Finalità e dotazione finanziaria
L’Avviso sostiene lo sviluppo, l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di PMI femminili operanti nel Lazio, anche attraverso soluzioni digitali.
- Dotazione complessiva: 3.000.000 di euro
- Riserva per Sede Operativa nell’Area Alessandrino‑Quarticciolo (Municipio V, Roma): 300.000 euro
Il contributo è concesso a fondo perduto (sovvenzione diretta) in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831).
Riferimenti: BUR Lazio n. 28 del 7 aprile 2026 – Determinazione n. G04429 del 3 aprile 2026.
Beneficiari
Possono presentare domanda in forma singola le PMI Femminili che alla data della domanda:
- siano PMI (requisito mantenuto almeno fino alla concessione);
- siano “Impresa Femminile” (art. 2);
- siano iscritte al Registro delle Imprese italiano (o lavoratrici autonome con partita IVA attiva).
Definizione di Impresa Femminile:
- lavoratrice autonoma donna
- impresa individuale con titolare donna
- società cooperativa, società di persone o studio associato con ≥ 60% di donne tra soci/associati (nelle SAS: accomandatari e accomandanti)
- società di capitale con ≥ 2/3 delle quote possedute da donne e/o Imprese Femminili e ≥ 2/3 degli amministratori donne (nelle S.A.p.A.: quote e soci accomandatari).
Il requisito di Impresa Femminile va mantenuto per 3 anni dall’erogazione a saldo.
Progetti ammissibili
Ogni progetto deve:
- prevedere Spese Ammissibili da Rendicontare ≥ 25.000 euro;
- avere Sede Operativa nel Lazio (beni agevolati ivi ubicati);
- non costituire delocalizzazione da altro paese SEE (né nei due anni precedenti);
- essere avviato dopo la data della domanda;
- essere concluso, pagato e rendicontato entro 9 mesi dalla Data di Concessione (proroga una volta, max +3 mesi, da richiedere 30 giorni prima).
Le imprese possono fare presentare un solo progetto.
Attività economiche escluse (non agevolabili)
L’Avviso esclude espressamente (art. 1 e Appendice 1 dell’Avviso):
| Settore / Attività | Esclusione |
|---|---|
| Attività finanziarie e assicurative | Sez. K ATECO |
| Attività immobiliari | Sez. L ATECO |
| Gioco d’azzardo (produzione, distribuzione, software) | Completa |
| Commercio sessuale e relative infrastrutture/servizi | Completa |
| Tabacco (produzione, distribuzione, trasformazione, commercio) | Completa |
| Produzione primaria agricola (Allegato I TFUE) | Completa |
| Pesca e acquacoltura (Reg. UE 717/2014) | Completa |
| Attività vietate dal diritto internazionale (difesa, clonazione riproduttiva, modifica patrimonio genetico umano, sperimentazione animale non conforme) | Completa |
| Estrazione, trasformazione, distribuzione, stoccaggio o combustione di combustibili fossili solidi e petrolio | Completa (salvo eccezioni per tecnologie alternative o cattura CO₂) |
| Investimenti in discariche, inceneritori, impianti di trattamento meccanico‑biologico | Esclusi salvo specifici ammodernamenti green |
Spese ammissibili (art. 4 dell’Avviso)
A. Spese da rendicontare (acquisto da terzi a condizioni di mercato):
- beni strumentali (impianti, macchinari, attrezzature industriali/commerciali, altri beni) – voci 2,3,4 dell’art. 2424 c.c.;
- software applicativi, infrastrutture o piattaforme informatiche standard, anche in modalità as a service (SaaS, IaaS, PaaS) – canoni max 3 anni.
B. Costi forfettari (calcolati automaticamente da GeCoWEB Plus)
- pari al 20% delle Spese da Rendicontare (costi del personale, generali, amministrativi, indiretti).
