L’incentivo Resto al Sud 2.0 in sintesi
Cosa è: Resto al Sud 2.0 è un incentivo per promuovere l’avvio di nuove attività imprenditoriali e professionali nel Mezzogiorno, rivolto ai giovani under 35.
AGGIORNATO AL MESE DI SETTEMBRE 2026: Questa guida è stata revisionata e aggiornata con le ultime disposizioni di Invitalia per Resto al Sud 2.0.”
Chi può farne richiesta:
- giovani under 35 anni
- inoccupati, disoccupati o in condizioni di vulnerabilità sociale
- con attività avviata nel mese precedente la domanda (ma inattiva al momento della presentazione)
Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: nelle regioni del Mezzogiorno.
gli incentivi previsti (in aletrnativa):
- Voucher (contributo a fondo perduto):
- contributi del 100% per spese fino a 40.000 euro per beni/servizi, elevabili a 50.000 euro in presenza di alcune caratteristiche vincolanti
- Contributo a fondo perduto per investimenti:
- 75% per programmi fino a 120.000€
- 70% per programmi da 120.001€ a 200.000€
Le tipologie di attività economiche ammesse alle agevolazioni:
- lavoro autonomo,
- libere professioni,
- imprese (individuali o collettive, vale a dire società di capitale come srl o srls e società di persone come sas ed snc),
nei setori:
- industria,
- artigianato,
- servizi,
- turismo,
- commercio,
- trasformazione prodotti agricoli/ittici.
Spese ammissibili:
- macchinari,
- attrezzature,
- software,
- consulenze tecniche specialistiche (max 30%),
- opere edili (max 50%, spesa non agevolabile se si fa richiesta di voucher),
- immobilizzazioni immateriali
Spese escluse:
- terreni,
- immobili,
- consulenze legali/fiscali,
- materie prime,
- personale,
- utenze,
- leasing.
Valutazione: entro 90 giorni, in ordine cronologico (non vi sono graduatorie).
Di seguito una breve infografica per sintetizzare il bando Resto al Sud 2.0:
Ecco dunque un approfondimento sull’incentivo.
Base normativa per Resto al Sud 2.0
- Decreto Legge del 7 maggio 2024 n. 60, art. 18: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali istituisce una specifica misura di agevolazione per la creazione di imprese giovanili al sud denominata «Resto al SUD 2.0»
- Decreto congiunto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e del PNRR e del Ministero dell’economia e delle finanze del 11 luglio 2025: indicazioni ulteriori per la pubblicazione del bando
Le aree geografiche di applicazione dell‘incentivo resto al Sud 2.0
Possono chiedere i contributi di Resto al Sud 2.0 le iniziative economiche la cui sede operativa è ubicata nelle regioni:
- Abruzzo,
- Basilicata,
- Calabria,
- Campania,
- Molise,
- Puglia,
- Sardegna
- Sicilia.
Le risorse finanziarie disponibili
La misura sarà gestita dall’Agenzia Invitalia e per essa sono state destinate risorse pari a euro 356.400.000 (356,4 milioni di euro).
Chi può presentare domanda per Resto al Sud 2.0
Possono fare richiesta delle agevolazioni previste da resto al Sud 2.0 i giovani di età inferiore ai 35 (trentacinque) anni e in possesso di uno dei seguenti requisiti:
- sono inoccupati, inattivi o disoccupati
- sono disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori)
- sono lavoratori “working poor”, con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al DPR n. 91/1986.
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative economiche avviate nel mese precedente la data di presentazione della domanda e che sono inattive alla medesima data. Attraverso chiarimenti da parte di Invitalia con “mese precedente” si intende la distribuzione tra due mesi consecutivi tra la fase di costituzione società / apertura della partita iva e quella relativa alla presentazione della domanda di agevolazione. A mero titolo di esempio, costituendo una società il 1mo settembre è possibile presentare domanda di agevolazione fino al 31 ottobre.
Presenza tra i soci non agevolabili in caso di domanda di agevolazione da parte di società: è possibile prevedere nella compagine sociale, in caso di presentazione di progetti da parte di una società, di persone fisiche o giuridiche (società) purchè titolari di quote di minoranza e non presenti nell’organo amministrativo (consiglio di amministrazione o amministratore unico). Partecipazione che se attribuita a soci persone fisiche/giuridiche con esperienza almeno quinquennale nel medesimo codice ateco (con esclusivo riferimento alle prime due cifre) dell’iniziativa da avviare ed agevolare comporta, come più avanti riportato nella griglia di valutazione delle domande, conferisce all’iniziativa da valutare un punteggio di 10 punti.
Le misure agevolative previste da Resto al sud 2.0
- Voucher utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio di nuove attività d’impresa e professionale
- contributi a fondo perduto per programmi di investimento
Le iniziative imprenditoriali e professionali agevolabili Resto al Sud 2.0
Sono ammesse alle agevolazioni del bando Resto al Sud 2.0 iniziative economiche finalizzate all’avvio di attività:
- di lavoro autonomo
- imprenditoriali
- libero-professionali
in forma:
- individuale
- collettiva (società di persone / società di capitali)
ivi comprese quelle (in riferimento ad attività svolte da professionisti) che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali.
Le attività di impresa e professionali agevolabili con questa misura sono organizzate:
- in forma individuale mediante apertura di partita IVA per la costituzione di impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero-professionale
- in forma collettiva mediante costituzione di:
- società in nome collettivo (snc),
- società in accomandita semplice (sas),
- società a responsabilità limitata (srl),
- società cooperativa,
- società tra professionisti.
