secondo la definizione europea richiamata dalle disposizioni;
  • una struttura proprietaria trasparente;
  • la capacità di sostenere finanziariamente la realizzazione del piano;
  • il rispetto delle condizioni settoriali, amministrative e normative applicabili.

La verifica dei requisiti deve quindi riguardare anche la compagine societaria e gli eventuali rapporti di associazione con altre imprese.

La soluzione deve avere già superato la fase di ideazione

La startup deve aver concluso la fase di discovery: il percorso iniziale attraverso cui vengono identificati e verificati il problema di mercato, il bisogno dei clienti e le ipotesi alla base della soluzione.

Sul piano tecnologico è richiesto un livello di maturità almeno pari a TRL 4, corrispondente a una tecnologia convalidata in laboratorio.

La candidatura deve dimostrare il livello raggiunto attraverso evidenze coerenti con la natura del progetto: risultati dei test, documentazione tecnica, dimostrazioni del prototipo, interviste, riscontri degli utilizzatori e verifiche sul modello di business.

Il prodotto non deve necessariamente essere già pronto per la vendita, ma deve esistere una base verificabile sulla quale costruire le attività finanziate.

Dove deve essere realizzato il progetto

Il Piano di Utilizzo del Voucher deve essere realizzato presso una sede operativa in Sardegna.

Possono presentare domanda anche imprese che non dispongano ancora di una sede operativa regionale. In questo caso è possibile indicare una localizzazione previsionale, fermo restando l’obbligo di dimostrare la disponibilità della sede e la relativa iscrizione camerale entro 60 giorni naturali e consecutivi dalla comunicazione della concessione provvisoria.

La sede deve essere effettivamente utilizzata per le attività del piano e adeguata a ospitare le risorse umane e le attrezzature necessarie.

Non è sufficiente una sede destinata esclusivamente a rappresentanza o a funzioni logistiche e commerciali. Sardegna Ricerche può effettuare verifiche sull’effettiva operatività della struttura.

Gli ambiti tecnologici del Voucher Startup

Le iniziative devono essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Sardegna, denominata S3.

Nel business plan occorre individuare le traiettorie tecnologiche pertinenti e spiegare come la proposta contribuisca al loro sviluppo. Gli ambiti prioritari comprendono ICT, agroindustria, aerospazio, biomedicina, energia, turismo, cultura e ambiente.

ICT e tecnologie digitali

L’ambito comprende soluzioni per la trasformazione digitale delle imprese e dei servizi, con possibili applicazioni nell’intelligenza artificiale, nell’internet delle cose, nella cybersecurity e nell’analisi dei dati.

Il progetto deve chiarire il ruolo della tecnologia nella soluzione proposta, i vantaggi per gli utilizzatori e gli elementi di differenziazione rispetto alle alternative disponibili.

Agroindustria e agroalimentare

L’ambito riguarda l’innovazione di prodotto e di processo nelle filiere agroalimentari, con applicazioni nella tracciabilità, nella sicurezza alimentare, nell’agricoltura di precisione e nella valorizzazione delle produzioni.

Occorre distinguere la destinazione della tecnologia dall’attività svolta dal beneficiario: la produzione primaria agricola è esclusa dal voucher. L’ammissibilità va pertanto verificata rispetto all’attività della startup e alle specifiche condizioni del programma.

Aerospazio

Rientrano in questo ambito applicazioni connesse ai sistemi senza pilota, come i droni, alle tecnologie satellitari per il monitoraggio territoriale e ambientale, ai sistemi avionici e all’elettronica avanzata.

Il piano deve descrivere il contenuto tecnologico, gli utilizzi previsti e gli eventuali passaggi autorizzativi o di certificazione necessari.

Biomedicina, biotecnologie e salute

L’ambito comprende soluzioni per la ricerca biomedica, la diagnostica, la medicina personalizzata e la sanità digitale, inclusa la telemedicina.

Assumono particolare rilievo le evidenze scientifiche, la validazione della soluzione, la tutela della proprietà intellettuale e il percorso regolatorio necessario per l’utilizzo e la commercializzazione.

Reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia

L’ambito riguarda tecnologie per reti intelligenti, integrazione delle fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e gestione efficiente dei consumi energetici.

