Resto al Sud in sintesi
(MISURA CHIUSA A PARTIRE DAL 15/10/2025) Resto al Sud è l’incentivo gestito da Invitalia che consente di coprire con agevolazioni il 100% delle spese (per investimenti e fabbisogni di capitale circolante) per lo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali, esteso anche i professionisti, di residenti nelle regioni del Sud e diverse aree del Centro Nord che non abbiano compiuto 56 anni. Sono agevolabili iniziative nel campo dell’impresa manifatturiera, dei servizi, del turismo e delle attività commerciali. Resto al Sud agevola anche progetti presentati da imprese già costituite, purchè dopo il 21 giugno 2017, e purchè i soci abbiano le caratteristiche previste da Resto al Sud.
#RestoalSud è un bando rivolto ad imprenditori (con età inferiore a 56 anni) che intendono svolgere la propria attività nel sud Italia e di diverse aree del Centro Nord (con la formula #RestoQui) con l’obiettivo di dare una spinta alla crescita economica delle aree meno sviluppate ed a favorire la creazione d’impresa. keyword: nuove imprese, imprese già attive.
Le agevolazioni previste da Resto al Sud in sintesi
#restoalsud prevede una copertura finanziaria agevolata dei progetti presentati, entro un limite di 200.000 euro, pari al 100%, in parte a fondo perduto (50%) in parte come finanziamento bancario (dunque da restituire) a tasso zero.
Chi sono i destinatari di questa misura
#restoalsud è rivolto a residenti nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna), nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017 e nelle aree del centro Nord quali Isole sia marittime che lacustri.
• di età compresa fra i 18 e i 56 anni (non compiuti)
• che non siano già titolari di altra attività di impresa attiva
• che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento.
Possono fare richiesta dell’incentivo imprese ancora da costituire, a patto che dette imprese si costituiscano – come ditta individuale o come società – entro 60 giorni dalla notizia di esito favorevole della domanda.
Le agevolazioni sono disponibili anche per società e cooperative già costituite a partire dal 21 giugno 2017.
Un approfondimento sulle agevolazioni previste da #restolasud
La copertura agevolata degli investimenti previsti è così composta:
- per il 50% come contributo a fondo perduto
- per il 50% come finanziamento a tasso zero erogato da una delle banche che abbiano aderito alla convenzione tra ABI e Invitalia attraverso il fondo di garanzia PMI.
Gli investimenti agevolabili sono, se a chiederle sono società, possono avere un valore massimo di 50.000 euro per socio, fino ad un massimo di 200.000 euro.
Per le ditte individuali, sia costituite che da costituire, il massimale delle spese agevolabili è di 60.000 euro.
E’ inoltre previsto un ulteriore contributo, legato al Decreto Rilancio pubblicato a sostegno della ripresa economica “post pandemia”, così dettagliato:
- 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale
- 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria, anche in caso di società di capitali con un solo socio (società unipersonale).
Questo ulteriore contributo è erogabile a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa.
Rimborso del finanziamento agevolato
I beneficiari dovranno rimborsare l’importo finanziato in 8 anni a tasso zero. In particolare, il pagamento della prima rata avviene dopo due anni dall’ottenimento dei fondi.
Quali progetti agevola Resto al Sud?
Sono agevolabili:
- nuove iniziative imprenditoriali nella produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, nella fornitura di servizi alle imprese e alle persone (incluse attività di somministrazione, come bar e ristoranti), nel turismo e nel commercio, attività professionali
- imprese già operative, purchè costituite dopo il 2106/2017 e con le stesse caratteristiche delle nuove imprese in termini caratteristiche dei soci e di ubicazione nelle aree di applicazione di #restoalsud, anche in questo caso operanti nella produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, nella fornitura di servizi alle imprese e alle persone (incluse attività di somministrazione, come bar e ristoranti), nel turismo e nel commercio, attività professionali.
Quali spese sono agevolabili?
