(BANDO CHIUSO) Cos’è: “Fondo Imprese Femminili” è l’incentivo di Invitalia dedicato a progetti di impresa legati alla nascita come allo sviluppo ed al consolidamento di imprese femminili
Come e quando presentare domanda di agevolazione: per la presentazione di domanda di agevolazione è prevista procedura on line sull’area riservata di Invitalia; le domande potranno essere compilate a partire dal 5 maggio 2022 (per le sole imprese non costituite oppure costuite entro un massimo di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda); sarà disponibile una dotazione di 193,80 milioni di euro.
I soggetti beneficiari:
i. società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale
ii. società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai 2/3 a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i 2/3 da donne
iii. imprese individuali con donne come titolari iv. attività di libera professione (partita iva senza iscrizione al registro delle imprese)
Le iniziative agevolabili:
- nascita e sviluppo di imprese femminili (per imprese da avviare oppure attive e costituite al massimo entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione)
- sviluppo e consolidamento di imprese femminili (per imprese attive e costituite da almeno 12 mesi rispetto data di presentazione della domanda di agevolazione)
I settori agevolabili:
a) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
b) fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
c) commercio e turismo
Altre caratteristiche delle iniziative agevolabili:
- per la sezione “nascita di imprese femminili“ i programmi agevolabili avranno un valore non superiore a 250.000 euro (valore non comprensivo di iva)
- per la sezione “sviluppo di imprese femminili“ i programmi agevolabili avranno un valore non superiore a 400.000 euro (valore non comprensivo di iva)
- i programmi agevolabili e risultati aggiudicatari delle risorse richieste dovranno essere completati entro 24 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di agevolazione
Le spese agevolabili:
a) immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
Rientrano, tra l’altro, in tale categoria, le seguenti voci di spesa:
- spese connesse all’installazione di macchinari, impianti ed attrezzature;
- macchinari, impianti e attrezzature necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché i predetti beni siano identificabili singolarmente e localizzabili in modalità digitale;
- opere edili, esclusivamente nel limite del 30% del programma di spesa agevolabile, strutture mobili e prefabbricati a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata, purché amovibili e strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato
b) immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, ivi incluse:
- le spese per acquisizione di brevetti;
- le spese per acquisizione di programmi informatici e soluzioni tecnologiche, commisurate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa femminile. A titolo esemplificativo, sono incluse le spese relative alla progettazione e sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali, applicazioni, soluzioni digitali per i prodotti e servizi offerti, ovvero per i relativi processi di produzione e erogazione nonché alla progettazione e sviluppo di portali web, anche a solo scopo promozionale)
c) servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale
d) personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata
e) esigenze di capitale circolante nel limite del 20% (**) delle spese complessivamente ritenute ammissibili, che includono i seguenti fabbisogni:
- a) materie prime, sussidiarie, materiali di consumo
- b) servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
- c) godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing
- d) oneri per la garanzia di cui all’articolo 17, comma 3
(*) solo se effettuate dopo la data di presentazione domanda di agevolazione
(**) 25% per le imprese costituite da più di 36 mesi rispetto alla data di presentazione domanda di agevolazione e comunque non oltre l’80% del valore medio del circolante rilevato nei tre esercizi precedenti alla domanda
Le agevolazioni concedibili
> INCENTIVI PER LA NASCITA DELLE IMPRESE FEMMINILI
le agevolazioni previste sono erogate secondo la disciplina de minimis e nella modalità del contributo a fondo perduto, sulla base dei seguenti criteri:
a) per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000 euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50.000 euro – per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili è elevata al 90%, fermo restando il limite di importo del contributo di 50.000 euro
b) per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura del 50% delle spese ammissibili
> INCENTIVI PER LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE FEMMINILI
le agevolazioni, sempre erogate secondo la disciplina de minimis, coprono l’80% delle spese agevolabili, così suddivise (*):
-50% delle agevolazioni erogate in forma di contributo a fondo perduto
-50% delle agevolazioni erogate in forma di finanziamento a tasso zero con la durata massima di n. 8 anni, da rimborsare entro non oltre 12 mesi dalla data dell’ultima erogazione con rate semestrali il 31 maggio ed il 30 novembre (non sono richieste garanzie ma viene posto privilegio sui beni agevolati)
