L’incentivo in sintesi: con il Decreto Ministeriale “Donne in Campo” varato il 9 luglio 2020 il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAF) ha definito i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni – consistenti nella erogazione di un finanziamento agevolato – previste dall’art. 1, comma 504, della Legge n. 160/2019 per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in agricoltura
A chi è rivolto l’incentivo – L’incentivo si rivolge ad aziende micro, piccole e medie condotte e amministrate da donne, in forma singola o associata
Cosa finanzia: l’incentivo sostiene progetti di sviluppo che perseguano obiettivi di:
- miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda,
- miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali e/o la realizzazione
- miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo e alla modernizzazione dell’agricoltura.
Attività finanziabili:
a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato (ammissibile nella misura del 2 (due) per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità e di quelle relative ai servizi di progettazione, è ammissibile complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare);
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario (per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento; inoltre la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva,stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento);
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione, la cui somma, unitamente alle spese per la redazione dello studio di fattibilità, con valore non può superare il 12% dell’investimento da realizzare;
g) beni pluriennali (es. piante pluriennali);
h) acquisto terreni, in misura non superiore al 10% dell’investimento da realizzare;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.
Le agevolazioni previste:
- l’incentivo consiste nell’erogazione di un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 95% delle spese ammissibili, entro un limite massimo di 300.000 euro
- il finanziamento avrà una durata tra i 5 ed i 15 anni, incluso un periodo di preammortamento
- al fine di garantire la realizzazione degli investimenti previsti, la beneficiaria deve apportare un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, pari almeno al 20% delle spese di investimento ammissibili, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano degli investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento
- l’impresa beneficiaria deve fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 120% del mutuo agevolato concesso, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono in particolare ammissibili:
- garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni oppure su altri beni
- della beneficiaria o di terzi
- in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta
I progetti ammissibili inoltre devono:
- essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali sul territorio nazionale
- prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 2 milioni di euro
- avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.
Modalità di presentazione di domande per l’accesso agli incentivi
- le imprese che intendono accedere alle agevolazioni devono trasmettere ad ISMEA, attraverso il portale dedicato, apposita domanda, previo accreditamento
- per ottenere l’accreditamento, è necessario attivare la procedura di registrazione
- l’accreditamento ha luogo esclusivamente tramite PEC (posta elettronica certificata)
- una volta effettuata, la registrazione consente all’utente di accedere all’area del portale dedicata alla compilazione ed alla gestione delle domande on-line
- possono registrarsi le imprese richiedenti le agevolazioni ovvero loro delegati.
Per un approfondimento immediato:
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oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: BANDO ISMEA IMPRENDITORIA FEMMINILE IN AGRICOLTURA