L’agevolazione in sintesi

  • Investimenti sostenibili 4.0 è un regime di aiuto per il sostegno, applicabile all’intero territorio nazionale, di nuovi investimenti innovativi e sostenibili allo scopo di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e, dunque, di superare la contrazione indotta dall’emergenza Covid nonchè di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico
  • la misura prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore di programmi di investimento proposti da MPMI (micro, piccole e medie imprese) conformi ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli volti, in particolare, a:
    • favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare
    • migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa
  • la dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a 677.875.520 euro, dei quali 427.668.396 euro riservati alle Regioni del Mezzogiorno
  • una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese

Investimenti sostenibili 4.0 è applicabile all’intero territorio nazionale, con incentivi espressi in ESL che vanno da un minimo del 25% ad un massimo del 60%

NB: con Decreto direttoriale Mise del 18 maggio 2022, a seguito dell’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie, è stato chiuso lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazione per le aree del Mezzogiorno. E’ ancora attivo lo sportello destinato alle altre regioni del Centro-Nord che riaprirà il 19 maggio dalle ore 10.00

Caratteristiche dei destinatari

Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali
  • non essere già in difficoltà al 31/12/2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 10 febbraio 2022.

Le caratteristiche dei progetti ammissibili alle agevolazioni:

I programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma (l’elenco delle tecnolgie abilitanti ammissibili è consultabile in questo link)
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva
    essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale
  • rispettare le seguenti soglie di importo delle spese ammissibili:
    • nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, spese ammissibili non inferiori complessivamente a 500 mila euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato
    • nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, spese ammissibili non inferiori complessivamente a 1,0 milioni di euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
  • prevedere un termine di ultimazione non successivo a dodici mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni
  • per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.

I settori ammessi alle agevolazioni:

  • attività manifatturiere, ad eccezione:
    • delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture)
    • programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm, “non arrecare un danno significativo”)

Nel link l’elenco dettagliato dei settori e delle attività esclusi dalle agevolazioni previste da questo strumento.

  • attività di servizi alle imprese

Per un maggiore dettaglio in merito ai settori ammissibili si consulti questo link.

Gli investimenti ammissibili alle agevolazioni:

  • a) macchinari, impianti e attrezzature
  • b) opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
  • c) programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)
  • d) acquisizione di certificazioni ambientali.

Per i progetti di investimento volti al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono, inoltre, ammissibili le spese aventi ad oggetto servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui al DL n. 102/2014, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e a condizione che l’effettuazione della diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio per l’impresa ai sensi della normativa di riferimento.

Per verificare le premialità legate alla tipologie di investimenti da realizzare si vedano le note alla successiva sezione “Criteri di valutazione progetti”.

Le agevolazioni previste

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalla sezione 3.13 del Temporary framework, nella forma del contributo in conto impianti, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili determinata in funzione del territorio di realizzazione dell’investimento e della dimensione delle imprese beneficiarie. In particolare:

  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il contributo massimo è pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 50% per le imprese di media dimensione
  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 40% per le imprese di media dimensione
  • per i programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, il contributo massimo è pari:
    • al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione
    • al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione

Termini e modalità di presentazione delle domande

  • le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello
  • le domande di agevolazione devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura informatica messa a disposizione sul sito internet del Soggetto gestore Invitalia SpA
  • con decreto direttoriale 12 aprile 2022 sono disciplinati termini e modalità di presentazione delle domande:
    • a partire dalle ore 10.00 del 4 maggio 2022 è possibile, attraverso la procedura informatica raggiungibile sul sito del Gestore, procedere alla compilazione della domanda;
    • dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Criteri di valutazione progetti

Note per il criterio di valutazione “2”:

  • punto E: per verificare quali siano le tecnologie abilitanti in chiave 4.0 si consulti il seguente link

Note per il criterio di valutazione “3”:

  • punto H: per verificare quali siano le tecnologie che favoriscono la transizione dell’impresa verso il paragadima dell’economia circolare si consulti il seguente link
  • punto I: per verificare quali siano le tecnologie che favoriscono il miglioramento della sostenibilità energetica si consulti il seguente link

Qui una sintesi dell’agevolazione:

Se desideri presentare un progetto con l’assistenza di creazionedimpresa.it srls:

contattaci via WhatsApp
Cresta Help Chat
Send via WhatsApp

oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: MISE / INVITALIA | Investimenti sostenibili 4.0

Raccontaci il tuo progetto

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *