L’incentivo catene di approvvigionamento in sintesi

[MISURA CHIUSA] Catene di approvvigionamento strategiche è la misura che sostiene, attraverso il contratto di sviluppo, il principale incentivo a livello nazionale per la realizzazione di grandi investimenti, programmi di sviluppo produttivo che puntano a rafforzare le principali catene del valore strategiche del Paese, quali:

  • agroindustria
  • design, moda e arredo
  • sistema casa
  • metallurgia e siderurgia
  • meccanica strumentale, elettronica e ottica
  • automotive
  • treni, navi, aerei e industria aerospaziale
  • chimica
  • farmaceutica

L’incentivo è disciplinato dal Decreto Ministeriale 6 novembre 2024 ed è finanziato con 500 milioni di euro dal PNRR, Misura 1 – Componente 2 – Investimento 7 – Sottoinvestimento 2

Almeno il 40% dei fondi è destinato ai progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Prevede agevolazioni sotto forma di contributi in conto impianti, contributi diretti alla spesa (entrambi contributi a fondo perduto) e finanziamenti agevolati, entro un ESL (equivalente sovvenzione netta) massimo del 60%.

Gli investimenti agevolabili con Catene di approvvigionamento strategiche

L’incentivo finanzia le seguenti iniziative, strettamente connesse e funzionali tra loro in relazione ai prodotti e servizi finali:

  • progetti di sviluppo industriale,
  • progetti per la tutela ambientale
  • eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

La misura si rivolge alle imprese di ogni dimensione ed è attiva in tutta Italia sulla base dei regimi di aiuto previsti.

Filiere agevolate dall’incentivo Catene di approvvigionamento strategiche

  • agroindustria
  • design, moda e arredo
  • sistema casa
  • metallurgia e siderurgia
  • meccanica strumentale, elettronica e ottica
  • automotive
  • treni, navi, aerei e industria aerospaziale
  • chimica
  • farmaceutica

Indicazioni varie

I programmi di sviluppo della filiera agroindustria sono agevolati per un importo massimo di 100 milioni di euro. 

Una riserva di 100 milioni di euro è invece riservata alla filiera design, moda e arredo.

Sono ammissibili i progetti d’investimento riguardanti le attività di logistica e di packaging facenti parte della filiera strategica di appartenenza.

I programmi possono essere attuati:

  • da più imprese operanti nella filiera di riferimento
  • da una sola impresa, a condizione che il programma di sviluppo abbia forti elementi di integrazione con la filiera e produca effetti positivi – in termini di sviluppo e rafforzamento – per la filiera di appartenenza, con particolare riferimento alle Pmi

I programmi devono assicurare, tra l’altro:

  • il rispetto del divieto di doppio finanziamento ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE) 2021/241
  • il rispetto del principio DNSH e degli orientamenti tecnici della Commissione europea di cui alla comunicazione 2021/C 58/01 sull’applicazione del medesimo principio, secondo le indicazioni operative elaborate in sede europea e nazionale

Per il rispetto del principio DNSH, non sono in ogni caso ammissibili:

  • attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle, a eccezione di alcune tipologie specifiche indicate nel decreto ministeriale
  • attività e attivi nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’Ue (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, a eccezione di attività e attivi per i quali l’uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili

Le agevolazioni previste dall’incentivo Catene di approvvigionamento strategiche

Questo incentivo risponde ai criteri operativi previsti per l’agevolazione “contratto di sviluppo“, e per il sostegno degli investimenti prevede contributi a fondo perduto (contributi in conto impianti) e finanziamenti agevolati, la cui somma non può eccedere il 75% delle spese agevolabili. Il livello di incentivazione è stabilito attraverso i coefficienti ESL (Equivalente sovvenziona lorda), la cui intensità massima è del 60%, da calcolare sia sulla componente contributo a fondo perduto sia su quella contributi in conto interesse nell’ambito dei finanziamenti agevolati. Si veda in proposito il seguente schema:

Accesso alle agevolazioni di Catene di approvvigionamento strategiche

Presentazione delle domande di agevolazione

Le domande possono essere effettuatre, attraverso la piattaforma web resa disponibile da Invitalia, dalle ore 12:00 dell’8 aprile 2025 fino alle ore 12:00 del 10 giugno 2025.