Il progetto deve dimostrare il contenuto innovativo della soluzione e il suo potenziale mercato, collegando le attività finanziate ai risultati tecnici e commerciali attesi.

Turismo, cultura e ambiente

L’ambito comprende possibili applicazioni per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale e archeologico, il turismo sostenibile, il monitoraggio ambientale e la tutela della biodiversità.

Anche in questi settori occorre dimostrare la presenza di una soluzione innovativa, un bisogno verificato e un modello di business sostenibile.

Le applicazioni richiamate rappresentano esempi di possibile inquadramento: la coerenza del singolo progetto deve essere motivata rispetto alle specifiche traiettorie S3.

Il valore dei piani agevolabili e la durata del progetto

Il Piano di Utilizzo del Voucher deve avere una dimensione finanziaria compresa tra 40.000 e 200.000 euro.

La durata ordinaria massima è di 18 mesi. Le disposizioni consentono una sola proroga, fino a ulteriori sei mesi, subordinata alle condizioni previste e alla compatibilità con i termini del programma.

Il piano deve individuare attività concretamente realizzabili nel periodo disponibile, con risultati verificabili e risorse adeguate.

Le spese devono rispettare il periodo di ammissibilità collegato alla data di avvio comunicata dall’impresa e alla conclusione del piano. Il termine successivo per presentare il rendiconto non estende automaticamente il periodo nel quale sostenere le spese.

Le agevolazioni previste dal Voucher Startup

L’agevolazione è concessa nella forma di un contributo a fondo perduto, in regime di esenzione ai sensi dell’articolo 22 del Regolamento UE n. 651/2014.

La percentuale ordinaria è pari al 70% dei costi ammissibili, elevabile fino all’85% attraverso le premialità riconosciute alla proposta.

Valore del piano ammissibile Contributo al 70% Contributo massimo all’85%
40.000 euro 28.000 euro 34.000 euro
100.000 euro 70.000 euro 85.000 euro
200.000 euro 140.000 euro 170.000 euro

L’importo di 200.000 euro è il limite del piano finanziabile; il contributo massimo potenziale è quindi pari a 170.000 euro.

Le premialità che aumentano il contributo

L’incremento dell’intensità di aiuto può essere riconosciuto in relazione a:

  • pari opportunità;
  • impatto sociale e ambientale;
  • configurazione come spin-off della ricerca;
  • impatto territoriale e rispondenza alla S3;
  • capacità di attrarre investimenti esterni.

Le caratteristiche dichiarate devono essere sostenute dalla documentazione e dalle evidenze richieste. La percentuale massima dell’85% dipende pertanto dall’esito della valutazione.

Il requisito della capacità finanziaria

L’impresa deve dimostrare la disponibilità di risorse proprie da destinare alla realizzazione del piano.

Entro il termine previsto per la comunicazione di avvio, occorre documentare una liquidità sul conto corrente dedicato almeno pari al 30% del valore del piano approvato, nella misura quantificata nel provvedimento di concessione.

Questo requisito deve essere considerato anche quando le premialità riducano al 15% la quota del piano non coperta dal contributo.

Per esempio, su un piano di 200.000 euro:

  • con contributo all’85%, l’agevolazione può arrivare a 170.000 euro;
  • la quota del piano non coperta dal contributo è pari a 30.000 euro;
  • la liquidità iniziale da dimostrare resta almeno pari a 60.000 euro.

La capacità finanziaria viene verificata anche in occasione della richiesta di anticipazione e delle rendicontazioni intermedie, secondo il meccanismo previsto dalle disposizioni.

Le spese agevolabili con il Voucher Startup

Il programma ammette investimenti, servizi specialistici, personale tecnico e spese generali, purché coerenti con il piano approvato.

Categoria Limite previsto
Investimenti materiali e immateriali Massimo 35% del valore totale del piano
Servizi Massimo 65% del valore totale del piano
Personale tecnico Massimo 75% del valore totale del piano
Spese generali 7% dei costi diretti ammissibili e riconosciuti

I limiti delle singole categorie operano contemporaneamente: la composizione del piano deve rispettarli all’interno del budget complessivo.