Alle imprese in forma collettiva possono partecipare soggetti diversi da quelli indicati al comma 3 del DL (i cosiddetti “soggetti agevolabili”), fermo restando in tal caso l’esercizio del controllo e della relativa amministrazione da parte dei soggetti di cui al richiamato comma 3.
Cosa può agevolare Resto al Sud 2.0 e quali incentivi prevede
Con Resto al Sud 2.0 sono agevolabili:
- attività produttive operanti nei settori dell’industria e dell’artigianato, nonché della trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura
- attività connesse alla fornitura di servizi a persone e a imprese
- attività operanti nel settore turistico
- attività relative al commercio
- attività libero-professionali (sia in forma individuale che societaria).
Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura
Le tipologie di incentivi previste dal bando Resto al Sud 2.0
Gli incentivi previsti dal Bando resto al Sud 2.0, fruibili in regime de minimis, consistono, in alternativa, nella erogazione di:
A) un aiuto in forma di voucher (un contributo che non va rimborsato), utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività di cui al comma 2 del DL, per un importo massimo di 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro qualora ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
- almeno il 20% delle spese ammesse da Invitalia sia riferibile a beni strumentali (materiali o immateriali) o a servizi innovativi, sul piano tecnologico-digitale, ovvero finalizzati alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico;
- almeno il 50% dell’importo della maggiorazione è destinato all’acquisto di consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS, finalizzate a:
- a) progettazione e sviluppo di soluzioni innovative di processo o di prodotto;
- b) progettazione, sviluppo, realizzazione e validazione di prototipi, modelli, stampi, matrici;
- c) acquisizione di certificazioni ambientali o energetiche;
B) un aiuto in misura del 75% in forma di contributo a fondo perduto per l’agevolazione di programmi di investimento dal valore non superiore a 120.000 euro
C) contributo che si riduce al 70% per programmi di investimento superiori a 120.000 euro e fino a 200.000 euro.
Gli investimenti e le spese agevolabili con Resto al Sud 2.0
AGEVOLAZIONE VOUCHER: sono ammissibili al finanziamento in forma di voucher le seguenti spese, purché strettamente ed esclusivamente connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare, le seguenti tipologie di spesa:
- a) macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica
- b) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, ivi comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di App
- c) immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti/servizi, /processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni (brand naming
D) consulenze tecnico-specialistiche finalizzate:
- i. alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto;
- ii. alla progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici;
- iii. alle certificazioni ambientali e/o energetiche
INOLTRE le consulenze indicate nel punto d):
- a) devono essere prestate da ETS (Enti Terzo Settore) iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)
- b) sono ammissibili nel limite del 30% dell’importo complessivo del contributo in forma di voucher.
AGEVOLAZIONE CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER PROGRAMMI DI INVESTIMENTO: sono ammissibili a questa agevolazioni le seguenti spese, purché strettamente connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare:
a) opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso alle agevolazioni;
b) macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, ivi comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di App;
d) immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;
e) consulenze tecnico-specialistiche finalizzate:
- i. alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto;
- ii. alla progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici;
- iii. alle certificazioni ambientali e/o energetiche.
INOLTRE le consulenze indicate nel punto e):
- a) devono essere prestate da ETS
- b) sono ammissibili nel limite del 30% dell’importo complessivo del contributo in forma di voucher.
Sono peranto escluse le seguenti spese:
- acquisto di terreni
- acquisto di immobili
- consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione
- consulenze legali, fiscali e tributarie
- materie prime e semilavorati
- personale
- utenze
- locazioni
- consulenze non tecnico-specialistiche
- acquisti in leasing.
I percorsi formativi promossi dall’Ente Nazionale del Microcredito
L’Ente Nazionale del Microcredito (ENM), responsabile di diverse attività strategiche nella gestione di questo incentivo, sta siglando convenzioni con enti formativi per l’erogazione di percorsi formativi nel campo della imprenditorialità, la cui partecipazione, e l’eventuale successo in termini di votazione finale ottenuta attraverso la partecipazione a test finali di autovalutazione, consentirà a coloro che presentano domande di agevolazione per Resto al Sud 2.0. Corsi che dunque andranno frequentati prima di presentare domanda di agevolazione.
Per accedere a questo corso i potenziali partecipanti devono farne richiesta ai centri per l’impiego, che faranno una valutazione preventiva dei candidati, definita “assesment”.
La formazione si svolgerà online ed in modalità “sincrona” (dunque non “in differita”), attraverso un’apposita piattaforma FAD (formazione a distanza) integrata nel sistema informativo di progetto e sarà articolata in moduli di 100 ore complessive, così organizzate:
- una fase A, della durata di 60 ore, con un numero di discenti variabile da un minimo di 5 a un massimo di 12, che prevede attività teoriche e pratiche dedicate alla definizione dell’idea, del mercato, delle fonti e degli impieghi, del cash flow, della tassazione, nonché alla primaria impostazione del business plan. Una specifica unità didattica sarà, inoltre, dedicata allo sviluppo di competenze digitali;
- una fase B, della durata di 40 ore, con un numero massimo di 3 discenti che, in continuità con la precedente fase, si svilupperà attraverso una consulenza individuale o in gruppi. Questa fase integra un vero e proprio intervento di accompagnamento e assistenza tecnica specialistica personalizzata per la definitiva redazione e messa a punto del business plan utile all’accesso ai finanziamenti per l’autoimpiego previsti dal Decreto Coesione, gestiti da Invitalia.
