Invitalia Cultura Cresce

Cos’è Cultura Cresce

Con Cultura Cresce il Ministero della Cultura ha messo a punto un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno.

A chi si rivolge l’incentivo Cultura Cresce

Cultura Cresce è dedicato:

  • ad imprese costituite da oltre 5 anni
  • ad imprese da costituire
  • ad imprese costituite da non oltre 5 anni
  • ad imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni.

Più precisamente, possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni tutti i soggetti che rientrano nella definizione di Impresa Culturale e Creativa (ICC) ai sensi dell’art. 25 della Legge n. 206/2023 (c.d. “Legge Made in Italy”) e dell’art. 4 del Decreto n. 402/2024, oppure i soggetti già riconosciuti come ICC e iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’art. 25 della citata legge. Per i codici di attività (ateco) che rientrano negli ICC si veda questo link.

Dalla lettura del decreto che istituisce che la misura emerge che essa è dedicata a MPMI, ovvero alle micro, alle piccole ed alle medie imprese.

Regioni nelle quali è possibile agevolare iniziative con Cultura Cresce

  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Campania,
  • Molise,
  • Puglia,
  • Sardegna
  • Sicilia

Risorse disponibili per Cultura Cresce

In attuazione del Regolamento UE 2021/1060 del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, con Decreto n. 72/2025 il Ministero della Cultura ha istituito il Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027, con una dotazione di 151.710.000 euro, quale strumento finanziario finalizzato a promuovere la nascita, la crescita e il posizionamento competitivo delle micro, piccole e medie imprese operanti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia nei settori culturali e creativi. 

Cosa si può fare con l’incentivo Cultura Cresce

Con Cultura Cresce è possibile incentivare:

  • l’ideazione, la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi
  • la produzione, lo sviluppo o la diffusione di prodotti o iniziative culturali
  • la promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali.

Le agevolazioni previste da Cultura Cresce

Cultura Cresce mette a disposizione delle imprese beneficiarie i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring:

  • per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER
  • per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis
  • per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C)  è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis

Le spese agevolabili con Cultura Cresce

  • impianti e macchinari,
  • opere murarie (nel limite del 20%),
  • beni pluriennali,
  • consulenze specialistiche,
  • capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende:
    • materie prime,
    • utenze,
    • canoni di locazione,
    • servizi,
    • spese di personale,
    • fideiussioni bancarie e assicurative.

Per tutti i beneficiari sono, inoltre, previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro, nei limiti del Regolamento de minimis.  L’attività di tutoring si avvia a seguito della delibera di ammissione ed è finalizzato al perfezionamento tecnico-amministrativo degli adempimenti per la stipula del contratto di finanziamento, all’affiancamento nella realizzazione del progetto imprenditoriale e alla predisposizione della documentazione prevista dalla normativa. È inoltre previsto il coinvolgimento di professionisti del settore per il trasferimento di competenze strategiche e per il miglior consolidamento e sviluppo delle iniziative finanziate.

Presentazione delle domande di agevolazione per Cultura Cresce

Le domande possono essere inviate solo online dalle ore 12.00 del 10 dicembre 2025 attraverso l’area personale di Invitalia e vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’incentivo non prevede graduatorie. 

Per richiedere le agevolazioni è necessario: 

  • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE)
  • accedere all’area dedicata del sito di Invitalia (area riservata) per compilare online la domanda, caricare il piano d’impresa e gli allegati.

E’, inoltre, necessario disporre:

  • di una firma digitale
  • di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). 

Al termine della compilazione e dell’invio telematico della domanda, del piano d’impresa e dei relativi allegati, la procedura informatica assegnerà un protocollo elettronico. 

Il piano d’impresa – redatto esclusivamente utilizzando la modulistica resa disponibile da Invitalia – dovrà contenere:

  • tutti i dati del soggetto proponente
  • la descrizione dell’attività proposta e della correlazione con gli obiettivi previsti dalle finalità dei singoli interventi all’interno degli ambiti di riferimento
  • l’analisi di mercato e delle relative strategie
  • finalità dell’iniziativa proposta rispetto all’ambito di riferimento
  • gli aspetti tecnici, produttivi e organizzativi
  • gli aspetti economico-finanziari.