Investimenti materiali e immateriali

Sono ammissibili, nei limiti previsti, macchinari, strumenti, attrezzature e prodotti informatici strettamente funzionali alle attività finanziate.

Rientrano inoltre le spese per la prima registrazione della proprietà intellettuale, marchi e copyright e quelle ammissibili per brevetti acquisiti o ottenuti in licenza.

Gli investimenti devono essere motivati rispetto ai risultati da conseguire. Per spese superiori a 2.000 euro sono richiesti preventivi dettagliati.

Servizi specialistici

La categoria comprende:

  • consulenze tecnico-scientifiche;
  • consulenze per acquisizione, protezione e commercializzazione della proprietà intellettuale;
  • consulenze strategiche e di marketing;
  • attività promozionali direttamente collegate al testing e al primo lancio sul mercato;
  • ulteriori consulenze specialistiche coerenti con il piano.

Le spese per la partecipazione a fiere non possono superare il 10% del valore totale del piano; sono esclusi i rimborsi per vitto, viaggio e alloggio.

Per i fornitori occorre documentare competenze ed esperienze attraverso i curriculum e produrre preventivi dettagliati quando i costi superino 2.000 euro.

Sono inoltre ammesse attività gestionali funzionali all’esecuzione del piano, quali rendicontazione e caricamento dei dati, fino a 7.000 euro complessivi. Tale importo concorre al limite della categoria servizi.

Personale tecnico

Sono ammissibili i costi del personale tecnico che rispetti le condizioni del programma e sia direttamente impiegato nelle attività finanziate.

La valorizzazione avviene attraverso i seguenti costi orari standard:

Fascia di costo Inquadramento Costo orario standard
Alta Dirigente 83 euro
Media Quadro 47 euro
Bassa Impiegato/operaio 30 euro

Devono essere indicati competenze, ruolo, inquadramento, ore previste e collegamento con le attività e i risultati del piano.

Sono consentiti anche apporti in natura sotto forma di prestazioni volontarie non retribuite, entro il 15% dei costi diretti ammissibili e riconosciuti, alle condizioni previste.

Questi apporti devono riguardare attività tecniche; non sono ammessi per attività di project management o tecnico-organizzative.

Spese generali

Le spese generali sono riconosciute forfettariamente nella misura del 7% dei costi diretti ammissibili e riconosciuti.

Non richiedono la rendicontazione analitica dei singoli giustificativi. Il loro importo viene però determinato sulla base dei costi diretti effettivamente ammessi a seguito delle verifiche.

Limitazioni e spese escluse

Non sono finanziabili le ordinarie prestazioni amministrative, fiscali e legali continuative o periodiche, né i costi privi di collegamento con il progetto.

Sono previste specifiche esclusioni per autofatturazioni, forniture da soggetti privi dei requisiti di terzietà e indipendenza e operazioni caratterizzate da rapporti societari o personali non ammessi.

Non sono riconosciute spese con imponibile complessivo inferiore a 200 euro.

Il piano viene predisposto al netto dell’IVA. L’imposta può essere ammessa soltanto quando sia realmente e definitivamente sostenuta e non risulti detraibile o recuperabile, con apposita dimostrazione documentale.

I contenuti del business plan per il Voucher Startup

Il Business Plan, previsto dall’Allegato 1, deve spiegare il progetto imprenditoriale e dimostrarne la credibilità tecnica, commerciale e finanziaria.

Il documento comprende un executive summary e tredici sezioni di approfondimento. Diverse sezioni concorrono direttamente all’attribuzione dei punteggi di valutazione e delle premialità.

Executive summary e origine dell’iniziativa

L’executive summary deve avere una lunghezza compresa tra una e tre pagine e sintetizzare:

  • proposta di valore e bisogno individuato;
  • soluzione e mercato di riferimento;
  • concorrenza e vantaggio competitivo;
  • modello di business e strategia di ingresso sul mercato;
  • team;
  • stadio di sviluppo e obiettivi perseguiti.

La parte dedicata ai presupposti dell’iniziativa approfondisce la nascita dell’idea, il profilo dell’impresa e le attività di validazione già svolte.