I beneficiari potranno utilizzare l’importo finanziato per vari tipi di spese classificabili come investimenti e come fabbisogni di capitale circolante:
- ristrutturazione o manutenzione straordinaria di immobili (per massimo 30% del programma di spesa)
- macchinari, attrezzature, impianti nuovi
- programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
- spese necessarie all’avvio dell’attività (fabbisogni di circolante), come materie prime, materiali di consumo, canoni di affitti, canoni di leasing, assicurazioni (per un massimo 20% del programma di spesa).
I costi per progettazioni e consulenze, insieme ad altri costi da valutare in funzione delle esigenze espresse da chi intende candidare un progetto alle agevolazioni di #restoalsud, non sono agevolabili.
Chi erogherà i finanziamenti agevolati?
I finanziamenti agevolati previsti da #restoalsud dovranno essere erogati da banche aderenti all’iniziativa, il cui elenco è in costante aggiornamento, consultabile qui.
Come presentare domanda di agevolazione
Ogni domanda deve essere trasmessa in via telematica a Invitalia attraverso una piattaforma dedicata e una procedura ben precisa.
NOTA BENE: è indispensabile, per tutti i soci, avere la firma digitale e una PEC (posta elettronica certificata).
INOLTRE:
- è possibile presentare progetti anche con la presenza di soggetti non agevolabili, purchè i soggetti agevolabili siano almeno i 2/3 dei soci e posseggano almeno il 60% delle quote societarie
- nel caso vi siano tra i soci soggetti non agevolabili, non deve esserci legame di parentela con i soci agevolabili.
La domanda per la presentazione del progetto imprenditoriale deve contenere tutte le informazioni relative all’impresa che si vuole avviare:
• i dati del soggetto richiedente
• la descrizione dell’attività proposta
• le strategie e l’analisi del mercato di riferimento
• gli aspetti produttivi e organizzativi
• gli aspetti economici e finanziari
Invitalia procederà a una valutazione accurata delle domande per poi comunicare l’esito della richiesta.
Quali sono i criteri di valutazione dei progetti presentati
Innanzitutto Invitalia valuterà le competenze dei soci rispetto alle attività indicate nel progetto: per ogni attività prevista si dovrà prevedere un componente del “team” con adeguate caratteristiche. Sotto la lente di Invitalia ci saranno anche le potenzialità del mercato di riferimento e l’efficacia delle strategie di marketing. Un altro aspetto di cui si terrà conto sarà la sostenibilità economica del progetto. Ovviamente, particolare attenzione sarà data ai requisiti per la concessione del fondo di garanzia. Per un approfondimento sulla valutazione delle domande di agevolazione nell’ambito dello strumento #restoalsud si veda qui.
Qual è l’iter da seguire ed i tempi da rispettare per passare dalla presentazione della domanda di agevolazione all’ottenimento delle risorse agevolate eventualmente accordate
FASE SUCCESSIVA ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Una volta presentata la domanda, attraverso la piattaforma web presente sul sito di Invitalia, il referente del progetto – come indicato nella domanda – riceverà una pec entro, ragionevolmente, 60 giorni dalla data di presentazione, con la quale si proporranno delle date per un colloquio, che avverrà in remoto con collegamento in videochat; sarà obbligatoria la presenza di tutti i soci / tutti i componenti del team per le imprese non ancora costituite, e non potrà presenziarvi nessun altro, nè sarà possibile consultare appunti.