I criteri di valutazione delle domande di agevolazione per Cultura Cresce

La valutazione di merito delle domande è basata sui seguenti criteri:

  1. credibilità del soggetto in termini di adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dalla compagine proponente rispetto all’attività proposta
  2. potenzialità ed analisi del mercato di riferimento
  3. qualità della proposta progettuale in termini di fattibilità tecnica e coerenza con gli indirizzi strategici, le finalità e le Linee di indirizzo del PN Cultura 21-27
  4. impatto culturale, sociale, occupazionale e ambientale
  5. qualità e sostenibilità economica e finanziaria del soggetto proponente in relazione all’iniziativa proposta
  6. capacità del progetto di valorizzare la composizione giovanile e femminile, di includere persone con disabilità, di prevedere strategie di collaborazione tra imprese e possesso del rating di legalità. 

L’iter di valutazione include un colloquio con il team di Invitalia per presentare e approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa.  

Nell’articolo che segue i criteri di valutazione dei progetti presentati nell’ambito di Capo A, Capo B (B1 e B2) e Capo C.

Domande Frequenti su Cultura Cresce

Con Cultura Cresce il Ministero della Cultura ha messo a punto un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno, nell’ambito del PN Cultura 2021-2027, Azione 1.3.1.

Possono presentare domanda tutti i soggetti che rientrano nella definizione di Impresa Culturale e Creativa (ICC) ai sensi della legge 206/2023 e del decreto 402/2024, oppure i soggetti già riconosciuti come ICC e iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese.

L’avviso individua tre categorie di beneficiari:

  • CAPO A: micro, piccole e medie imprese costituite e iscritte alla C.C.I.A.A. da oltre cinque anni
  • CAPO B:
    • micro, piccole e medie imprese costituite da meno di cinque anni
    • persone fisiche che intendono costituire un’ICC
  • CAPO C: imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica, costituiti da almeno due anni

Ai sensi della normativa, sono ICC i soggetti che svolgono, in forma di impresa, in via esclusiva o prevalente, una o più delle seguenti attività:

  • ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione
  • ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali
  • attività ausiliarie o di supporto strettamente funzionali alle finalità culturali e creative

L’attività è considerata prevalente quando genera un volume di affari superiore al 50% del totale.

Cultura Cresce è dedicato a:

  • CAPO A: Imprese costituite da oltre 5 anni
  • CAPO B:
    • Imprese da costituire
    • Imprese costituite da non oltre 5 anni
  • CAPO C: Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni

Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

La sede legale può essere anche in regioni non ammissibili, purché la sede operativa oggetto dell’intervento sia ubicata in una delle regioni indicate.

Sono ammissibili progetti nelle seguenti filiere culturali e creative:

  • Musica
  • Audiovisivo (film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)
  • Teatro, danza ed altre arti performative
  • Patrimonio culturale materiale e immateriale (archivi, biblioteche e musei)
  • Arti visive (inclusa fotografia)
  • Architettura e Design
  • Letteratura ed editoria
  • Moda, Artigianato artistico

CAPO A – Consolidamento imprese (oltre 5 anni):
Finanziamento massimo 80% su programmi fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% finanziamento 10 anni a tasso zero

CAPO B – Nuove imprese (fino a 5 anni):
Finanziamento massimo 80% su programmi fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% finanziamento 10 anni a tasso zero

CAPO C – Imprese sociali ed ETS:
Finanziamento massimo 80% su programmi fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% finanziamento 10 anni a tasso zero

Tutti i beneficiari hanno diritto a servizi di tutoring fino a 10.000 euro.

  • Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili
  • Opere murarie (limite 20% delle spese di investimento)
  • Beni immateriali ad utilità pluriennale
  • Consulenze specialistiche
  • Capitale circolante (limite 20% delle spese di investimento)

Le spese di opere murarie e di capitale circolante sono riconosciute nel limite del 20% delle spese di investimento complessivamente ritenute ammissibili.

L’Avviso consente a più imprese (minimo 3, massimo 5) di presentare domanda per la realizzazione di progetti integrati. Ciascun progetto deve essere funzionalmente autonomo ma sinergicamente connesso agli altri. La collaborazione deve essere sancita da un accordo di collaborazione.