> VOUCHER PER IL SOSTEGNO DI COSTI PER IL MARKETING E LA COMUNICAZIONE
contributo a fondo perduto del 50% per spese fino 4.000,00 euro presso soggetti terzi esperti e qualificati
(*) per le aziende richiedenti con data di costituzione superiore ai 36 mesi rispetto alla data di presentazione domanda di agevolazione i fabbisogni di capitale circolante agevolabili sono sostenuti con il solo contributo a fondo perduto
Le risorse disponibili e le relative priorità:
> Il Fondo ha un valore complessivo di 193,80 milioni di euro, così destinato: a)47 milioni per la sezione dedicata all’avvio di nuove imprese b)146,80 milioni per la sezione dedicata allo sviluppo di imprese femminili
> il 40% di queste risorse è riservato a progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
> il 25% della dotazione finanziaria è riservata a progetti proposti da micro e piccole imprese> 4,8 milioni di euro sono riservati a progetti di nuova impresa proposti da ditte individuali o presentati da lavoratori autonomi
Presentazione delle domanda – le date:
- le domande saranno presentate on line su area dedicata della piattaforma web di Invitalia
- per il periodo di presentazione sarà possibile presentare progetti tutti i giorni lavorativi tra le ore 10:00 e le ore 17:00
- per l’accesso alla piattaforma occorrono SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica, in possesso delle ditte individuali, dei lavoratori autonomi e dei legali rappresentanti delle società che presentano progetti
- la compilazione delle domande di agevolazione sarà possibile a partire dalle ore 10 del 5 maggio 2022 per la sezione “nuove imprese“ ed a partire dalle ore 10 del 24 maggio 2022 per la sezione “sviluppo e consolidamento imprese“
- l’invio delle domande di agevolazione per la sezione “nuove imprese“ sarà possibile a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022
- l’invio delle domande di agevolazione per la sezione “sviluppo e consolidamento imprese“ sarà possibile a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022
Il Fondo per l’impresa femminile è attivo su tutto il suolo nazionale
Presentazione delle domande – la documentazione da presentare:
- domanda di agevolazione
- progetto imprenditoriale (qui il facsimile del piano d’impresa)
- programma di spesa
- agevolazioni richieste
- i seguenti allegati:
- a) l’atto costitutivo e lo statuto dell’impresa richiedente, in caso di società, ovvero il certificato di attribuzione della partita IVA e l’eventuale atto costitutivo, in caso di imprese individuali e lavoratrici autonome
- b) per le imprese femminili richiedenti costituite da più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, ai fini della determinazione del valore medio su cui parametrare il contributo concedibile a fronte delle esigenze di circolante, un’attestazione rilasciata da un commercialista iscritto all’apposito albo professionale, idonea ad asseverare gli importi in relazione ai quali parametrare il contributo concedibile a valere sulle spese di circolante
- c) DSAN possesso requisiti
- d) DSAN con informazioni necessarie alla verifica di conformità del programma di investimento rispetto ai divieti e alle limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento, incluse le dichiarazioni sostitutive ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 sul rispetto del principio DNSH
- e) qualora l’ammontare delle agevolazioni richieste sia di importo superiore a euro 150.000,00 (centocinquantamila/00), dichiarazioni in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159
- f) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 in ottemperanza alle disposizioni in materia di antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 ed alle successive disposizioni attuative.
I criteri per la valutazione dei progetti




I “tempi” del progetto

Ottenimento delle agevolazioni (sia contributi a fondo perduto che finanziamenti agevolati)
- è possibile avere un acconto del contributo pari al 20%, ed occorrerà una fidejussione bancaria o assicurativa
- per l’ottenimento “ordinario” delle agevolazioni bisogna presentare degli stati di avanzamento lavori (SAL) in misura non inferiore al 40% delle spese agevolabili e non superiori all’80% di dette spese (le fatture possono anche essere non quietanzate)
- i SAL da presentare sono massimo in numero di 2
- per il secondo SAL, che rappresenta il completamento del progetto, tutte le fatture del progetto (dunque anche quelle riferite al primo SAL, dovranno essere quietanzate)
- le agevolazioni per le esigenze di capitale circolante sono erogate in misura proporzionale in funzione delle agevolazioni erogate per i costi di investimento
FAQ (aggiornamento al 20/4/2022)
Soggetti ammissibili
1. Chi può accedere ai finanziamenti previsti dal Fondo impresa femminile?
Possono ricevere i finanziamenti le “imprese femminili”, definite come:
- società cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie
- società di capitali le cui quote e componenti degli organi di amministrazione siano per almeno i due terzi donne
- imprese individuali con titolare donna
- lavoratrici autonome
Le condizioni devono sussistere alla presentazione della domanda.
