L’agevolazione in breve
- dall’11 aprile 2022 è possibile presentare, attraverso piattaforma web dedicata sul sito di Invitalia progetti di Contratti di Sviluppo di cui all’articolo 43 del D.L. n. 112/2008 per il sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità dell’Investimento 5.2 “Competitività e resilienza delle filiere produttive” del PNRR, secondo quanto disposto dal DM del MISE 13 gennaio 2022, e dunque per il sostegno delle Filiere Industriali Strategiche: con decreto dell’1/9/2022 lo strumento in questione è stato chiuso per esaurimento fondi
- per la presentazione dei progetti viene utilizzata la procedura “ordinaria” prevista per lo strumento di Invitalia “Contratto di Sviluppo“aggiungendo alla documentazione prevista l’istanza PNRR filiere produttive
- la normativa di riferimento e quella del Contratto di Sviluppo, come disciplinato dal DM Mise del 9/12/2014 e dai successivi provvedimenti (si consideri in proposito il seguente link)
- i destinatari: oltre ai presentatori di nuovi progetti come di seguito più precisamente definiti, le aziende che a partire dalla data dell’11/4/2022 hanno già presentato ad Invitalia domande di Contratto di sviluppo e che, sempre alla medesima data, risultano sospese per carenza di risorse finanziarie, potranno presentare istanza di finanziamento delle domande stesse sulle risorse assegnate all’Investimento 5.2 “Competitività e resilienza delle filiere produttive” del PNRR, a condizione che abbiano ad oggetto programmi di sviluppo coerenti con le finalità ed i requisiti di cui al decreto 13 gennaio 2022 e che non risultino avviati antecedentemente alla data del 1° febbraio 2020
- le risorse assegnate a questa misura sono pari 750 milioni di euro
- nell’ambito di questo programma di incentivi sarà possibile presentare progetti che rientrano nelle seguenti filiere:
- a) Agroindustria
- b) Design, moda e arredo
- c) Automotive
- d) Microelettronica e semiconduttori
- e) Metallo ed elettromeccanica
- f) Chimico/farmaceutico
- su questo programma vi sono dunque le seguenti priorità:
- almeno il 60% del valore dei progetti presentati deve riguardare le filiere di cui alle precedenti lettere b) [Design, moda e arredo], c) [Automotive], d) [Microelettronica e semiconduttori] ed e) [Metallo ed elettromeccanica]
- almeno il 40% del valore dei progetti presentati deve avere ubicazione nelle aree del Mezzogiorno (regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)
I progetti dovranno avere le seguenti caratteristiche:
- possono essere presentati:
- da più imprese operanti nella filiera di riferimento, a condizione che i singoli progetti di investimento risultino strettamente connessi e funzionali alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento della filiera medesima
- in alternativa da una sola impresa, a condizione che il programma proposto presenti forti elementi di integrazione con la filiera di appartenenza e sia in grado di produrre positivi effetti, in termini di sviluppo e rafforzamento, anche sugli altri attori della filiera medesima non partecipanti al programma di sviluppo, con particolare riferimento alle imprese di piccole e medie dimensioni. A tale scopo la proposta progettuale presentata da una singola azienda deve fornire dettagliate informazioni in merito agli attori della filiera di appartenenza, con indicazione dei rapporti di natura produttiva e/o commerciale in essere, e dei benefici che il programma di sviluppo determinerà, in termini economici e produttivi, sulla filiera nel suo complesso
- le dimensioni minime dei progetti da presentare, se la normativa non cambierà con i provvedimenti attuattivi attesi prima dell’11 aprile 2022, sono quelle previste dalla normativa vigente sui Contratti di sviluppo, come indicate in questo link
- non possono essere presentati progetti nei seguenti ambiti:
a) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
b) attività e attivi nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
c) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
d) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.
Le agevolazioni previste
Le agevolazioni previste rispettano i limiti dettati dalla normativa del Contratto di Sviluppo (DM Mise del 9/12/2014 e successive variazioni) e quelli previsti dal punto 89, lettere a) ed e) del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID-19”.
Lo schema che segue riporta il quadro aggiornato delle intensità massima delle agevolazioni disponibili (espresse in ESL, equivalente sovvenzione lorda)

Per le aree diverse dalle zone ex lettera a), punto 3, art. 107 del regolamento TFUE riguardante gli aiuti di stato sono previste le seguenti intesità massima delle agevolazioni (previste dal richiamato punto 89 del Quadro temporaneo per gli aiuti di stato):
- Piccole imprese: 35%
- Medie imprese: 25%
Se desideri presentare un progetto di contratto di sviluppo “ordinario“ con l’assistenza di creazionedimpresa.it srls:
oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: Invitalia | Contratto di sviluppo