C. Contributo extra per Digital Commerce & Engagement
- 4.954,80 euro forfettari, subordinati al rispetto delle specifiche tecniche in Appendice 4 (piattaforme IaaS/PaaS, dominio SSL, servizi professionali ICT, durata minima 36 mesi). Non cumulabile con altri aiuti sugli stessi costi.
Spese non ammissibili (elenco sintetico):
| Beni usati, anche periziati |
| Veicoli targati |
| Terreni, fabbricati, immobilizzazioni in corso (voci 1 e 5) |
| Leasing finanziario |
| Autoproduzione, autofatturazione, parti correlate |
| Beni di rappresentanza (esclusi pc portatili e device pertinenti) |
| Spese con imponibile < 500 € |
| Contratti generici “chiavi in mano” o intermediari ingiustificati |
| Fornitori persone fisiche senza partita IVA |
| IVA (salvo indetraibilità comprovata con Modello 5) |
| Interessi passivi, multe, penali, sanzioni |
Natura e misura del contributo
Il contributo è la somma di:
- importo obbligatorio = percentuale (scelta tra 50% e 70%) applicata ai Costi Ammissibili (A+B);
- importo facoltativo = € 4.954,80 per Digital Commerce & Engagement.
Massimali:
- max 100.000 euro per singolo progetto/impresa;
- rispetto limite de minimis (300.000 euro su 3 anni per Impresa Unica);
- cumulo con altri aiuti sulle stesse spese ≤ 100% delle spese ammissibili.
Selezione dei progetti – Griglia di valutazione
L’accesso alla fase istruttoria è determinato da un punteggio auto‑calcolato su 5 criteri (max 100 punti), attraverso la compilazione del file excel che è parte della documentazione da produrre per la richiesta di agevolazione. Le risorse sono assegnate in ordine decrescente di punteggio previa verifica.
| Criterio | Max punti | Modalità di calcolo |
|---|---|---|
| 1. Minore anzianità | 30 | Il punteggio massimo, pari a 30, è attribuito in caso di data di inizio attività 1° gennaio 2025 o successiva. Il punteggio minimo, pari a 0, è attribuito in caso di data di inizio attività 1° gennaio 1995 o precedente. Per percentuali intermedie il punteggio è calcolato per interpolazione lineare (circa 1 punto ogni anno). |
| 2. Fatturato 2024 | 30 | 30 punti a 300.000 €; 0 punti a 0 o ≥ 3.000.000 €; interpolazione lineare |
| 3. Maggior cofinanziamento | 20 | 20 punti se % contributo richiesta = 50%; 0 punti se = 70%; interpolazione lineare |
| 4. Impresa Giovanile | 10 | 10 punti se titolare/soci/amministratori in maggioranza <36 anni |
| 5. Sostenibilità ambientale | 10 | 10 punti se in possesso di almeno una certificazione ambientale (elenco in Appendice 1) |
Soglia di avvio a istruttoria: corrisponde al cumulo dei contributi richiesti pari a 6.000.000 di euro (doppio della dotazione). Solo le domande con punteggio ≥ soglia accedono all’istruttoria.
Valutazione di merito (Commissione):
- validità tecnica, economica e finanziaria del progetto;
- utilizzo di soluzioni allineate ai migliori standard tecnologici.
Solo i progetti idonei sono finanziati in ordine decrescente di punteggio.
Erogazione
- modalità: a saldo, unica soluzione;
- termine richiesta di erogazione: entro 9 mesi dalla Data di Concessione;
- rideterminazione: applicando la percentuale di contributo richiesta alle Spese Effettivamente Sostenute (se inferiori), maggiorate dei costi forfettari ricalcolati e dell’eventuale contributo Digital Commerce;
- verifiche: Lazio Innova entro 80 giorni dall’invio della richiesta (termine sospeso per integrazioni).
Obblighi del beneficiario e revoca
Obblighi principali:
- mantenere i requisiti (PMI, Impresa Femminile, Sede Operativa nel Lazio) per i periodi prescritti
- non delocalizzare fuori dal Lazio l’attività agevolata
- conservare documentazione per 5 anni dall’erogazione a saldo
- rispettare obblighi di informazione e trasparenza (logo UE, Regione, FESR).