È necessario allegare evidenze della conclusione della fase di discovery, rendendo riconoscibili le verifiche condotte sul bisogno dei clienti e sul modello di business.

Prodotto o servizio e stato di sviluppo

Occorre descrivere la soluzione, il funzionamento, le caratteristiche e il valore offerto alla clientela.

La sezione deve distinguere:

  • componenti e funzionalità già realizzate;
  • risultati delle verifiche effettuate;
  • sviluppi da completare attraverso il voucher;
  • criticità tecniche e opportunità.

La descrizione del livello TRL deve essere sostenuta da elementi verificabili, eventualmente accompagnati da documentazione tecnica, fotografie, schemi e diagrammi.

Team e struttura organizzativa

Per ciascun socio devono essere illustrati ruolo, competenze, esperienze e impegno previsto.

Devono essere descritte anche le altre figure coinvolte, la struttura organizzativa e le partnership rilevanti.

Il documento deve permettere di valutare se il gruppo possieda le competenze necessarie e se il tempo effettivamente dedicato sia adeguato alla complessità del progetto.

Mercato e concorrenza

Il business plan deve descrivere dimensioni, valore e dinamiche del mercato, qualificando e quantificando i segmenti di clientela.

È necessario individuare i concorrenti diretti e indiretti, comprese le soluzioni alternative con cui i clienti affrontano oggi il problema.

Per rendere attendibile l’analisi è opportuno indicare fonti, criteri di stima e risultati delle verifiche dirette svolte con i potenziali utilizzatori.

Innovatività e proprietà intellettuale

Occorre spiegare gli elementi di differenziazione rispetto al mercato e allo stato dell’arte tecnologico, chiarendo come il vantaggio competitivo possa essere mantenuto.

La parte dedicata alla proprietà intellettuale riguarda brevetti, marchi, licenze, ricerche di anteriorità e possibili forme di tutela.

Devono inoltre essere analizzati i vincoli normativi, le certificazioni e le autorizzazioni che possano condizionare lo sviluppo e la commercializzazione.

Modello di business e previsioni dei ricavi

Il documento deve illustrare modalità di vendita, fonti di ricavo, politica dei prezzi, canali commerciali e strategia di crescita.

È richiesto un prospetto triennale dei ricavi, con indicazione quantitativa e temporale delle vendite e delle ipotesi relative a prodotti, servizi e numerosità dei clienti.

Le previsioni devono risultare coerenti con l’analisi di mercato e con la capacità commerciale dell’impresa. È quindi utile esplicitare il collegamento tra numero di clienti, volumi, prezzi e ricavi attesi.

Fonti finanziarie e capacità di attrarre investimenti

Devono essere descritte e quantificate le fonti necessarie a completare il piano, dando evidenza della capacità di destinare risorse almeno pari al 30% del suo valore.

Occorre inoltre illustrare eventuali finanziamenti già ottenuti, progetti precedentemente agevolati e manifestazioni di interesse di business angel, fondi o partner industriali.

Queste informazioni permettono di valutare sia la sostenibilità finanziaria sia la capacità dell’iniziativa di attrarre capitali esterni.

Localizzazione, S3 e impatti

Le sezioni conclusive riguardano le motivazioni della localizzazione, le ricadute territoriali, la coerenza con le traiettorie S3, le pari opportunità e gli impatti sociali e ambientali.

Le dichiarazioni devono essere collegate a caratteristiche concrete dell’impresa e della soluzione e sostenute, ove previsto, da certificazioni o altri documenti.

Il Piano di Utilizzo del Voucher

Il Piano di Utilizzo del Voucher, previsto dall’Allegato 2, traduce gli obiettivi del business plan in attività, tempi, risorse e costi.

Il documento comprende la roadmap di sviluppo, i pacchetti di lavoro, il cronoprogramma e il quadro economico.

La roadmap e i Work Package

La roadmap deve spiegare il percorso necessario per raggiungere la prima versione vendibile del prodotto o la piena realizzazione della soluzione.

Le attività devono essere organizzate in work package, ossia pacchetti di lavoro per i quali indicare:

  • risultati attesi;
  • attività e relative articolazioni;
  • personale e fornitori coinvolti;
  • investimenti necessari;
  • tempi;
  • costi;
  • deliverable.