Al termine del percorso formativo, ciascun destinatario riceverà l’attestazione di competenze comprensiva delle valutazioni di ENM in merito alla consapevolezza imprenditoriale del destinatario, il cui risultato sarà trasformato in punteggi utili per il raggiungimento del punteggio minimo necessario per essere ammessi ai contributi richiesti. In particolare, questi i punteggi ottenibili:
| Premialità | Punteggio |
|---|---|
| Partecipazione e attestato (Area Risultato D) | 1 |
| Partecipazione e attestato con valutazione “Buono” (Area C) | 3 |
| Partecipazione e attestato con valutazione “Superiore” (Area B) | 6 |
| Partecipazione e attestato con valutazione “Eccellente” (Area A) | 10 |
Come e quando richiedere le agevolazioni di Resto al Sud 2.0
La piattaforma Invitalia dedicata al Bando Resto al Sud 4.0 è stata aperta il 15/10/2025, e consente l’accesso con le consuete modalità digitali (ovvero attraverso SPID, CNS, CIE). Sarà necessario, per i richiedenti, disporre di un kit di firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Le domande saranno valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili; non sono previste graduatorie.
Opzione per il pagamento di voucher e di attivazione dei contributi a fondo perduto tramite l’apertura di un conto corrente vincolato
Su espressa richiesta, da formulare nell’ambito della domanda di agevolazione l’iniziativa economica può optare – in quanto alternativa procedurale – di incassare i pagamenti del SAL e del saldo del voucher o del contributo mediante il conto corrente vincolato. In tal caso le richieste di erogazione dei SAL e dei saldi sono presentate – complete delle fatture non quietanzate relative all’acquisto dei beni e servizi agevolati – mediante la procedura informatica e secondo lo schema reso disponibile da Invitalia.
Di seguito l’lenco delle banche convenzionate con Invitalia per l’apertura del conto corrente vincolato: (aggiornamento al 25/09/2026):
- Intesa SanPaolo S.p.A.
- Banco di Sardegna S.p.A.
- BPER Banca S.p.A.
- Banca del Mezzogiorno Mediocreditocentrale S.p.a.
- Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A
- BdM Banca S.p.A
- Banca di Credito Cooperativo Campania Centro Cassa Rurale ed Artigiana Soc. Coop.
- Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale
- Banca di Credito Cooperativo di Capaccio Paestum Serino
- Banca Agricola Popolare di Sicilia
- BANCA DI CREDITO COOPERATIVO APPULO LUCANA
- Banca di Credito Cooperativo Magna Grecia – Società Cooperativa
- BCC Banca dei Sibillini
- Banca di Credito Cooperativo Santeramo in Colle
- Crédit Agricole S.p.A.
- Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
- BCC Castiglione M.R. e Pianella
- CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CASTELLANA GROTTE – CREDITO COOPERATIVO
- Banca di Credito Cooperativo Mediocrati
- Banca Monte Pruno – Credito Cooperativo di Fisciano, Roscigno e di Laurino
- Banca di Credito Cooperativo delle Madonie
- BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELLA CALABRIA ULTERIORE SOC. COOP.
- Banca di Credito Cooperativo Abruzzese Cappelle sul Tavo
- Banca di Credito Cooperativo La Riscossa di Regalbuto
- Banca di Credito Cooperativo Montepaone
- Unicredit S.p.A.
- Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo
- Banca di Credito Cooperativo Valle del Torto
- Banca di Credito Cooperativo di Ostuni
- Banca di Credito Cooperativo di Roma
- Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo
- BCC Basilicata – Credito Cooperativo di Laurenzana e Comuni Lucani Sc.
- Banca di Credito Cooperativo Di Terra d’Otranto
- Banca di Credito Popolare
- Banca di Credito Cooperativo di Pachino
- Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti e del Sannio-Calvi società cooperativo
- Banca Territori del Monviso
- Banca di Credito Cooperativo Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli
- Banca di Credito Cooperativo di Avetrana
- Banca San Francesco-Credito CooperativoSocietà Cooperativa
- Banca di Credito Cooperativo Pratola Peligna
- Banca delle Terre Venete B.C.C. – Società Cooperativa
Entro n. 30 giorni lavorativi dalla comunicazione di Invitalia sull’esito delle verifiche effettuate a valere sulle richieste di erogazione, l’iniziativa economica versa sul conto corrente vincolato l’importo – indicato da Invitalia nella citata comunicazione e calcolato al netto dell’importo di cui al comma 5, lettera b) – relativo a:
a) la quota delle fatture non coperta dal contributo
b) l’IVA dovuta sulle fatture ammesse al voucher o al contributo
c) le commissioni bancarie dovute alla banca convenzionata, così come determinate dalla convenzione stipulata tra Ministero, ABI e Invitalia e pubblicata nell’apposita sezione del sito www.invitalia.it.