Le agevolazioni sono concesse nella misura dell’80% delle spese ammissibili. Per Capo A e B: 30% fondo perduto + 50% finanziamento a tasso zero. Per Capo C: 40% fondo perduto + 40% finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito in massimo dieci anni.

Gli investimenti devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto di finanziamento. Non è possibile richiedere proroghe.

Il SAL a saldo deve essere presentato entro 27 mesi dalla stessa data.

No, sono ammessi solo beni d’investimento e spese di capitale circolante acquisiti a condizioni di mercato da terzi che non hanno alcuna relazione con l’acquirente. Non possono essere agevolati beni e servizi forniti da soci, amministratori o loro prossimi congiunti.

No, la “mera sostituzione” di beni preesistenti non è ammissibile. Gli investimenti devono generare un incremento in termini di capacità, produttività, innovazione o sostenibilità.

Le domande possono essere inviate solo online dalle ore 12.00 del 10 dicembre 2025 attraverso l’area riservata del sito di Invitalia.

Requisiti necessari:

  • Identità digitale (SPID, CNS, CIE)
  • Firma digitale del legale rappresentante
  • Indirizzo PEC del legale rappresentante
  • Accesso all’area riservata di Invitalia

Il piano d’impresa deve essere redatto utilizzando la modulistica ufficiale di Invitalia.

L’erogazione avviene dietro presentazione di massimo cinque stati di avanzamento lavori (SAL), comprensivi dell’eventuale anticipazione. Il SAL a saldo non può essere inferiore al 10% dei costi ammissibili relativi al solo investimento.

Sono previste due modalità di anticipazione:

  1. Anticipazione pari al 40% del totale delle agevolazioni concesse (con fideiussione)
  2. Anticipazione pari al 40% delle agevolazioni concesse sul capitale circolante (con documentazione comprovante spese)

La valutazione si basa su:

  • Credibilità del soggetto e competenze
  • Potenzialità del mercato di riferimento
  • Qualità della proposta progettuale
  • Impatto culturale, sociale, occupazionale e ambientale
  • Sostenibilità economico-finanziaria
  • Valorizzazione componente giovanile e femminile
  • Inclusione persone con disabilità
  • Collaborazione tra imprese
  • Rating di legalità

L’iter include un colloquio con il team di Invitalia.

L’attività ammessa alle agevolazioni deve essere svolta per almeno 3 anni successivi alla data di ultimazione del piano di spesa. La cessazione, alienazione, locazione o trasferimento all’estero prima di questo termine comporta la revoca delle agevolazioni.

Il servizio di tutoraggio tecnico-gestionale può essere richiesto in fase di presentazione della domanda e si avvia dopo la delibera di ammissione. Ha un valore massimo di € 10.000,00, concesso in forma di servizio reale senza esborso da parte del beneficiario.

Se desideri essere ricevere consulenza da creazionedimpresa.it per la presentazione di un progetto nell’ambito di questo incentivo

clicca qui per contattarci via whatsapp (indicando in chat l’argomento di interesse)

oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: Cultura Cresce

E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.

Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:

  • valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
  • assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
  • presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
  • analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato nell’ambito di questo strumento
  • assistenza nelle diversi fasi operative previste da questo strumento di finanza alternativa.

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Per l’immagine di copertina: Designed by macrovector / Freepik

© Riproduzione riservata / leggere con attenzione l’articolo qui proposto è basato su di un paziente – e si spera corretto – lavoro di analisi fatto da creazionedimpresa.it srls, che cerca di fornire per lo strumento trattato (spesso esaminando i diversi strumenti legislativi che conducono i potenziali beneficiari al relativo utilizzo) una visione il più possibile organica, e di semplice analisi, per chiarirne i vantaggi e l’applicabilità per le imprese che intendono servirsene; è dunque gradito – da parte di chi volesse così gentilmente utilizzare i contenuti qui proposti nei propri scritti, soprattutto se pubblicati nella rete internet – citare la provenienza di quella che rappresenta una visione personale, quella appunto fornita dai titolari di questo sito web, usando la seguente sequenza di parole “notizia tratta dal sito creazionedimpresa.it”; benvenuto sarà, dunque, l’inserimento del link a questa pagina così da riprodurne per intero il contenuto.