Cause di revoca (sintesi):
- dichiarazioni mendaci (con decadenza e sanzioni penali)
- mancata rendicontazione nei termini
- grave difformità del progetto
- perdita del requisito di Impresa Femminile entro 3 anni
- cessazione/delocalizzazione dell’attività entro 3 anni
- alienazione dei beni agevolati entro 3 anni.
In caso di revoca, restituzione del contributo maggiorato di interessi (tasso ufficiale di riferimento + 5 punti percentuali).
Termini e modalità di presentazione della domanda
- presentazione: attraverso la piattaforma web GeCoWEB Plus (accesso con SPID, CIE, CNS)
- apertura compilazione Formulario: 15 aprile 2026, ore 12:00
- invio domande: dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 alle ore 17:00 del 10 giugno 2026
- la domanda si considera presentata solo dopo l’invio telematico e la ricezione della PEC di conferma da GeCoWEB Plus.
Documentazione minima obbligatoria in allegato:
- piano di Impresa (Modello 1)
- dichiarazione IVA 2025 (o Redditi PF 2025) con ricevuta di presentazione
- polizza catastrofale (o Modello 6 se esenti)
- se richiesto: relazione Digital Commerce (Modello 2), dichiarazione altri sostegni (Modello 3), dichiarazione conflitto interessi (Modello 4), dichiarazione indetraibilità IVA (Modello 5)
- certificazioni ambientali (se punteggio dichiarato)
- libro soci aggiornato (solo cooperative che dichiarano Impresa Giovanile).
Piano di impresa: una sintesi dei relativi contenuti
Il Piano di Impresa è obbligatorio per tutte le domande. Va redatto seguendo la struttura indicata nel fac‑simile (Modello 1) e caricato su GeCoWEB Plus in fase di presentazione della domanda. Ecco dunque i capitoli obbligatori da produrre ed i relativi contenuti minimi:
- Il prodotto, l’imprenditrice e le figure chiave
Descrizione sintetica del progetto, esperienze e ruoli delle imprenditrici e di altre figure rilevanti per il successo dell’impresa. - Il mercato, i clienti, i concorrenti, le vendite
Analisi della domanda, segmento di clientela, concorrenza, strategie promozionali e canali di vendita.
Vanno argomentate le previsioni di fatturato, rimanenze e crediti verso clienti. - Il processo produttivo, l’organizzazione, i costi di produzione
Descrizione del ciclo produttivo o di erogazione del servizio.
Distinzione tra costi variabili (materie prime, provvigioni, consegne, energia, ore lavoro per unità) e costi fissi (affitti, utenze, consulenze, assicurazioni).
Vanno quantificati gli impegni delle risorse umane (titolari, amministratori, dipendenti).
Argomentazione delle previsioni relative a materie prime, salari, servizi, godimento beni terzi, debiti commerciali. - Sede operativa e investimenti
Titolo di disponibilità della sede (estremi contrattuali, durata, registrazione).
Descrizione della consistenza (superficie, cubatura) e destinazione d’uso.
Elenco dei beni strumentali già disponibili e di quelli da acquisire con il progetto (investimenti agevolati).
Argomentazione su immobilizzazioni, ammortamenti e debiti commerciali. - Fabbisogni e coperture finanziarie
Determinazione dei fabbisogni per investimenti, altre spese ammissibili, IVA (se indetraibile), circolante.
Indicazione delle coperture: mezzi propri, finanziamenti soci, debiti bancari, con motivazione sulla loro ottenibilità. - Conti previsionali (3 anni)
Sono forniti schemi di conto economico e stato patrimoniale semplificati (voci del codice civile).
Per l’anno 1 (realizzazione investimenti), anno 2 (assestamento), anno 3 (a regime).
Se disponibili, vanno riportati i consuntivi dell’anno 2024 e i preconsuntivi 2025.