Possibile ottenimento di finanziamento ordinario da parte delle banche convenzionate
In base all’art. 7 del testo di convenzione Invitalia Banche per l’apertura di conti correnti vincolati da parte di coloro che intendono accedere alle agevolazioni degli strumenti per l’Autoimpiego (Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord Italia) le imprese, i lavoratori autonomi ed i professionisti che hanno ottenuto la concessione delle agevolazioni richieste, le banche aderenti possono concedere finanziamenti alle imprese che ne fanno richiesta, ovviamente a sostegno delle necessità connesse all’avvio ed alla gestione di queste nuove imprese. Più in dettaglio di seguito i punti più caratterizzanti di questa opportunità:
- la Banca Aderente può concedere all’iniziativa economica un finanziamento bancario per la copertura finanziaria, totale o parziale, della quota di mezzi propri di relativa competenza necessaria al pagamento delle fatture ai fornitori
- nell’effettuare l’istruttoria, la Banca Aderente si attiene al principio di sana e prudente gestione nel rispetto delle proprie procedure e ferma restando la propria autonomia decisionale. A fronte della concessione del finanziamento bancario per la copertura della quota di mezzi propri la Banca Aderente potrà richiedere le garanzie pubbliche (nel rispetto del massimale de minimis) e private che riterrà opportune/necessarie
- qualora la Banca Aderente dovesse concedere il finanziamento oggetto del richiamato art. 7 di questa convenzione la relativa erogazione, anche in quote, avverrà entro il 5° giorno lavorativo successivo a quello di ricezione del nulla-osta a procedere di Invitalia; e la Banca Aderente ha facoltà di subordinare l’erogazione del finanziamento a quella dell’intervento.
I criteri di valutazione delle domande di agevolazione per Resto al Sud 2.0
Per l’accesso alle agevolazioni del bando Resto al Sud 2.0 le domande presentate saranno oggetto di valutazione espressa in punteggi, col le seguenti soglie di ammissibilità:
Per l’agevolazione “voucher”: punteggio complessivo ≥ 17 (uguale o superiore a 17 punti)
Per le agevolazioni per i programmi di investimento: punteggio complessivo ≥ 17 (uguale o superiore a 17 punti).
Di seguito le indicazioni per l’assegnazione dei punteggi per le due tipologie di interventi previsti dal bando resto al Sud 2.0:
A. Griglia criteri di valutazione VOUCHER
| Criterio | Descrizione | Punteggio MAX |
|---|---|---|
| a) Grado di approfondimento e pertinenza del profilo formativo/esperienziale | 8 | |
| a.1) Percorso formativo ed esperienze professionali | Attività individuali: • Profilo non adeguato/non pertinente: 0 (domanda non ammissibile) • Profilo o esperienze sufficienti: 4 • Profilo ed esperienze adeguati e pertinenti: 8 Società: • Profilo dei soci non adeguato/non pertinente: 0 (domanda non ammissibile) • Profilo o esperienze di almeno un socio adeguati: 2 • Profilo e esperienze di almeno un socio adeguati: 4 • Profilo ed esperienze di tutti i soci adeguati e pertinenti: 8 | 8 |
| b) Descrizione idea imprenditoriale e spese | ||
| b.1) Descrizione idea imprenditoriale | • Descrizione generica: 1 • Descrizione adeguata: 3 • Descrizione puntuale ed esaustiva: 6 | 6 |
| b.2) Articolazione delle spese | • Solo macrovoci: 1 • Spese sufficientemente rappresentate: 2 • Spese adeguatamente identificate: 4 | 4 |
| Premialità Voucher | ||
| Conto corrente vincolato/dedicato | • Nessuna apertura: 0 • Apertura c/c vincolato: 2 • Apertura + versamento ≥ 5% voucher: 4 • Apertura + versamento ≥ 10% voucher: 6 • Apertura + versamento ≥ 15% voucher: 8 • Apertura + versamento ≥ 22% voucher: 10 | 10 |
B. Griglia criteri di valutazione CONTRIBUTI (Programmi di investimento)
| Criterio | Descrizione | Punteggio MAX |
|---|---|---|
| a) Adeguatezza e coerenza competenze ed esperienze | 8 | |
| a.1) Coerenza competenze con l’iniziativa | • Esperienze/competenze non dimostrate: 0 (domanda non ammissibile) • Esperienze/competenze utili: 4 • Esperienze/competenze pienamente coerenti: 8 | 8 |
| b) Capacità di presidiare il processo tecnico-produttivo | 4 | |
| b.1) Coerenza competenze tecniche disponibili | • Competenze non dimostrate: 0 (domanda non ammissibile) • Competenze adeguate: 2 • Competenze pienamente rispondenti: 4 | 4 |
| c) Vantaggio competitivo e strategie di marketing | ||
| c.1) Analisi di mercato e vantaggio competitivo | • Analisi generica: 0 • Analisi adeguata: 1 • Analisi puntuale ed esaustiva: 2 | 2 |
| c.2) Coerenza ed efficacia strategie | • Strategie generiche: 0 • Strategie appropriate: 1 • Strategie coerenti: 2 | 2 |
| d) Sostenibilità tecnico-economica | ||
| d.1) Articolazione spese | • Programma genericamente delineato: 0 (domanda non ammissibile) • Programma adeguato: 1 • Programma dettagliato: 2 | 2 |
| d.2) Ammissibilità e funzionalità spese | • Immobilizzazioni non adeguate: 0 • Immobilizzazioni adeguate: 1 • Immobilizzazioni ammissibili e funzionali: 3 | 3 |
| d.3) Coerenza analisi finanziaria (fonti, costi, ricavi) | • Analisi generica: 0 • Analisi adeguata (fonti O costi/ricavi): 1 • Analisi adeguata (fonti E costi/ricavi): 2 | 2 |