Ogni attività deve essere collegata a risultati identificabili.

Il ruolo dei deliverable

I deliverable sono prodotti verificabili delle attività: documenti, rapporti di prova, prototipi, componenti software o altri risultati coerenti con il progetto.

La loro definizione iniziale è rilevante anche per la rendicontazione, perché consente di confrontare quanto approvato con quanto effettivamente realizzato.

Una voce generica come “sviluppo del software” deve quindi essere accompagnata dall’individuazione delle funzionalità, delle verifiche e degli elementi che ne dimostreranno il completamento.

Cronoprogramma e piano dei costi

Il cronoprogramma deve rappresentare la sequenza delle attività e le date di rilascio dei risultati.

Il piano economico deve riportare i costi per singolo work package e il riepilogo complessivo per categoria di spesa, rispettando i limiti del programma.

Gli importi devono coincidere con quelli inseriti nella domanda e trovare giustificazione nelle attività descritte, nei preventivi e nell’impegno delle risorse.

I documenti da allegare alla domanda

La candidatura deve comprendere:

  • istanza generata dal sistema, in regola con l’imposta di bollo e firmata digitalmente;
  • Business Plan;
  • Piano di Utilizzo del Voucher;
  • curriculum dei soci operativamente coinvolti;
  • atto costitutivo e statuto aggiornato;
  • eventuale procura per la sottoscrizione e l’invio;
  • eventuale dichiarazione relativa all’intestazione fiduciaria;
  • dichiarazione DNSH ex ante, quando richiesta.

Devono inoltre essere predisposti gli allegati tecnici, le evidenze di validazione, i curriculum e i preventivi richiesti e i documenti utili al riconoscimento delle premialità.

Può essere presentato anche un pitch deck, in formato libero, a supporto della valutazione.

Il rispetto del principio DNSH

In presenza degli investimenti materiali previsti dalle disposizioni occorre produrre la dichiarazione relativa al principio DNSH, ossia di non arrecare un danno significativo all’ambiente.

L’Allegato 5 contiene specifiche condizioni per l’acquisto di apparecchiature informatiche, riguardanti etichette ambientali o requisiti alternativi, consumi energetici, economia circolare e conformità normativa.

Questi aspetti devono essere verificati già nella scelta dei prodotti e nella richiesta dei preventivi.

I parametri di valutazione del Voucher Startup

La procedura a sportello comprende una valutazione di merito del progetto.

I criteri riguardano, tra gli altri, innovatività, stato di sviluppo, potenzialità del mercato e del modello di business, capacità economico-finanziaria, coerenza del piano e competenze dei soggetti coinvolti.

Per accedere all’incontro con la commissione occorre conseguire almeno 64 punti su 90, rispettando anche le soglie minime dei primi otto criteri.

Il successivo incontro vale fino a 10 punti, con una soglia minima di 6 punti, e consente di approfondire la proposta, il team e il reale stato di sviluppo della soluzione.

Le premialità vengono poi considerate ai fini dell’incremento dell’intensità di aiuto.

Come viene erogato il contributo

Entro 60 giorni naturali e consecutivi dalla comunicazione della concessione provvisoria, l’impresa deve comunicare l’avvio delle attività e dimostrare i requisiti richiesti, compresi sede operativa e capacità finanziaria.

Il contributo può essere erogato con o senza anticipazione.

Erogazione senza anticipazione

Sono previste fino a tre rendicontazioni intermedie e un saldo finale.

Ogni richiesta intermedia può essere presentata quando la spesa effettivamente sostenuta raggiunga almeno il 20% del valore totale del piano.

Il pagamento è subordinato alla verifica positiva della documentazione tecnica e contabile e al rispetto dei requisiti previsti.

Erogazione con anticipazione

L’impresa può richiedere un’anticipazione pari al 40% del contributo concesso, assistita da fideiussione bancaria o assicurativa.

La richiesta deve essere presentata entro otto mesi dalla comunicazione della concessione provvisoria.

È prevista una seconda tranche pari a un ulteriore 40% del contributo, subordinata alla verifica della rendicontazione di spese effettive pari al 40% del valore totale del piano, oltre alle altre condizioni richieste.

