L’incentivo in sintesi: (bando per ora chiuso) Cultura Crea è lo strumento dell’Agenzia Invitalia per il sostegno di iniziative d’impresa in campo culturale, dedicato a micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, creativa e turistica che puntano a valorizzare le risorse culturali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (quest’ultima non prente tra le regioni destinatarie della misura Titolo III). Lo strumento prevede l’agevolazione di iniziative di cui:
- al Titolo II – INTERVENTI PER LE NUOVE IMPRESE DELL’INDUSTRIA CULTURALE,
- al Titolo III – INTERVENTI PER LE NUOVE IMPRESE DELL’INDUSTRIA CULTURALE
- al Titolo IV – INTERVENTI PER IL TERZO SETTORE NELL’INDUSTRIA CULTURALE
Chi può presentare domanda di agevolazione
per le attività di cui al Titolo II per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale”:
- team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni
- imprese costituite in forma societaria (sia di capiali che di persone) da non oltre 36 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, ivi incluse le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile
per le attività di cui al Titolo III per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale”:
- imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative
per le attività di cui al Titolo IV per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale”:
- onlus
- imprese sociali
- organizzazioni di volontariato
- associazioni per la promozione sociale (APS)
IMPORTANTE: Cultura Crea 2.0 si rivolge anche alle reti d’impresa per progetti integrati. Ogni impresa facente parte della rete deve presentare una domanda di agevolazione correlata a un solo programma di investimento. I requisiti di accesso, i criteri di valutazione, le spese ammissibili, la forma e l’intensità dell’aiuto sono quelle fissate nel titolo di competenza.
Valore e contenuti dei programmi di investimento agevolabili
Titolo II “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale”: sono finanziabili programmi di spesa fino a 400.000 euro (avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e realizzati entro diciotto mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento tra Invitalia) da realizzare nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:
- economia della conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettono di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale
- economia della conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro, manutenzione e recupero del patrimonio culturale, come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
- economia della fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione; dispositivi e applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione; attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico-culturale; altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi, servizi di assistenza ai visitatori, servizi di promozione turistica
- economia della gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali
Per un approfondimento su queste attività si consideri questo link.
Le spese agevolabili per le attività di cui al Titolo II della misura hanno un valore massimo di 400.000 euro da utilizzare come segue:
Spese per investimenti
- opere murarie (nel limite massimo del 20% delle spese per investimenti e del 10% del programma di spese complessivo, incluse le spese per capitale circolante)
- macchinari, impianti e attrezzature
- programmi informatici
- brevetti
- licenze e marchi
- certificazioni e know how e conoscenze tecniche
Spese di gestione (spese per capitale circolante, entro il limite massimo pari al 50% delle spese per investimento)
- personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda
- servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione
- consulenze specialistiche esterne
Le agevolazioni previste nell’ambito del Titolo II
- Finanziamento agevolato a tasso zero (senza garanzie): fino al 40% della spesa ammessa, con restituzione in 8 anni oltre ad un anno dipreammortamento per il periodo di realizzazione
dell’investimento; finanziamento da restituire con rate semestrali con scadenza al 31 maggio ed al 30 novembre di ciascun anno previsto dal relativo piano di ammortamento (piano di rimborso) - Contributo a fondo perduto: fino al 40% della spesa ammessa
> entrambi i limiti sono elebvabili al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità
> l’agevolazione relativa alla quota di capitale circolante è concessa esclusivamente nella forma di finanziamento agevolato
> alle imprese beneficiarie di cui al presente titolo possono essere altresì concessi servizi di tutoraggio tecnico – gestionale. Il valore complessivo dei servizi erogati è pari al massimo a 10.000 euro, concessi in forma di fondo perduto
> le imprese beneficiarie dovranno apportare risorse proprie pari alla parte della spesa ammissibile non coperta da agevolazioni
> le agevolazioni sono concesse nell’ambito del regime comunitario De Minimis, che prevede l’erogazione di contributi entro un massimo, per un periodo triennale, di 200.000 euro.
- personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda
- servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione
- consulenze specialistiche esterne
Le agevolazioni previste nell’ambito del Titolo III
Finanziamento agevolato a tasso zero (senza garanzie): fino al 60% (elevabile al 65% in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità) della spesa ammessa, con restituzione in 8 anni oltre ad un anno dipreammortamento per il periodo di realizzazione
dell’investimento; finanziamento da restituire con rate semestrali con scadenza al 31 maggio ed al 30 novembre di ciascun anno previsto dal relativo piano di ammortamento (piano di rimborso)
Contributo a fondo perduto: fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità
> l’agevolazione relativa alla quota di capitale circolante è concessa esclusivamente nella forma di finanziamento agevolato
> alle imprese beneficiarie di cui al presente titolo possono essere altresì concessi servizi di tutoraggio tecnico – gestionale. Il valore complessivo dei servizi erogati è pari al massimo a 10.000 euro, concessi in forma di fondo perduto
> le imprese beneficiarie dovranno apportare risorse proprie pari alla parte della spesa ammissibile non coperta da agevolazioni
> le agevolazioni sono concesse nell’ambito del regime comunitario De Minimis, che prevede l’erogazione di contributi entro un massimo, per un periodo triennale, di 200.000 euro.
Titolo IV “Interventi per il terzo settore nell’industria culturale”: sono finanziabili programmi di spesa di importo non superiore a 500.000 euro da realizzare nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia in una delle attività elencate nell’allegato 3 della Direttiva Operativa 237 (consultabili in questo link) ed avente un legame funzionale con uno o più attrattori di cui all’allegato 4 di detta Direttiva Operativa (consultabili in questo link) ed inseriti in una o più delle seguenti aree:
i. attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio;
ii. attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio;
iii. attività di animazione e partecipazione culturale
> le agevolazioni sono concesse nell’ambito del regime comunitario De Minimis, che prevede l’erogazione di contributi entro un massimo, per un periodo triennale, di 200.000 euro.
Le spese agevolabili per le attività di cui al Titolo IV della misura hanno un valore massimo di 400.000 euro da utilizzare come segue:
Spese per investimenti
- opere murarie (nel limite massimo del 20% delle spese per investimenti e del 10% del programma di spese complessivo, incluse le spese per capitale circolante)
- macchinari, impianti e attrezzature
- programmi informatici
- brevetti
- licenze e marchi
- certificazioni e know how e conoscenze tecniche.
Spese di gestione (spese per capitale circolante, entro il limite massimo pari al 50% delle spese per investimento)
- personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda
- servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione
- consulenze specialistiche esterne
Le agevolazioni previste nell’ambito del Titolo IV
- Contributo a fondo perduto: fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità
Le agevolazioni sono concesse nell’ambito del regime comunitario De Minimis, che prevede l’erogazione di contributi entro un massimo, per un periodo triennale, di 200.000 euro.
L’istruttoria prevede l’assegnazione di punteggi, che dovrà essere pari ad un valore complessivo minimo di 60 punti ed un valore massimo di 100 punti; in questo link la struttura dei punteggi.
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