| Premialità Contributo | ||
| Conto corrente vincolato/dedicato | • Nessuna apertura: 0 • Apertura c/c vincolato: 2 • Apertura + versamento ≥ 5% contributo: 4 • Apertura + versamento ≥ 10% contributo: 6 • Apertura + versamento ≥ 15% contributo: 8 • Apertura + versamento ≥ 22% contributo: 10 | 10 |
Premialità comuni a Voucher e Contributi
| Premialità | Punteggio |
|---|---|
| 1) Frequenza corso ENM | |
| Partecipazione e attestato (Area Risultato D) | 1 |
| Partecipazione e attestato con valutazione “Buono” (Area C) | 3 |
| Partecipazione e attestato con valutazione “Superiore” (Area B) | 6 |
| Partecipazione e attestato con valutazione “Eccellente” (Area A) | 10 |
| 2) Socio con esperienza nel settore | |
| Presenza in compagine di socio di minoranza con esperienza quinquennale nel settore (stesso codice ATECO) | 10 |
Soglie di ammissibilità minime
| Misura | Soglia Minima di Punteggio |
|---|---|
| Voucher | Punteggio complessivo ≥ 17 |
| Contributi (Programmi di investimento) | Punteggio complessivo ≥ 17 |
Le fasi successive all’approvazione delle richieste di agevolazioni per il bando Resto al sud 2.0
Le iniziative ammesse alle agevolazioni sono destinatarie, obbligatoriamente, di un servizio di tutoring di supporto tecnico che avrà l’obiettivo di facilitare una corretta gestione e fruizione dell’incentivo.
Entro 30 giorni dal provvedimento di ammissione alle agevolazioni, è necessario inviare la seguente documentazione, propedeutica al primo incontro:
- attestati, qualifiche o titoli di studio abilitanti o documentazione che certifica l’avvio dell’iter per conseguire i requisiti necessari all’esercizio dell’attività
- per le sole iniziative ammesse al voucher: piano di impresa, redatto secondo la modulistica resa disponibile da Invitalia
- documentazione (richiesta per entrambe le modalittà di incentivo, voucher e contributo a fondo perduto) attestante il versamento di almeno il 10% dell’importo concesso sul conto corrente vincolato/dedicato al progetto
- titolo di disponibilità della sede operativa (contratto di locazione, di comodato d’uso, ecc.)
Detti incontri saranno così articolati:
Il primo incontro, effettuato da remoto, avrà come obiettivo:
- per le sole iniziative ammesse al voucher:
- approfondire il piano d’impresa
- attestare adeguata consapevolezza sugli aspetti caratterizzanti l’attività da intraprendere
- per tutte le iniziative:
- illustrare gli obiettivi, le tempistiche e le modalità di erogazione dei servizi di tutoring
- trasferire informazioni su adempimenti amministrativi, tempi e modalità di presentazione delle domande, obblighi contrattuali e possibili cause di revoca
- identificare le criticità amministrative riscontrate nella fase di avvio della iniziativa economica e facilitarne la risoluzione
Il secondo incontro viene effettuato entro n. 6 mesi dallo svolgimento del primo colloquio ed è finalizzato alla verifica dello stato di realizzazione dell’attività. Verranno, inoltre, individuati i fabbisogni di affiancamento consulenziale sulla base dei quali l’Ente nazionale per il microcredito erogherà i servizi di tutoring gestionale.
Il terzo incontro, che si terrà presso la sede dell’iniziativa economica in un momento successivo al completamento degli investimenti, e che ha come obiettivo l’assistenza alla predisposizione della documentazione rendicontativa e la verifica dell’installazione e del funzionamento dei beni.
Il quarto incontro sarà effettuato dopo n. 12 mesi dal completamento delle erogazioni per accertare la continuità dell’iniziativa economica.
📋 FAQ – Bando Resto al Sud 2.0
Domande e risposte utili sul bando Invitalia per giovani imprenditori nel Mezzogiorno. Tutte le risposte sono aggiornate alle ultime disposizioni del bando.
1. Qual è la procedura corretta per fare domanda?
Devi seguire tre passaggi in ordine: costituire l’impresa, mantenerla inattiva, presentare la domanda nel mese immediatamente successivo.
Passaggio 1: costituisci l’impresa (apri la Partita IVA o fai l’atto costitutivo).
Passaggio 2: mantieni l’impresa inattiva. Non fare ancora operazioni commerciali, né vendite né acquisti operativi. Sono ammessi solo i costi di costituzione.
Passaggio 3: presenta la domanda nel mese immediatamente successivo alla costituzione. L’impresa deve essere ancora inattiva al momento della domanda.
Esempio: se costituisci il 15 settembre, puoi presentare domanda dal 1° ottobre fino al 31 ottobre. L’impresa deve restare inattiva fino a quando non ricevi l’approvazione.
2. Chi può richiedere i contributi del bando Resto al Sud 2.0?
Possono richiedere i contributi i giovani under 35, inoccupati, disoccupati o inattivi, che hanno avviato una nuova attività d’impresa o libero-professionale in forma individuale o societaria.
3. Quali requisiti devo avere per fare domanda?
Devi avere tra 18 e 35 anni, essere inoccupato o disoccupato, non aver svolto attività nei 6 mesi precedenti, non essere titolare di altre imprese attive e non aver ricevuto altri aiuti di Stato per la stessa iniziativa.
