L’incentivo in sintesi: con il Decreto Ministeriale “Donne in Campo” varato il 9 luglio 2020 il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAF) ha definito i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni – consistenti nella erogazione di un finanziamento agevolato – previste dall’art. 1, comma 504, della Legge n. 160/2019 per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in agricoltura. Al fine di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura, la Legge di bilancio 2022 ha disposto:

  • una semplificazione degli interventi agevolativi di cui al Titolo I, Capo III, D. Lgs 185/2000 (cd. Più Impresa), eliminando tra i requisiti di accesso, nel caso di soggetti organizzati in forma societaria, quello della maggioranza numerica e mantenendo solo quello della maggioranza, per oltre la metà, delle quote di partecipazione di donne o giovani (cfr. art. 1, comma 523);
  • il trasferimento delle risorse del Fondo istituito dall’articolo 1, comma 506, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (cd. Donne in Campo) agli interventi agevolativi di cui al Titolo I, Capo III, D. Lgs 185/2000 (cd. Più Impresa) mantenendone la destinazione esclusiva in favore delle imprese a conduzione femminile ed incrementandone la dotazione, per l’anno 2022, di 5 milioni di euro.

A chi è rivolto l’incentivo – L’incentivo si rivolge ad aziende micro, piccole e medie condotte e amministrate da donne, in forma singola o associata

Cosa finanzia: l’incentivo sostiene progetti di sviluppo che perseguano obiettivi di:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda,
  • miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali e/o la realizzazione
  • miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo e alla modernizzazione dell’agricoltura.

Attività finanziabili:

a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato (ammissibile nella misura del 2 (due) per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità e di quelle relative ai servizi di progettazione, è ammissibile complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare);
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario (per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento; inoltre la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva,stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento);
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione, la cui somma, unitamente alle spese per la redazione dello studio di fattibilità, con valore non può superare il 12% dell’investimento da realizzare;
g) beni pluriennali (es. piante pluriennali);
h) acquisto terreni, in misura non superiore al 10% dell’investimento da realizzare;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Le agevolazioni previste:

  • l’incentivo consiste nell’erogazione di un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 95% delle spese ammissibili, entro un limite massimo di 300.000 euro
  • il finanziamento avrà una durata tra i 5 ed i 15 anni, incluso un periodo di preammortamento
  • al fine di garantire la realizzazione degli investimenti previsti, la beneficiaria deve apportare un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, pari almeno al 20% delle spese di investimento ammissibili, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano degli investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento
  • l’impresa beneficiaria deve fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 120% del mutuo agevolato concesso, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono in particolare ammissibili:
    • garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni oppure su altri beni
    • della beneficiaria o di terzi
    • in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta

Non appena il decreto interministeriale che regola i criteri e le modalità di accesso agli interventi agevolativi di cui al Titolo I, Capo III, D. Lgs 185/2000 (cd. Più Impresa) sarà adeguato alle novità disposte dalla legge di bilancio 2022 (come indicato nella precedente sezione “L’incentivo in sisntesi“, le imprese condotte da donne, di qualsiasi età, oltre a disporre di una dotazione finanziaria dedicata, potranno accedere alle seguenti agevolazioni:

  • contributo fino al 35% del valore del progetto,
  • mutuo a tasso zero fino al 60% del valore del progetto, e
  • limite massimo di intervento di ISMEA entro 1,5 milioni di euro per singolo progetto.

Modalità di presentazione di domande per l’accesso agli incentivi

  • le imprese che intendono accedere alle agevolazioni devono trasmettere ad ISMEA, attraverso il portale dedicato, apposita domanda, previo accreditamento
  • per ottenere l’accreditamento, è necessario attivare la procedura di registrazione
  • l’accreditamento ha luogo esclusivamente tramite PEC (posta elettronica certificata)
  • una volta effettuata, la registrazione consente all’utente di accedere all’area del portale dedicata alla compilazione ed alla gestione delle domande on-line
  • possono registrarsi le imprese richiedenti le agevolazioni ovvero loro delegati.

Sino al 28 febbraio 2022, le imprese aventi diritto a presentare progetti per la presente misura potranno continuare a presentare domande a valere sulla misura Donne in Campo, che – si rammenta – prevede esclusivamente mutui a tasso zero per interventi fino a 300 mila euro e fino al 95% del valore dell’investimento, senza alcuna forma di contributo a fondo perduto. Le domande che alla scadenza del 28 febbraio 2022 non risulteranno convalidate sul portale -sezione Donne in Campo potranno essere nuovamente predisposte e successivamente convalidate sul portale – sezione Più Impresa, selezionando l’accesso come “impresa femminile”.

Se desideri essere assistito a presentare domanda di agevolazione con creazionedimpresa.it srls:

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oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: BANDO ISMEA IMPRENDITORIA FEMMINILE IN AGRICOLTURA

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