Il saldo viene calcolato sulla base del contributo spettante per le spese definitivamente riconosciute, detraendo gli importi già erogati.

La documentazione da produrre per la rendicontazione

La rendicontazione deve consentire di verificare sia l’ammissibilità dei costi sia l’effettiva realizzazione delle attività finanziate.

Il fascicolo deve mantenere una corrispondenza chiara con il piano approvato e con le eventuali modifiche autorizzate.

Richiesta di erogazione, relazione e prospetti

Il rendiconto comprende la richiesta di erogazione firmata digitalmente, la relazione sull’avanzamento finanziario, fisico, scientifico e contabile e i prospetti analitici nei formati previsti.

La relazione deve seguire la struttura del piano e documentare i risultati attraverso i deliverable prodotti.

I prospetti di rendicontazione devono essere resi disponibili in PDF ed Excel, con le firme richieste dalla modulistica.

Documenti relativi alle singole spese

Per acquisti e servizi devono essere raccolti, secondo la tipologia di costo, preventivi, contratti o incarichi, ordini, fatture, documenti di trasporto, prove dei pagamenti ed estratti conto, oltre ai risultati delle prestazioni.

Anche per gli acquisti online occorre conservare l’ordine e le condizioni contrattuali accettate.

Il caricamento avviene su SMEC, o sulla diversa piattaforma indicata da Sardegna Ricerche. Il fascicolo deve essere ordinato per categoria di costo e conservato per i controlli. www.sardegnaricerche.it

Tracciabilità, CUP e contabilità

I pagamenti devono essere tracciabili, riconducibili ai documenti di spesa e addebitati su conti intestati al beneficiario.

Devono essere rispettate le prescrizioni sul CUP, sulle causali e sui riferimenti al progetto da riportare nei giustificativi.

La disposizione di pagamento deve trovare riscontro nell’effettivo addebito bancario. Occorre inoltre adottare una contabilità separata o una codificazione adeguata a identificare tutte le operazioni riferite al piano.

Per il personale valorizzato a costi standard devono essere verificabili le condizioni di ammissibilità, le attività e l’impegno imputato al progetto. Per le spese generali si applica invece il riconoscimento forfettario.

Relazione intermedia e richiesta di saldo

Entro la metà della durata del piano deve essere trasmessa una relazione dettagliata sull’avanzamento tecnico, scientifico e finanziario, salvo che entro lo stesso termine sia stata presentata una rendicontazione intermedia.

La richiesta di saldo e la relativa documentazione devono essere inviate entro 60 giorni naturali e consecutivi dalla conclusione delle attività.

Le eventuali integrazioni richieste devono essere trasmesse entro 10 giorni naturali e consecutivi.

La gestione documentale deve pertanto accompagnare l’esecuzione del progetto: contratti, prove dei pagamenti e risultati tecnici devono essere raccolti e verificati durante le attività.

Come e quando presentare la domanda

La domanda deve essere compilata e trasmessa esclusivamente attraverso il sistema SIPES della Regione Sardegna, secondo le istruzioni operative e con la firma digitale del soggetto abilitato.

L’avviso prevede la presentazione delle domande dalle ore 12:00 del 25 novembre 2025 alle ore 12:00 del 30 aprile 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Prima dell’invio occorre verificare gli avvisi di Sardegna Ricerche relativi all’operatività dello sportello e alle risorse disponibili.

creazionedimpresa.it è una società di consulenza e dunque se hai dubbi sul funzionamento di questa misura che stai gestendo in autonomia contatta gli enti responsabili della misura qui trattata.

Se invece desideri essere assistito professionalmente da creazionedimpresa.it:

oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: REGIONE SARDEGNA – VOUCHER STARTUP

E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.

Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:

  • valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
  • assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
  • presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
  • analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato alle agevolazioni richieste
  • assistenza nelle diversi fasi operative e di rendicontazione.

Per l’immagine di copertina: image by Chatgbt

FAQ – Voucher Startup Sardegna

1. La mia startup è costituita da 50 mesi. Posso partecipare?

No. Il bando richiede espressamente che l’impresa sia costituita da non più di 48 mesi alla data di presentazione della domanda. Il requisito è stringente e non ammette deroghe, anche se l’idea è nata prima della costituzione formale della società.