I requisiti specifici sono:
- avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni non compiuti alla data della domanda.
- essere inoccupato, disoccupato o inattivo.
- non aver svolto attività d’impresa o professionale nei 6 mesi precedenti.
- non essere titolare di altre imprese attive.
- non essere socio di altre imprese con partecipazione superiore al 20%.
- non essere destinatario di altri aiuti di Stato per la stessa iniziativa.
4. Quando devo presentare la domanda rispetto all’avvio dell’attività?
Devi costituire l’impresa, mantenerla inattiva e presentare la domanda nel mese immediatamente successivo. L’attività deve essere ancora inattiva, senza movimentazioni economiche (esclusi i costi di costituzione).
Nel dettaglio:
- l’attività deve essere stata avviata (es. apertura Partita IVA) nel mese precedente alla domanda.
- l’attività deve risultare “inattiva”, cioè senza movimentazioni economiche (a parte i costi di costituzione).
- non puoi aver ancora fatturato né sostenuto spese operative.
5. In quali regioni posso aprire l’attività?
Puoi aprire l’attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
6. Quali tipi di attività possono essere finanziati?
Possono essere finanziate attività nell’industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, servizi, turismo, commercio e libere professioni. Non sono finanziabili le attività agricole di produzione primaria, pesca e acquacoltura.
Le attività ammesse sono:
- attività produttive nei settori dell’industria e dell’artigianato.
- trasformazione dei prodotti provenienti da agricoltura, pesca e acquacoltura.
- fornitura di servizi a persone e imprese.
- attività nel settore turistico.
- commercio.
- attività libero-professionali (individuali o societarie).
Sono escluse: le attività di produzione primaria in agricoltura, pesca e acquacoltura.
7. Quali spese posso finanziare con il contributo per investimenti?
Puoi finanziare opere edili fino al 50%, macchinari e attrezzature nuovi, programmi informatici, software, immobilizzazioni immateriali e consulenze tecnico-specialistiche da ETS per progettazione innovativa e certificazioni.
Le spese ammissibili sono:
- opere edili relative a ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento.
- macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica.
- programmi informatici e servizi ICT, incluse licenze software, sviluppo di software, piattaforme digitali e App.
- immobilizzazioni immateriali per sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, web promozionali, visual brand, marchi e denominazioni.
- consulenze tecnico-specialistiche per:
- progettazione e sviluppo di soluzioni innovative di processo o prodotto.
- progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici.
- certificazioni ambientali e/o energetiche.
8. Cosa posso comprare con il voucher?
Puoi comprare beni strumentali nuovi, servizi di consulenza specializzata, software, licenze, brevetti, marchi, certificazioni di qualità e allestimento locali. I beni acquistati non possono essere ceduti per almeno 5 anni.
Le spese coperte dal voucher sono:
- acquisto di beni strumentali nuovi (non usati).
- servizi di consulenza specializzata.
- software e licenze.
- spese per brevetti e marchi.
- spese per certificazioni di qualità.
- spese per allestimento locali (entro limiti specifici).
I beni acquistati con il voucher devono essere utilizzati esclusivamente per l’attività agevolata e non possono essere ceduti per almeno 5 anni.
9. Quanti soldi posso ricevere?
Puoi ricevere un voucher fino a 40.000 euro (50.000 euro per beni innovativi) oppure un contributo per investimenti del 75% per investimenti fino a 120.000 euro o del 70% per investimenti fino a 200.000 euro.
Le due misure previste sono:
- Voucher: fino a 40.000 euro (50.000 euro per beni innovativi/ecologici).
- Contributo per investimenti:
- fino a 120.000 euro: finanziato al 75%.
- da 120.001 euro a 200.000 euro: finanziato al 70%.
10. In cosa consiste il conto corrente vincolato?
Il conto corrente vincolato è una procedura opzionale per ricevere le erogazioni. Devi aprire un conto vincolato, Invitalia vi versa il contributo, e prima di usare i fondi devi versare la parte non coperta, l’IVA e le commissioni bancarie.
Il funzionamento è il seguente:
- si richiede esplicitamente questa opzione nella domanda di agevolazione.
- si apre un conto vincolato presso una banca convenzionata con Invitalia.
- Invitalia versa sul conto l’importo del contributo.
- prima di poter utilizzare i fondi, l’impresa deve versare sul conto vincolato:
- la parte delle fatture non coperta dal contributo.
- l’IVA sulle spese ammissibili.
- le commissioni bancarie.
- solo dopo questo versamento integrativo, la banca sblocca il pagamento ai fornitori.
L’elenco delle banche convenzionate è disponibile sul sito Invitalia.
11. Qual è il punteggio minimo per essere ammesso?
Il punteggio minimo per essere ammessi è 17 punti su 100 nella griglia di valutazione di Invitalia.
La griglia valuta vari aspetti del progetto imprenditoriale presentato, tra cui:
- coerenza e fattibilità del business plan.
- innovatività del progetto.
- impatto occupazionale.
- sostenibilità economico-finanziaria.
12. Dove trovo la modulistica per fare domanda?
La modulistica ufficiale è già disponibile sul sito di Invitalia.
13. Come si presenta la domanda?
La domanda si presenta online sulla piattaforma Invitalia, accessibile con SPID, CIE o CNS. Servono anche firma digitale e indirizzo PEC.
