La misura in sintesi – (BANDO CHIUSO) Con Circolare del 7 giugno 2024 n. 713 il MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato un Avviso per la selezione di iniziative imprenditoriali nei territori della Regione Toscana interessati dagli eventi alluvionali di cui all’articolo 18, comma 1, del decreto-legge
9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11,
tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989.

Le risorse disponibili: per le attività oggetto di questa misura sono disponibili 50 milioni di euro.

I territori interessati dalla misura

Provincia di Firenze: Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Dicomano, Empoli, Firenzuola, Fucecchio, Lastra a Signa, Marradi, Montaione, Montelupo Fiorentino, Palazzuolo sul Senio, Reggello, Scarperia e San Piero, Sesto Fiorentino, Signa, Vinci, Vicchio

Provincia di Livorno: Collesalvetti*, Livorno**, Rosignano Marittimo*.

Provincia di Pisa: Bientina, Calcinaia*, Casciana Terme Lari*, Cascina, Castelfranco di Sotto, Chianni, Crespina Lorenzana*, Fauglia*, Montopoli in Val D’arno, Pisa, Ponsacco, Pontedera*, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, Vecchiano.

Provincia di Prato: Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano, Vernio

Provincia di Pistoia: Agliana*, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana*, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale*, Montecatini Terme, Pescia*, Pieve a Nievole, Pistoia*, Ponte Buggianese, Quarrata, San Marcello Piteglio, Serravalle Pistoiese, Uzzano.

Provincia di Lucca: Bagni di Lucca, Barga*, Borgo a Bozzano*, Camaiore, Camporgiano, Capannori*, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli*, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano*, Lucca, Massarosa, Minucciano, Molazzana, Montecarlo, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pietrasanta, Porcari*, San Romano in Garfagnana, Seravezza, Sillano Giuncugnano, Stazzema, Vagli Sotto, Viareggio, Villa Collemandina.

Provincia di Massa-Carrara: Bagnone, Carrara*, Comano, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Massa*, Montignoso*, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Zeri.

* Comune che ricade nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), individuate nella Carta degli aiuti di stato a finalità regionale 2022-2027 – C(2023) 8654 FINAL del 18/12/2023.

** Comune che ricade in parte nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), individuate nella Carta degli aiuti di stato a finalità regionale 2022-2027- C(2023) 8654 FINAL del 18/12/2023.

I destinatari della misura – Le domande di agevolazione debbono essere presentate:

  • da imprese già costituite in forma di società di capitali
  • da società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile
  • da società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile
  • da reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni.

Caratteristiche delle iniziative imprenditoriali e settori di attività ammissibili

1. Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di:

  • a. programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale, in grado di sostenere l’economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile;
  • b. programmi occupazionali volti al mantenimento o all’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

2. Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a 1 milioni di euro. Nel caso di programma d’investimento presentato da reti di imprese, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 400mila euro.

3. Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento sostanzialmente rappresentata dalla legge n. 181/1989 e riportata nel punto A.4 della Circolare.

4. Non sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute per il mero ripristino di beni danneggiati da eventi calamitosi.

Gli obblighi delle aziende beneficiarie delle agevolazioni previste dalla misura – I soggetti beneficiari, oltre agli altri obblighi previsti dalla normativa di cui al punto A.4, si impegnano a:

  • a. concludere, entro il dodicesimo mese successivo alla data di ultimazione del programma di investimento, il programma occupazionale proposto. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate. Per decrementi superiori al 50% la revoca è totale;
  • b. procedere, nel caso in cui sia previsto un incremento occupazionale, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti e previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione dei lavoratori residenti nel territorio dell’area di crisi, che risultino percettori CIG, ovvero risultino iscritti alle liste di mobilità, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e successivamente, dei lavoratori delle aziende del territorio di riferimento coinvolte dai tavoli di crisi attivi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Le agevolazioni previste dalla misura – Le agevolazioni sono concesse nella forma:

  • del contributo in conto impianti,
  • dell’eventuale contributo diretto alla spesa
  • del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (cosiddetto “Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.

Modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione

1. Le domande di agevolazione debbono essere presentate ad Invitalia secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito internet dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it) complete degli allegati ivi indicati.

2. Le domande di agevolazione debbono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 9 luglio 2024 e sino alle ore 12.00 del 30 ottobre 2024.

Criteri di formazione delle graduatorie per la concessione delle agevolazioni richieste – L’accesso alle agevolazioni prevede la determinazione di una graduatoria di ammissione redatta sulla base del criterio dell’incremento occupazionale con l’attribuzione dei seguenti punteggi:

Nel caso di parità di incremento occupazionale, prevale l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

L’incremento del numero degli addetti è dato dall’incremento, espresso in ULA, del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni riferita ai dodici mesi antecedenti.

Il contenuto delle dichiarazioni apportate dai soggetti proponenti, in relazione al criterio di valutazione sopra indicato, non potrà essere modificato nel corso dell’iter di valutazione e di attuazione dell’iniziativa imprenditoriale. L’eventuale modifica che produca l’alterazione della graduatoria comporterà:

  • a) la decadenza dalla stessa, se intervenuta prima della concessione delle agevolazioni;
  • b) la revoca delle agevolazioni, se intervenuta dopo la concessione delle medesime.

La conseguenza di cui al punto a) si ha anche nei seguenti casi:

– qualora nel corso della fase di valutazione istruttoria il soggetto gestore accerti l’incoerenza e/o la non veridicità del programma occupazionale proposto;

– qualora nel corso dell’iter di valutazione il soggetto gestore accerti l’incoerenza e/o la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni.

Per decrementi dell’obiettivo occupazionale superiori al 50% di quanto previsto, la revoca delle agevolazioni è totale. La revoca è parziale e commisurata al decremento dell’obiettivo occupazionale qualora il predetto decremento risulti superiore al 10%.

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