2. Ho un’idea innovativa ma non ho ancora realizzato un prototipo. Posso accedere al voucher?

No. Il Voucher Startup non finanzia la fase di ideazione. È richiesto il raggiungimento del livello TRL 4, ovvero un prototipo funzionante in grado di dimostrare la fattibilità tecnologica in ambiente di laboratorio. Dovete inoltre dimostrare di aver completato la fase di discovery, allegando evidenze documentali delle interviste e dei test già svolti sul mercato.

3. Devo aprire una sede operativa in Sardegna per partecipare?

Sì. È necessario indicare una sede operativa (anche previsionale) sul territorio regionale. Se non ne hai già una, dovrai dimostrare di averla attivata entro 60 giorni dalla comunicazione di concessione provvisoria del contributo, pena la decadenza. La sede deve essere effettivamente utilizzata per il progetto: non sono ammesse sedi di mera rappresentanza o logistica.

4. Il contributo copre tutte le spese del progetto?

No. L’agevolazione copre dal 70% all’85% dei costi ammissibili. Inoltre, entro 60 giorni dalla concessione, devi dimostrare di avere liquidità sul conto dedicato pari ad almeno il 30% del valore totale del piano approvato. Attenzione: questo requisito di liquidità vale anche se ottieni l’85% di contributo. Su un piano da 200.000 euro, la tua liquidità da dimostrare sarà comunque di almeno 60.000 euro.

5. Come funziona la rendicontazione delle spese?

La rendicontazione avviene tramite la piattaforma SMEC (non SIPES, che serve solo per presentare la domanda). Dovrai caricare fatture (con l’indicazione obbligatoria del CUP), bonifici tracciati e time sheet del personale. Puoi richiedere tranche di rimborso (SAL) ogni volta che raggiungi almeno il 20% delle spese effettivamente sostenute. È fondamentale tenere una contabilità separata per il progetto.

6. Come vengono rimborsate le spese per il personale interno?

Il personale non viene rimborsato in base allo stipendio reale, ma secondo il Costo Orario Standard (CSO) imposto dal bando:

  • € 83,00/ora per i livelli dirigenziali (Alto)
  • € 47,00/ora per i livelli di quadro (Medio)
  • € 30,00/ora per impiegati/operai (Basso)

È obbligatorio compilare e far firmare time sheet mensili per ogni dipendente coinvolto, indicando le ore effettive lavorate sul progetto.

7. È possibile ottenere un anticipo del contributo?

Sì. Puoi richiedere un anticipo del 40% del contributo concesso, presentando una fidejussione bancaria o assicurativa di pari importo. La fidejussione verrà svincolata solo dopo l’approvazione finale del saldo. La richiesta deve essere presentata entro 8 mesi dalla comunicazione della concessione provvisoria.

8. Quali sono le spese assolutamente escluse?

Non sono finanziabili le ordinarie prestazioni amministrative, fiscali e legali continuative (es. il commercialista per la gestione ordinaria). Sono esclusi anche i costi per auto, interessi passivi, spese non tracciate (contanti) e fatture con importo imponibile inferiore a 200,00 euro. Le spese per fiere sono ammesse solo fino al 10% del piano e senza rimborsi per vitto e alloggio.

9. Posso presentare più di una domanda?

No. Ogni startup può presentare una sola domanda sul presente Programma. Non è inoltre possibile presentare domanda se si ha in corso l’istruttoria per il programma “Bridge” o se si stanno già realizzando attività nell’ambito del medesimo Programma Voucher Startup.

10. Quali documenti devo preparare per il Business Plan e il Piano di Utilizzo?

Il Business Plan (Allegato 1) richiede 13 sezioni dettagliate, tra cui l’analisi di mercato, la proprietà intellettuale, il modello di business e le proiezioni finanziarie triennali. Il Piano di Utilizzo del Voucher (Allegato 2) deve scomporre il progetto in Work Package (WP), con l’indicazione dei deliverable, delle ore/uomo e dei costi per ogni singola voce. Per le spese superiori a 2.000 euro sono obbligatori preventivi dettagliati e CV dei fornitori.

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