14. Cosa succede dopo che la domanda viene approvata?
Devi partecipare a 4 incontri obbligatori di tutoring e inviare documenti (titoli di studio, piano d’impresa, versamento del 10% su conto vincolato, contratto della sede) entro 30 giorni.
Gli incontri previsti sono:
- primo incontro (entro 30 giorni): presentazione documentazione e analisi progetto.
- secondo incontro (entro 6 mesi): verifica avanzamento lavori.
- terzo incontro: controllo finale beni e assistenza rendicontazione.
- quarto incontro (dopo 12 mesi): verifica continuità attività.
Entro 30 giorni dall’approvazione devi inviare: titoli di studio, piano d’impresa (solo per voucher), versamento del 10% su conto vincolato e contratto della sede operativa.
15. Come vengono valutate le domande?
Le domande sono valutate in base a completezza della documentazione, caratteristiche del progetto, profilo del richiedente, impatto occupazionale e sostenibilità economica. L’ordine è cronologico.
I criteri di valutazione sono:
- completezza e correttezza della documentazione (requisito di ammissione).
- caratteristiche del progetto: innovazione, sostenibilità, coerenza con il territorio.
- profilo del richiedente: titoli di studio, esperienze pregresse, competenze.
- impatto occupazionale: potenziale di creazione di nuovi posti di lavoro.
- sostenibilità economico-finanziaria del progetto.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
16. Quanto tempo ci vuole per avere una risposta?
I tempi di valutazione sono di circa 60 giorni, ma possono variare in base al numero di domande e alla completezza della documentazione.
È possibile verificare lo stato della propria domanda attraverso l’area riservata sul portale di Invitalia.
17. Cosa succede se non rispetto gli obblighi del bando?
Rischio la decadenza dal beneficio, la revoca del contributo, l’obbligo di restituire le somme già ricevute e sanzioni amministrative.
Le conseguenze previste sono:
- decadenza dal beneficio.
- revoca totale o parziale del contributo.
- obbligo di restituzione delle somme già percepite.
- applicazione di sanzioni amministrative.
Tra gli obblighi principali: mantenimento dell’attività per almeno 5 anni, rispetto degli impegni occupazionali dichiarati, partecipazione agli incontri di tutoring.
18. Posso modificare il progetto dopo l’approvazione?
Sì, puoi fare modifiche limitate con autorizzazione di Invitalia, come cambiare localizzazione (sempre al Sud), variare l’elenco dei beni o modificare i tempi. Non puoi cambiare la natura del progetto.
Le modifiche consentite sono:
- cambiamenti nella localizzazione dell’attività (sempre all’interno delle regioni ammesse).
- variazioni nell’elenco dei beni da acquistare.
- modifiche dei tempi di realizzazione.
Non sono invece ammesse modifiche che alterino sostanzialmente la natura del progetto approvato.
19. Posso cumulare questo contributo con altri incentivi?
Sì, purché l’aiuto totale non superi i limiti europei. Non puoi cumulare per le stesse spese, ma puoi farlo per spese diverse. Devi dichiarare tutti gli altri aiuti.
Le regole di cumulo sono:
- non è possibile cumulare per le stesse spese ammissibili.
- il cumulo è possibile per spese diverse.
- il beneficiario deve dichiarare eventuali altri aiuti richiesti o ottenuti.
In caso di cumulo illegittimo, il beneficiario è tenuto alla restituzione delle somme percepite.
20. Quali sono gli obblighi di rendicontazione?
Devi conservare le fatture per 10 anni, comunicare variazioni, presentare le rendicontazioni nei tempi previsti, accettare i controlli di Invitalia e comunicare l’avvio dell’attività.
Gli obblighi principali sono:
- conservare tutta la documentazione relativa alle spese sostenute per almeno 10 anni.
- comunicare tempestivamente qualsiasi variazione significativa.
- presentare le rendicontazioni secondo le scadenze previste.
- consentire i controlli di Invitalia e degli organi di vigilanza.
- comunicare l’effettivo avvio dell’attività.
La rendicontazione deve essere effettuata attraverso il portale di Invitalia, allegando tutta la documentazione giustificativa richiesta.
21. Cosa fare se incontro difficoltà durante il progetto?
Devi comunicare subito le difficoltà a Invitalia, partecipare agli incontri di tutoring, valutare modifiche con il tutor e chiedere eventualmente una proroga.
I passi da seguire sono:
- comunicare tempestivamente a Invitalia le problematiche insorte.
- partecipare agli incontri di tutoring programmati.
- valutare con il tutor eventuali modifiche al progetto.
- richiedere, se necessario, una proroga dei termini.
Il tutor assegnato da Invitalia fornisce supporto e assistenza durante tutto il percorso di realizzazione del progetto.
La mancata comunicazione di difficoltà può pregiudicare il mantenimento del contributo.
22. Devo restituire i soldi ricevuti?
No, non devi restituire i soldi. Sia il voucher che il contributo per investimenti sono a fondo perduto, cioè non li devi restituire a patto che realizzi il progetto come previsto e rispetti gli obblighi (es. mantenere l’attività per 5 anni).
È importante distinguere:
- il contributo è a fondo perduto: non lo devi restituire.
- non è un prestito né un finanziamento da rimborsare.