Relazione sull’adozione del sistema di Digital Commerce & Engagement (sintesi)
Questo modello è obbligatorio solo se si richiede il contributo extra di € 4.954,80 per l’adozione di sistemi di Digital Commerce & Engagement.
La relazione si compone di due sezioni:
Sezione ex ante (da allegare alla domanda)
Comprende i seguenti campi obbligatori:
| Campo | Contenuto richiesto |
|---|---|
| 1. Approccio metodologico | Criterio usato per l’autovalutazione (oggetto, aspetti osservati, modalità di misurazione). |
| 2. Analisi del contesto aziendale | Settore, dimensioni e ambizioni di crescita, caratteristiche dei prodotti/servizi, maturità digitale (punti di forza/debolezza, opportunità/minacce), obiettivi specifici, capacità di investimento e di gestione della trasformazione digitale. |
| 3. Autovalutazione ex ante | Esito dell’autovalutazione che giustifica la necessità del nuovo sistema; piattaforme ritenute idonee; disponibilità di risorse economiche/umane e partner tecnologici; impatto stimato. |
La sezione ex ante deve essere sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante.
Sezione ex post (da allegare alla richiesta di erogazione)
Viene compilata dopo la realizzazione dell’intervento e aggiunge:
| Campo | Contenuto richiesto |
|---|---|
| 4. Valutazione ex post | Esito della valutazione, impatti registrati rispetto a quelli preventivati, maturità digitale raggiunta, contributo del sistema agli obiettivi aziendali (crescita, efficienza, espansione), contributo alla capacità di investimento e di gestione della trasformazione digitale. |
| 5. Dichiarazioni del fornitore | Il fornitore attesta: avvenuta fornitura (ex novo o sostituzione di soluzione precedente), rispetto delle tre tipologie obbligatorie di servizi (piattaforma non in SaaS, dominio SSL, servizi professionali ICT), durata contrattuale minima di 36 mesi, regolare onoramento dei contratti. |
La sezione ex post va sottoscritta sia dal legale rappresentante del beneficiario sia dal legale rappresentante del fornitore (con firma digitale).
Nota importante: la mancata produzione della relazione ex ante in fase di domanda comporta il mancato riconoscimento del contributo extra, senza possibilità di integrazione.
FAQ – Bando Donne e Impresa 2026
1. Quali imprese possono partecipare?
Possono partecipare le PMI Femminili (imprese individuali, società di persone o di capitale, studi associati, cooperative) con almeno il 60% di donne tra i soci e almeno i 2/3 degli amministratori donne. Anche le lavoratrici autonome possono presentare domanda. La sede operativa deve essere nel Lazio.
2. Quali spese sono agevolabili?
Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali nuovi (impianti, macchinari, attrezzature industriali/commerciali, altri beni) e per software e piattaforme digitali (anche in modalità SaaS, IaaS, PaaS, con canoni massimo 3 anni). A queste si aggiunge un contributo forfettario del 20% per coprire costi di personale e spese generali.
È inoltre previsto un contributo extra di € 4.954,80 per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement (piattaforme e-commerce, digital marketing, analytics, CRM, etc.), subordinato al rispetto di specifiche tecniche.
3. Quali sono i settori esclusi?
L’Avviso esclude espressamente le seguenti attività economiche:
- Attività finanziarie e assicurative (Sez. K ATECO)
- Attività immobiliari (Sez. L ATECO)
- Gioco d’azzardo (produzione, distribuzione, software)
- Commercio sessuale e relative infrastrutture/servizi
- Tabacco (produzione, distribuzione, trasformazione, commercio)
- Produzione primaria agricola (Allegato I TFUE)
- Pesca e acquacoltura
- Estrazione, trasformazione e combustione di combustibili fossili solidi e petrolio
- Investimenti in discariche, inceneritori, impianti di trattamento meccanico-biologico (salvo eccezioni)
4. Quali spese sono escluse?
Non sono ammissibili le seguenti spese:
- Beni usati, anche se periziati
- Veicoli targati
- Terreni, fabbricati, immobilizzazioni in corso (voci 1 e 5 dell’art. 2424 c.c.)