Per la definizione di impresa femminile il riferimento è al DM 30 settembre 2021 (GU 14 dicembre 2021) capo I, articolo 1.
2. Le associazioni tra professionisti sono incluse nella definizione di impresa femminile?
No. Sulla base di quanto stabilito dal Decreto interministeriale del 30/09/21, la definizione di impresa femminile esclude la fattispecie dello studio professionale associato, sono invece ammesse le lavoratrici autonome come libere professioniste con partita IVA.
3. Il fatturato annuo di un’impresa o il numero di dipendenti donna sono un requisito per l’accesso agli incentivi?
No, il fatturato annuo e numero di dipendenti donna non sono elementi rilevanti per l’accesso ai finanziamenti.
4. Quale forma giuridica può avere un’“impresa femminile”?
Sia per le imprese da avviare, sia per le imprese già attive sono ammesse le seguenti forme giuridiche:
- società di persone
- società cooperative (comprese le cooperative sociali di tipo A e B)
- società di capitali
- ditte individuali
- attività di libera professione (partita iva senza iscrizione al registro delle imprese)
5. In quale momento devono essere verificati i requisiti di impresa femminile?
Per le imprese già costituite la caratteristica di impresa femminile, requisito imprescindibile per l’accesso agli incentivi, deve essere verificata alla data di presentazione della domanda. Qualsiasi variazione avvenuta in precedenza non è rilevante.
È importante tenere presente che fanno fede i dati come risultano dal Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda.
6. Le persone fisiche possono presentare la domanda?È necessario essere costituiti come impresa per poter presentare la domanda?
Sì, le persone fisiche che intendono costituire una impresa femminile possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni previste dal Capo II (Avvio d’impresa). La stessa persona fisica proponente dovrà comparire all’interno della compagine della futura società come rappresentante legale, referente o socio. Si ricorda che nell’impresa femminile costituenda non è ammessa la presenza di persone giuridiche tra i futuri soci. Nel caso in cui il progetto venga ammesso alle agevolazioni, i proponenti devono costituire l’impresa e hanno 60 giorni di tempo, dalla comunicazione di esito positivo, per inviare i documenti che provano l’avvenuta costituzione dell’impresa o l’apertura della partita IVA nel caso di attività libero professionali.
7. Per quanto tempo deve essere mantenuto il requisito di impresa femminile?
Il requisito di impresa femminile deve essere mantenuto per 3 anni a partire dal completamento dell’iniziativa, che coincide con la data dell’erogazione del saldo. Il calcolo dei tre anni parte della data di concessione delle agevolazioni cui si aggiungono i tempi di realizzazione dell’iniziativa (max 24 mesi) e di rendicontazione delle spese. La perdita della qualifica di impresa femminile prima dei 3 anni dal completamento dell’iniziativa comporta la revoca delle agevolazioni.
Progetti finanziabili e presentazione della domanda
1. Cosa finanziano gli incentivi?
Gli incentivi finanziano programmi di investimento per l’avvio o lo sviluppo delle imprese femminili da realizzare in 24 mesi.
I programmi oltre a spese per investimento possono comprendere costo del lavoro e spese per il capitale circolante. Queste ultime sono finanziabili entro un massimo del 20% del programma (o del 25% per le imprese con più di 36 mesi).
Il valore del programma di investimento può arrivare a:
- massimo € 250.000 (iva esclusa) per progetti di avvio di impresa (CAPO II del decreto)
- massimo € 400.000 (iva esclusa) per progetti di sviluppo di impresa (CAPO III del decreto)
Non c’è un valore minimo del progetto.
2. Quali attività sono ammissibili?
Sono ammesse attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.
Non è ammissibile la produzione primaria di prodotti agricoli.