FASE SUCCESSIVA ALLA VALUTAZIONE DELLA DOMANDA
Alla conclusione di questo percorso vi sarà o una bocciatura del progetto, oppure una sua approvazione; in tale ultimo caso, l’approvazione verrà comunicata a mezzo pec, con una comunicazione che indicherà la documentazione necessaria per proseguire nello sviluppo del progetto agevolato ed i connessi i tempi e procedure da rispettare. Le richieste sono diverse se si tratta di imprese già costituite o se si tratta di imprese da costituire o ancora di ditte individuali / professionisti non ancora costituiti:
- nel caso di Imprese individuali, società e liberi professionisti – COSTITUITI (comprese le STP – Società Tra Professionisti):
- Delibera bancaria di concessione del finanziamento
- Iscrizione all’albo professionale/adesione all’associazione professionale
- Iscrizione alla sezione speciale della CCIAA e dell’albo professionale (per le STP)
- Documentazione necessaria per l’adozione del provvedimento di concessione (modulistica resa disponibile da Invitalia)
- nel caso di Società NON COSTITUITE (comprese le STP – Società Tra Professionisti):
- Atto costitutivo
- Statuto
- Delibera bancaria di concessione del finanziamento
- Iscrizione alla sezione speciale dell’albo professionale (per le STP)
- Documentazione necessaria per l’adozione del provvedimento di concessione (modulistica resa disponibile da Invitalia)
- nel caso di Imprese individuali e liberi professionisti – NON COSTITUITI:
- Certificato attribuzione partita IVA
- Delibera bancaria di concessione del finanziamento
- Iscrizione all’albo professionale/adesione all’associazione professionale
- Documentazione necessaria per l’adozione del provvedimento di concessione (modulistica resa disponibile da Invitalia)
- è importante in ogni caso rispettare i seguenti tempi:
- in caso di soggetto agevolato non ancora residente nei territori di applicazione della legge: il cambio di residenza deve avvenire entro massimo 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo della valutazione (120 giorni se almeno uno dei soci risiede all’estero)
- in caso di imprese/professionisti non costituite: la costituzione dell’impresa entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo della valutazione, oppure entro 120 giorni se almeno uno dei soci risiede all’estero
- per tutti: la concessione del finanziamento bancario deve essere disponibile, con corrispondente delibera, entro 180 giorni dalla comunicazione di esito positivo (di cui al precedente punto 2.)
FASE SUCCESSIVA ALL’OTTENIMENTO DELLA DELIBERA DI FINANZIAMENTO AGEVOLATO
- Le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di concessione e sono intestatarie di un contratto di finanziamento agevolato hanno 24 mesi per completare il programma di spesa a partire dalla data del provvedimento di concessione. La rendicontazione avviene con la presentazione di due SAL – Stati Avanzamento Lavori (primo SAL e SAL a saldo) oppure di un SAL unico (documentazione da presentare disponibile sul sito di Invitalia)
- Il contributo di liquidità sarà erogato contestualmente al SAL a saldo, senza necessità di fare alcuna specifica richiesta.
- CONTO CORRENTE VINCOLATO – L’impresa beneficiaria dei contributi di #restoalsud sarà tenuta ad aprire un conto corrente vincolato, sul quale transiteranno tutte le agevolazioni e dal quale verranno pagate tutte le spese connesse al programma e sul quale dovranno essere immesse dai beneficiari le risorse necessarie per pagare l’iva.
- NOTA SUL FUNZIONAMENTO DEL FINANZIAMENTO AGEVOLATO – Il finanziamento verrà rimborsato in n. 8 anni con rate mensili, ed il tasso di interesse da applicare alle rate rimborso è pari a zero; per attivare questo contributo occorrerà fare esplicita richiesta di questo contributo attraverso specifica modulistica resa disponibile da Invitalia e sulla base di precise indicazioni fornite dalla medesima agenzia.
Perché Resto al Sud è un’occasione da non perdere?
#restoalsud è la più diffusa agevolazione a livello nazionale per la creazione d’impresa, e per la sua dimensione massima (200mila euro) è particolarmente indicata per lo sviuppo di piccole attività. Ma per poter accedere a questa agevolazione bisogna dedicare particolare attenzione all’idea di business, all’analisi di mercato, al team ed alle modalità attraverso la quale la nascente imprese “si farà conoscere”. E non bisogna sottovalutare la necessità di disporre di partenza di un piccolo capitale (sulle risorse finanziarie bisognerà chiarire come ottenerle) che servirà a garantire la parte del finanziamento non garantita dal Fondo di Garanzia, a coprire l’iva, ad avviare il progetto agevolato prima dell’ottenimento delle agevolazioni.
Il riquadro che segue è utile per chiarire se Resto al Sud è appropriato per il progetto d’impresa da portare avanti:
Requisiti per accedere a Resto al Sud
Dove vuoi realizzare il tuo progetto?
Il tuo progetto deve essere localizzato in una di queste regioni:
Quanti anni hai?
Per accedere al programma, devi avere meno di 56 anni.
Che tipo di business vuoi avviare?