- Leasing finanziario
- Autoproduzione, autofatturazione, spese sostenute nei confronti di parti correlate
- Beni di rappresentanza o ad uso promiscuo (esclusi pc portatili e device strettamente pertinenti)
- Spese con imponibile inferiore a 500 €
- Contratti generici “chiavi in mano” o con intermediari non giustificati
- Fornitori persone fisiche senza partita IVA
- IVA (salvo indetraibilità comprovata con dichiarazione Modello 5)
- Interessi passivi, multe, penali, sanzioni
5. Come si calcola il punteggio per la graduatoria?
Il punteggio è autocalcolato su 100 punti e si basa su 5 criteri: minore anzianità dell’impresa (max 30 punti), fatturato 2024 (max 30), maggiore cofinanziamento (max 20), impresa giovanile (10) e sostenibilità ambientale (10). Più punti hai, più possibilità hai di accedere ai fondi. Una griglia Excel è disponibile sul sito di Lazio Innova.
6. Quanto tempo ho per realizzare il progetto?
Hai 9 mesi dalla data di concessione del contributo per completare il progetto e presentare la richiesta di erogazione. Puoi chiedere una sola proroga di massimo 3 mesi, presentando motivazione almeno 30 giorni prima della scadenza.
7. Cosa sono i “costi forfettari”?
Sono un contributo aggiuntivo calcolato automaticamente dalla piattaforma GeCoWEB Plus, pari al 20% delle spese da rendicontare. Servono a coprire in modo forfettario le spese di personale, quelle generali, amministrative e indirette, senza bisogno di presentare giustificativi specifici.
8. Il bando finanzia anche la digitalizzazione?
Sì. Oltre agli investimenti in hardware e software, il bando prevede un contributo extra di 4.954,80 euro per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement (es. piattaforme e-commerce, digital marketing, analytics, CRM). Per ottenerlo devi presentare un’apposita relazione (Modello 2) con autovalutazione ex ante e, a fine progetto, attestazione del fornitore.
9. Cosa devo presentare nel Piano di Impresa?
Il Piano di Impresa (Modello 1) deve contenere i seguenti capitoli obbligatori:
- Prodotto, imprenditrice e figure chiave
- Mercato, clienti, concorrenti, vendite
- Processo produttivo, organizzazione, costi di produzione
- Sede operativa e investimenti
- Fabbisogni e coperture finanziarie
- Conti previsionali su 3 anni (conto economico e stato patrimoniale)
Il piano deve essere adattato alla complessità dell’impresa (nuova o già avviata) e serve alla Commissione per valutare la validità tecnica, economica e finanziaria del progetto.
10. Cosa succede se non rispetto gli obblighi del bando?
La violazione degli obblighi (es. dichiarazioni false, mancata rendicontazione, perdita del requisito di impresa femminile entro 3 anni, cessazione o delocalizzazione dell’attività, alienazione dei beni agevolati entro 3 anni) comporta la revoca del contributo e l’obbligo di restituire le somme ricevute, maggiorate di interessi (tasso ufficiale + 5 punti percentuali). In caso di dichiarazioni mendaci scattano anche sanzioni penali.
Se desideri essere ricevere consulenza da creazionedimpresa.it per la presentazione di un progetto nell’ambito di questo incentivo
clicca qui per contattarci via whatsapp (indicando in chat l’argomento di interesse), oppure “interroga” il nostro servizio AI (in basso a sinistra della pagina)
oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it, oggetto: REGIONE LAZIO – DONNE E IMPRESA 2026
E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento, che potrai trasmetterci all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.
Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:
- valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
- assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
- presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
- analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato nell’ambito di questo incentivo
- assistenza nelle diversi fasi operative previste da questo incentivo.
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