3. Quali incentivi sono previsti dal Fondo?
Il Fondo prevede due linee di incentivo:
- incentivi per l’avvio di imprese femminili: per libere professioniste e imprese non ancora costituite o costituite da non più di 12 mesi (CAPO II)
- incentivi per lo sviluppo o il consolidamento di imprese femminili: per imprese costituite oltre 12 mesi (CAPO III)
4. Per le imprese con meno di 12 mesi che presentano un progetto di investimento, quali sono gli incentivi?
Gli incentivi sono costituiti da un contributo a fondo perduto a cui si aggiungono servizi di assistenza tecnico gestionale per un valore massimo di € 5.000.
- per progetti fino a € 100.000 (iva esclusa) l’agevolazione copre fino all’80% delle spese (o fino al 90% per donne disoccupate) e comunque entro un tetto massimo di € 50.000
- per progetti fino a € 250.000 (iva esclusa) l’agevolazione copre il 50% delle spese, fino a un massimo di € 125.000
Oltre al contributo a fondo perduto è possibile richiedere servizi di assistenza tecnico gestionale per un valore massimo di € 5.000.
5. Per imprese con oltre 12 mesi che presentano un progetto di investimento, quali sono gli incentivi?
Gli incentivi sono costituiti da un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero da restituire in 8 anni, a cui si aggiungono servizi di assistenza tecnico gestionale per un valore massimo di € 5.000.
- per progetti fino a € 400.000 l’agevolazione copre l’80% delle spese, per un massimo di € 320.000 con un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero
- solo per le imprese con oltre 36 mesi di vita il contributo al capitale circolante è concesso interamente a fondo perduto
6. È previsto un importo minimo del progetto d’impresa?
No, non è richiesto un importo minimo per il programma di investimento.
7. Come si presenta la domanda?
Le domande devono essere presentate online sulla piattaforma di Invitalia che sarà attivata in tempi diversi per le due linee di incentivo secondo le seguenti date:
| Linea di incentivo | AVVIO (CAPO II del decreto) | SVILUPPO (CAPO III del decreto) |
| Apertura per la precompilazione delle domande | 5 maggio 2022 | 24 maggio 2022 |
| Apertura sportello per la presentazione delle domande | 19 maggio 2022 | 7 giugno 2022 |
La piattaforma sarà aperta per la presentazione delle domande a partire dalla data di apertura dello sportello solo nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
Non è prevista una data di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande. Lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse.
È bene ricordare che per presentare la domanda è necessaria l’identificazione digitale con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
È inoltre necessario disporre di una firma digitale e di una casella di Posta Elettronica Certificata.
Una volta compilata, la domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante della società proponente o dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda.
8. Chi deve compilare la domanda sulla piattaforma?
L’accesso alla procedura è riservato:
- al rappresentante legale dell’impresa femminile richiedente, come risultante dal certificato camerale
- alla lavoratrice autonoma
- alla persona fisica per conto dell’impresa femminile costituenda.
L’accesso richiede l’identificazione e l’autenticazione dell’impresa femminile richiedente tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica.
9. Come si può coprire la parte del piano di spesa non coperta dal Fondo?
L’incentivo finanzia una parte del programma di spesa, compresa tra il 50 e l’80%. La restante parte e l’IVA devono essere coperte dal beneficiario, con risorse proprie o con altri finanziamenti.
10. È necessario aver un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per poter presentare la domanda?
Sì, è necessario indicare nella domanda un indirizzo PEC. Questo sarà l’indirizzo a cui saranno inviate tutte le comunicazioni formali da parte di Invitalia, prima di tutto la convocazione al colloquio di valutazione.
Spese ammissibili
1. Quali spese sono ammissibili al finanziamento?
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:
a) immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata.
Tra queste rientrano, tra l’altro:
- spese connesse all’installazione di macchinari, impianti ed attrezzature
- macchinari, impianti e attrezzature necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché gli stessi beni siano identificabili singolarmente e localizzabili in modalità digitale
- opere edili esclusivamente nel limite del 30% del programma di spesa agevolabile
- strutture mobili e prefabbricati a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata, purché amovibili e strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato
b) immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
- acquisizione brevetti
- acquisizione di programmi informatici e soluzioni tecnologiche, commisurate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa femminile. A titolo esemplificativo, sono incluse le spese relative alla progettazione e sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali, applicazioni, soluzioni digitali per i prodotti e servizi offerti, ovvero per i relativi processi di produzione ed erogazione nonché alla progettazione e sviluppo di portali web, anche a solo scopo promozionale;
c) servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
d) personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
e) esigenze di capitale circolante:
- nel limite del 20% delle spese complessivamente ammissibili, per le agevolazioni concesse per la nascita delle imprese femminili ovvero per lo sviluppo di imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda;
- nel limite del 25% delle spese complessivamente ammissibili e, comunque, nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda, per le agevolazioni concesse per il rafforzamento delle imprese femminili costituite da più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda.