- l’unico caso in cui potrebbero chiederti indietro i soldi è se non rispetti gli obblighi del bando (es. chiudi l’attività prima dei 5 anni).
Questa è una delle domande più frequenti: sì, sono soldi che non tornano indietro, a patto che tu faccia tutto correttamente.
23. Posso fare domanda se ho già un’attività aperta?
No, non puoi se l’attività è già attiva. Il bando richiede che l’attività sia stata avviata nel mese precedente la domanda e sia ancora inattiva. Non puoi usare il bando per un’attività già esistente e funzionante.
I vincoli sono:
- il bando è pensato per chi parte da zero, non per chi ha già un’attività avviata.
- l’attività deve essere “inattiva” al momento della domanda (nessun ricavo, nessuna spesa operativa).
- sono ammessi solo i costi di costituzione (es. notaio, apertura Partita IVA).
Se hai già un’attività attiva da più di un mese, purtroppo non puoi accedere a questo bando.
24. Cosa succede se chiudo l’attività prima dei 5 anni?
Devi restituire tutto o parte del contributo. Il bando richiede di mantenere l’attività per almeno 5 anni. Se chiudi prima, Invitalia può chiederti la restituzione proporzionale dei soldi ricevuti.
Le regole sono:
- l’obbligo di mantenimento dell’attività è di 5 anni dalla data di erogazione del contributo.
- se chiudi prima, devi restituire una quota proporzionale al tempo mancante.
- esempio: se chiudi dopo 3 anni, potrebbero chiederti indietro il 40% del contributo (2 anni su 5).
- ci sono eccezioni solo per cause di forza maggiore (gravi motivi di salute, fallimento non dipendente da te, ecc.).
Prima di chiudere, contatta sempre Invitalia e spiega la situazione. Potresti trovare soluzioni alternative (es. sospensione temporanea, cessione dell’attività).
25. Se la domanda viene bocciata, posso ripresentarla?
Sì, puoi ripresentarla una sola volta, a patto che l’impresa sia ancora inattiva. Se hai già iniziato a operare, non puoi più ripresentare la domanda. Ricevuta una seconda bocciatura, non sono possibili ulteriori tentativi.
Le regole per la ripresentazione sono:
- hai diritto a un solo tentativo di ripresentazione dopo una bocciatura.
- l’impresa deve essere ancora inattiva al momento della nuova domanda.
- se nel frattempo hai iniziato l’attività (anche solo una fattura emessa), non puoi più ripresentare.
- se anche la seconda domanda viene bocciata, non puoi più fare ulteriori tentativi per la stessa impresa.
- si consiglia di correggere gli errori che hanno portato alla bocciatura prima di ripresentare.
La bocciatura più frequente è per documentazione incompleta o progetti non sufficientemente punteggiati (punteggio minimo richiesto: 17 punti).
26. Per le attività che richiedono autorizzazioni, cosa devo fare?
È consigliabile avere già le autorizzazioni prima di fare domanda. Invitalia le richiede obbligatoriamente entro 30 giorni dall’approvazione. Senza autorizzazioni, rischi la revoca del contributo.
Le attività che tipicamente richiedono autorizzazioni sono:
- somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, gelaterie).
- strutture ricettive (B&B, affittacamere, ostelli).
- attività artigianali con laboratorio (panifici, pastifici, laboratori alimentari).
- attività che richiedono licenze comunali o autorizzazioni ASL.
- attività che richiedono iscrizione ad albi professionali (se libera professione).
I tempi da considerare sono:
- le autorizzazioni possono richiedere da 2 a 6 mesi per essere ottenute.
- dopo l’approvazione, Invitalia dà 30 giorni per presentare tutta la documentazione, autorizzazioni comprese.
- se non hai le autorizzazioni pronte entro quei 30 giorni, rischi la revoca del contributo.
Consiglio pratico: se la tua attività richiede autorizzazioni, inizia subito l’iter per ottenerle, anche prima di fare domanda. Così sarai pronto nei tempi stretti che dà Invitalia.
Se desideri essere assistito professionalmente da creazionedimpresa.it srls per presentare domanda di agevolazione per questa misura:
clicca qui per contattarci via whatsapp (indicando in chat l’argomento di interesse)
oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: RESTO AL SUD 2.0
oppure ancora prova a fare qui qualche domanda al nostro sistema di AI.
E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.
Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:
- valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato nell’ambito di questo strumento
- assistenza nelle diversi fasi operative previste da questo strumento di finanza alternativa.
Per l’immagine di copertina: Designed by pikisuperstar / Freepik
© Riproduzione riservata / leggere con attenzione l’articolo qui proposto è basato su di un paziente – e si spera corretto – lavoro di analisi fatto da creazionedimpresa.it srls, che cerca di fornire per lo strumento trattato (spesso esaminando i diversi strumenti legislativi che conducono i potenziali beneficiari al relativo utilizzo) una visione il più possibile organica, e di semplice analisi, per chiarirne i vantaggi e l’applicabilità per le imprese che intendono servirsene; è dunque gradito – da parte di chi volesse così gentilmente utilizzare i contenuti qui proposti nei propri scritti, soprattutto se pubblicati nella rete internet – citare la provenienza di quella che rappresenta una visione personale, quella appunto fornita dai titolari di questo sito web, usando la seguente sequenza di parole “notizia tratta dal sito creazionedimpresa.it”; benvenuto sarà, dunque, l’inserimento del link a questa pagina così da riprodurne per intero il contenuto.