Il programma supporta diverse attività commerciali e di servizi:
- aprire un negozio
- avviare un punto di ristoro (bar, ristorante, pub)
- attività di servizi alle persone (parrucchiere, estetista, centro benessere)
- strutture ricettive (albergo, B&B, affittacamere)
Su quali risorse finanziarie puoi contare?
L’investimento necessario varia in base al numero di soci:
- Singolo socio: 50.000 euro (60.000 in caso di ditta individuale)
- Due soci: 100.000 euro
- Massimo investimento: 200.000 euro
Quali risorse devi avere disponibili?
È necessario avere risorse proprie per anticipare:
- Spese di investimento (attrezzature, arredi, ristrutturazioni)
- Spese di gestione iniziale (affitto, utenze, personale)
- Costi burocratici e professionali
- L’IVA sugli investimenti, che non è coperta dal contributo
- La parte di finanziamento non garantita dal Fondo di Garanzia
Infine: hai già un’impresa costituita?
Se la tua impresa è stata costituita dopo il 21/06/2017 e tutti i soci hanno meno di 56 anni, puoi utilizzare le risorse di Resto al Sud per ampliare la tua attività.
Il programma supporta infatti non solo la creazione di nuove imprese ma anche l’ampliamento e lo sviluppo di attività già esistenti, purché rispettino i requisiti temporali e anagrafici.
Se desideri essere assistito professionalmente da creazionedimpresa.it srls per presentare domanda di agevolazione per questa misura:
clicca qui per contattarci via whatsapp (indicando in chat l’argomento di interesse)
oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: INVITALIA RESTO AL SUD
E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.
Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:
- assistenza nelle diversi fasi operative previste da questo strumento di finanza alternativa.
- valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato nell’ambito di questo strumento.
© Riproduzione riservata / leggere con attenzione l’articolo qui proposto è basato su di un paziente – e si spera corretto – lavoro di analisi fatto da creazionedimpresa.it srls, che cerca di fornire per lo strumento trattato (spesso esaminando i diversi strumenti legislativi che conducono i potenziali beneficiari al relativo utilizzo) una visione il più possibile organica, e di semplice analisi, per chiarirne i vantaggi e l’applicabilità per le imprese che intendono servirsene; è dunque gradito – da parte di chi volesse così gentilmente utilizzare i contenuti qui proposti nei propri scritti, soprattutto se pubblicati nella rete internet – citare la provenienza di quella che rappresenta una visione personale, quella appunto fornita dai titolari di questo sito web, usando la seguente sequenza di parole “notizia tratta dal sito creazionedimpresa.it”; benvenuto sarà, dunque, l’inserimento del link a questa pagina così da riprodurne per intero il contenuto.

Resto al Sud è un incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libere professioni nelle regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro Italia, rivolto a persone fino a 55 anni compiuti.
Possono accedere i residenti o chi trasferisce la propria residenza nelle aree ammissibili e ha un’età compresa tra 18 e 55 anni, senza essere titolari di altre attività imprenditoriali o con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Copre il 100% delle spese ammissibili, di cui il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto e il restante 50% come finanziamento a tasso zero garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.
Il finanziamento può arrivare fino a 60.000 euro per imprese individuali o professionisti singoli, e fino a 200.000 euro per società composte da più soci.
Sono finanziate attività nei settori della produzione di beni, servizi, artigianato, turismo, commercio e strumenti finanziari, compresi i professionisti con partita IVA da meno di 12 mesi.
Le regioni del Mezzogiorno, i Comuni del cratere sismico del Centro Italia e le isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord sono incluse nell’area di intervento.
Sì, è possibile trasferire la residenza nelle aree ammesse entro 60 giorni dall’approvazione della domanda (120 giorni se si risiede all’estero).
I beneficiari non devono essere titolari di altre imprese attive prima del 21 giugno 2017 e non devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato al momento della domanda.
È previsto un contributo aggiuntivo a fondo perduto per il fabbisogno di capitale circolante (fino a 15.000 euro per attività individuali e fino a 40.000 euro per società).
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, con la documentazione richiesta per la valutazione del progetto.
Mappa agevolazioni nazionali per nuove imprese - Creazione d'impresa
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