2. Quali spese rientrano tra le spese per il capitale circolante?
Le spese per il capitale circolante comprendono:
- materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
- servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
- godimento di beni di terzi, quali le spese di affitto relative alla sede aziendale ove viene realizzato il progetto imprenditoriale; canoni di leasing e costi di noleggio relativi a impianti, macchinari e attrezzature necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
- oneri per la garanzia (fidejussione o polizza fidejussoria) richiesta nel caso di erogazione dell’anticipazione pari al 20% delle agevolazioni concesse (di cui all’articolo 17, comma 3, del decreto 30 settembre 2021)
Ogni acquisto deve essere fatto a condizioni di mercato e da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.
3. Come si calcola il contributo sul circolante per le imprese femminili con più di 36 mesi?
Le imprese costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda possono ottenere un contributo a fronte delle esigenze di capitale circolante fino a un massimo del 25% delle spese complessivamente ammissibili e, comunque, nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda.
La media sarà calcolata in questo modo:
- Considerando i costi di cui alle voci 6), con esclusione di quelle afferenti alle merci, 7) e 8) dello schema civilistico del conto economico (art. 2425 codice civile), desumibili dai bilanci approvati relativi ai tre esercizi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione. Qualora il bilancio dell’esercizio immediatamente precedente a tale data non sia stato approvato, l’importo dei costi di cui sopra, limitatamente a tale esercizio, è determinato sulla base del bilancio provvisorio appositamente predisposto;
- attribuendo un peso pari a 1,5 agli importi delle spese relativi agli esercizi 2020 e 2021, coincidenti con lo stato emergenziale connesso alla pandemia Covid-19.
4. Sono finanziabili spese sostenute prima della presentazione della domanda?
No, sono ammissibili solamente le spese sostenute dopo la data di presentazione della domanda.
Sulla base del DM 30/09/21 (articolo 10 c.5 e art. 13 c.6) sono ammissibili alle agevolazioni solo le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. Pertanto, investimenti realizzati in data antecedente a quella di presentazione della domanda non sono ammissibili.
5. Alla domanda di finanziamento devono essere allegati i preventivi di spesa?
Per fare richiesta degli incentivi sarà necessario presentare un piano d’impresa (business plan) che prevede un programma di investimenti.
Non sono richiesti preventivi per presentare la domanda di finanziamento.
6. Se un’impresa ha già un dipendente assunto come apprendista part-time, cambiare la tipologia di contratto in full-time rientrerebbe tra le spese ammissibili o deve essere neoassunto?
La norma parla esplicitamente di personale dipendente assunto “dopo la data di presentazione della domanda…”. La variazione di tipologia di contratto, pertanto, non rientra tra le spese ammissibili. (DM 30/09/21, art. 10 c.2).
7. Le spese di “avviamento e licenza” rientrano tra le spese ammissibili?
No. Le spese di avviamento non sono ammissibili.
8. Le spese per acquisto di immobili e terreni necessari allo svolgimento dell’attività sono ammissibili?
No. Le spese per l’acquisto di immobili e terreni non sono ammissibili.
9. Come si verifica la data di costituzione della società?
La data di costituzione per le società di persone coincide con la data dell’atto costitutivo; per le società di capitali, con la data di iscrizione presso la CCIAA competente.
10. Quali spese rientrano nelle opere edili?
Nelle opere edili rientrano gli interventi edilizi su un immobile esistente, destinato alla sede operativa, e finalizzati al consolidamento, manutenzione, ripristino, adeguamento dell’immobile. Sono finanziabili solo lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Sono esclusi costi per ampliamento volumetrico e costruzione di nuove cubature.
11. La direzione lavori rientra nella percentuale prevista per le opere murarie?
No, ma se la spesa è strettamente necessaria allo svolgimento dell’attività può rientrare tra i servizi di carattere ordinario finanziabili come capitale circolante.