Modalità di selezione delle domande

In sostituzione del consueto criterio cronologico con il quale vengono considerate le domande di contratto di sviluppo, è prevista una graduatoria per determinare l’ordine di avvio all’istruttoria basata sui seguenti criteri:

a) positivo impatto sull’occupazione: il punteggio è dato dal rapporto tra il numero di nuove risorse occupate a seguito della realizzazione del programma di investimenti nell’unità produttiva interessata dal programma di sviluppo e l’ammontare delle agevolazioni richieste, in valore nominale. Le nuove risorse occupate sono, in particolare, date dalla differenza tra il numero di occupati, in termini di unità lavorative annue, previsto nel primo esercizio intero successivo alla data di ultimazione del programma di investimenti e il numero di occupati riscontrabile nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda di agevolazione. Per la determinazione del punteggio, alle nuove risorse qualificate, ossia le risorse in possesso di una laurea (laurea di primo livello o titolo di diploma di laurea di vecchio ordinamento o titoli di lauree ad esso equipollenti) in discipline di ambito tecnico o scientifico, è attribuito un peso di 1,5;

b) innovatività del programma di sviluppo: il punteggio è dato dal rapporto tra le spese relative a beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, come individuati dagli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 – previste per la realizzazione dei programmi di cui al Titolo II del decreto 9 dicembre 2014 – e l’ammontare totale delle spese previste per il programma di sviluppo;

c) coinvolgimento di Pmi nel programma di sviluppo: il punteggio è dato dal rapporto tra il numero di imprese qualificabili come piccole e medie imprese partecipanti al programma di sviluppo e il numero totale delle imprese partecipanti al programma stesso.

Inoltre:

  • se il programma di sviluppo è composto da più progetti di investimento, il punteggio relativo ai criteri di cui alle lettere a) e b) è determinato dalla sommatoria dei valori di riferimento propri di ciascun progetto;
  • il punteggio finale conseguito per ciascun criterio è calcolato tramite interpolazione lineare per assegnare al valore più basso il valore 0 e a quello più alto il valore 1;
  • il punteggio complessivo da attribuire alla domanda di agevolazione è determinato dalla somma dei valori attribuibili per ciascuno dei criteri di cui alle lettere a), b) e c), ponderata secondo i seguenti pesi: 35% per il criterio di cui alla lettera a), 50% per il criterio di cui alla lettera b), 15% per il criterio di cui alla lettera c).

Il punteggio complessivo ottenuto potrà poi essere incrementato, secondo specifiche modalità, per le imprese in possesso:

  • del rating di legalità (+5%)
  • di almeno una certificazione ambientale EMAS, ISO 140001, ISO 50001 (+5%)
  • della certificazione di parità di genere (+5%)

Pubblicazione delle graduatoria ed assegnazione delle risorse agevolate

La graduatoria sarà pubblicata – sul sito di Invitalia e su quello del MIMIT entro 60 giorni dal termine per la presentazione delle domande.

Se a seguito della conclusione delle attività istruttorie con esito negativo o di rideterminazione delle agevolazioni concedibili, fossero disponibili nuove risorse finanziarie, si procederà con lo scorrimento della graduatoria.

In caso di esito positivo della valutazione, Invitalia approverà il programma di sviluppo e provvederà alla concessione delle agevolazioni, che deve avvenire – in ogni caso – entro il 30 giugno 2026

Le domande che, a seguito delle verifiche di Invitalia, risulteranno prive di copertura finanziaria o dei requisiti di ammissibilità rientreranno nella graduatoria ordinaria dei contratti di sviluppo e saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione.

creazionedimpresa.it è una società di consulenza e dunque se hai dubbi sul funzionamento di questa misura che stai gestendo in autonomia contatta gli enti responsabili della misura qui trattata.

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E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.

Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:

  • valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
  • assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
  • presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
  • analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato alle agevolazioni richieste
  • assistenza nelle diversi fasi operative e di rendicontazione.

Per l’immagine di copertina: Image by Freepik

© Riproduzione riservata / leggere con attenzione l’articolo qui proposto è basato su di un paziente – e si spera corretto – lavoro di analisi fatto da creazionedimpresa.it srls, che cerca di fornire per lo strumento trattato (spesso esaminando i diversi strumenti legislativi che conducono i potenziali beneficiari al relativo utilizzo) una visione il più possibile organica, e di semplice analisi, per chiarirne i vantaggi e l’applicabilità per le imprese che intendono servirsene; è dunque gradito – da parte di chi volesse così gentilmente utilizzare i contenuti qui proposti nei propri scritti, soprattutto se pubblicati nella rete internet – citare la provenienza di quella che rappresenta una visione personale, quella appunto fornita dai titolari di questo sito web, usando la seguente sequenza di parole “notizia tratta dal sito creazionedimpresa.it”; benvenuto sarà, dunque, l’inserimento del link a questa pagina così da riprodurne per intero il contenuto.

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