12. Sono ammissibili le spese per attività di marketing?
Sì, solo per i costi capitalizzabili (es. progettazione e sviluppo di portali o identità visiva). Si ricorda che è disponibile anche il voucher nell’ambito dell’assistenza tecnica.
13. È possibile acquisire beni da fornitori esterni o in rete attraverso l’e-commerce?
Sì, sono spese ammissibili.
14. Sono ammissibili variazioni del programma di spesa presentato?
Le variazioni devono essere preventivamente comunicate a Invitalia, argomentate da una relazione/documentazione illustrativa e non devono comportare modifiche sostanziali del progetto.
15. Sono ammissibili le spese per attività di marketing?
Sì. Le spese di marketing possono essere inserite nel piano di spesa tra le immobilizzazioni immateriali se si tratta di spese come ad esempio la progettazione e sviluppo di portali o sviluppo di una identità visiva. Altre spese pubblicitarie correnti possono essere comprese nelle spese per il circolante. Inoltre si può utilizzare il voucher incluso nel servizio di assistenza tecnico-gestionale.
16. Gli arredi sono spese ammissibili?
Gli arredi possono rientrare tra le spese ammissibili se strettamente funzionali e necessari allo svolgimento dell’attività proposta.
Processo di valutazione
1. Come viene valutata la domanda?
La valutazione prevede la verifica dei requisiti formali e l’esame di merito.
La verifica dei requisiti formali consiste nell’accertare il possesso, alla data di presentazione della domanda, dei requisiti di legge dei proponenti e dell’iniziativa imprenditoriale, come indicato all’art.5 comma 2 della Circolare.
L’esame di merito comprende due fasi: l’analisi delle informazioni presenti nella domanda di finanziamento e negli allegati per approfondire tutti gli aspetti descritti nel piano di impresa. E a seguire un colloquio di valutazione con l’impresa femminile richiedente.
2. Come vengono attribuiti i punteggi?
I criteri di valutazione riguardano i seguenti ambiti:
- Il team imprenditoriale
- Il presidio del processo produttivo
- L’analisi di mercato e l’opportunità di mercato individuata
- La fattibilità tecnico economica del progetto
Per ogni criterio viene assegnato un punteggio. Il punteggio minimo per essere ammessi alle agevolazioni è pari a 21. Il massimo ottenibile è 41.
I criteri sono indicati nell’allegato 1 del Decreto direttoriale del 30 marzo 2021.
3. Quanto dura la valutazione delle domande?
Le domande sono valutate entro 60 giorni dalla stessa data, fatti salvi i maggiori termini derivanti dall’eventuale comunicazione dei motivi ostativi di cui all’articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché la sospensione dei termini in caso di approfondimenti istruttori ai sensi dell’articolo 15, comma 7, del decreto 30 settembre 2021.
4. Come si valuta il criterio del presidio del processo produttivo
Si valuta il modo in cui si presidia il processo produttivo, le competenze tecniche possono essere possedute da dipendenti o collaboratori. Comprese le abilitazioni necessarie per svolgere l’attività. Si ricorda che l’insufficienza di competenze tecniche coerenti con l’iniziativa presentata o la mancanza delle abilitazioni necessarie allo svolgimento dell’attività, rende non ammissibile il progetto.
5. Come si svolge il colloquio di valutazione?
Il colloquio è parte fondamentale del processo di valutazione.
Al colloquio partecipa l’imprenditrice proponente e il team imprenditoriale, quindi soci, dipendenti o collaboratori che ricoprono i ruoli chiave per realizzare il progetto.
Le imprenditrici dovranno descrivere l’iniziativa imprenditoriale proposta e illustrare nel dettaglio gli aspetti tecnici, organizzativi, economico-finanziari del progetto oltre a dare evidenza dei profili che compongono il team imprenditoriale.
Il colloquio si svolge online e prevede la sola partecipazione in prima persona delle imprenditrici coinvolte. Non sono previste deleghe.
6. È prevista una graduatoria?
No, non esistono graduatorie. Ogni domanda viene valutata indipendentemente dalle altre e viene ammessa se raggiunge il punteggio minimo di 21 punti su 41.
Qui una sintesi dell’agevolazione:

Se desideri essere assistito da creazionedimpresa.it per presentare un progetto:
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oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: Invitalia | Fondo impresa femminile
Giacomo
25 Maggio 2022Buongiorno, vorrei avere informazioni in merito all’imprenditoria femminile per mia figlia.