(BANDO CHIUSO) Il bando FRC è di grande interesse, per vari aspetti, il più importante dei quali è rappresentato dalla integrale copertura dell’investimento da realizzare, entro il limite massimo di 150.000 euro, da parte delle agevolazioni, pari ad un fondo perduto a copertura del 50% al quale si aggiunge un finanziamento a tasso zero per il restante 50% dell’investimento agevolabile.

Ma si tratta di una misura non disponibile per tutti gli aventi diritto, oppure non facilmente accessibile per tutte le imprese che intendono considerarla per agevolare investimenti ritenuti utili.

Importanza dei punteggi ottenibili per l’accesso alle agevolazioni richieste

Come recita l’Avviso FRC 2024 all’art. 12 “Le domande di agevolazione saranno selezionate mediante la procedura valutativa a “graduatoria”. Una graduatoria calcolata “sulla base di quanto dichiarato dalle imprese e dai professionisti nelle Domande di agevolazione”, e che poi sarà puntualmente verificata allo scopo di accertare la veridicità di dette dichiarazioni. Dunque l’attento esame del complesso sistema di punteggi previsto dal bando può spingere l’azienda – con lo scopo di voler puntare su di un punteggio il più alto possibile – a dover assumere alcune decisioni, non preventivate o magari non prioritarie, in termini di, ad esempio, sottoscrizione del protocollo di responsabilità sociale, oppure l’adozione di un sistema di certificazione della qualità ISO 9001, oppure ancora dover assumere del personale, e magari far sottoscrivere all’azienda un contratto di lavoro “agile” (smart working) o, in alternativa, far adottare all’impresa la certificazione PdR UNI 125/2022 (certificazione per la parità di genere). Oppure, una volta stabilito il valore dell’investimento ritenuto adeguato (come argomentato nei punti successivi di questa nota), l’impresa che intende utilizzare questa misura può decidere di massimizzare la possibilità di ottenere un punteggio più elevato – e dunque una maggiore probabilità di ottenimento delle risorse agevolate richieste – sia decidendo di ricorrere ad alcune scelte, come quelle ora ricordate, e/o di alterare la composizione dell’investimento (privilegiando dunque la presenza delle tecnologie e/o dei sw Industria 4.0), e/o di ridurre il valore complessivo delle spese da agevolare. Questa ultima decisione, infatti, può incidere sui criteri “Sostenibilità economico – finanziaria del progetto” e “Sostenibilità economico finanziaria in termini di economicità della proposta” (l’assegnazione di queste due componenti dei punteggi è indipendente dalle decisioni che l’impresa può assumere, perchè dipende dai valori pregressi da prendere in considerazione, quali quelli presenti nelle dichiarazioni Iva, nelle dichiarazioni Irap o nella dichiarazione dei redditi per gli esercizi 2021 e 2022, oltre che dagli impegni finanziari assunti per l’anno 2026); mentre sul piano della composizione del progetto è opportuno prendere in esame gli indicatori “Qualità del carattere innovativo del progetto di investimento” e “Capacità del progetto di contribuire alla neutralità carbonica e alla lotta al cambiamento climatico”.

Importanza in particolare dei punteggi per gli aspetti economico-finanziari del progetto da presentare

Nell’ambito dei punteggi assegnabili, una componente fondamentale del sistema di valutazione è rappresentata dalla relazione tra la dimensione monetaria di un progetto da proporre alle agevolazioni ed i parametri economico-finanziari che l’azienda proponente “espone” in funzione dei suoi dichiarativi fiscali e dei suoi impegni finanziari assunti (tutti valori che, dunque, non può modificare). Un complesso di circostanze che pone l’azienda che intende presentare una domanda di incentivi nell’ambito di questo bando (ammesso che i richiamati parametri economico-finanziari ne consentano la presentazione) nel seguente “dilemma”:

  • puntare ad una massimizzazione della “utilità del bando” (massimizzazione del valore da assegnare all’investimento da agevolare)?
  • oppure puntare ad una massimizzazione dei punteggi ottenibili?

Ovviamente quel che è importante per un’impresa è selezionare un complesso di investimenti (e di decisioni) utili per il miglioramento delle performance operative ed economico-patrimoniali-finanziarie; tuttavia non è trascurabile la scelta da operare in tal senso in funzione degli incentivi ottenibili, o meglio, del complesso di scelte da assumere per massimizzare i punteggi del bando, dunque aumentando la possibilità per la domanda – amesso che venga ritenuta accoglibile dagli organismi di valutazione in funzione della verdicità o meno delle indicazioni riportate nella domanda – di rientrare tra quelle agevolabili in funzione delle risorse assegnate. Una decisione che, per esempio, può dipendere da una adeguata o meno disponibilità di garanzie a “presidio” della componente finanziamento agevolato degli incentivi previsti dal bando FRC.

Valutazione preventiva ed analisi di sensitività – creazionedimpresa.it ha messo a punto un modello di simulazione (*) utile per verificare la relazione tra dimensione monetaria del progetto e punteggio ottenibile – ovviamente assumendo uguali decisioni di base per massimizzare il punteggio ottenibile – in funzione dei parametri reddituali emersi dalla analisi dei dati presenti nei modelli IVA 2022 e 2023 ed IRAP 2022 e IRAP 2023 (questi ultimi per le imprese tenute alla loro presentazione; in alternativa vanno considerati i modelli Unico per la dichiarazione dei redditi modelli 2022 e 2023), oltre che in funzione degli impegni di spesa previsti per il 2026 in termini di rate rimborso finanziamenti e rateizzazioni varie (per esempio con Agenzia delle Entrate – Riscossione). Per i meno esperti in termini di politiche fiscali, i modelli dichiarativi ora considerati si riferiscono, rispettivamente, agli esercizi 2021 e 2022.

In parole più semplici e chiare, l’impresa con questo modello può decidere se “rischiare” puntando sul valore desiderato dell’investimento (entro il limite di 150.000 euro), oppure se privilegiare un punteggio più elevato rinunciando a parte dell’investimento desiderato.

(*) questo modello di valutazione è gestito esclusivamente da creazionedimpresa.it su dati affidati da clienti che intendono essere assistiti alla presentazione – nell’ambito di questa misura – di domande di agevolazione, di accompagnamento nelle fasi successive alla domanda e nella eventuale redazione di studi di fattibilità da inserire tra le spese agevolabili.

I risultati di una simulazione sulla base del modello di valutazione preventiva

Posto che un’impresa, con specifici dati economici e finanziari, e sulla base di scelte che intende assumere in funzione dei punteggi ottenibili, con un investimento di 100.000 euro ottenga un punteggio complessivo (punteggio base + premialità) di 89,23, sulla base del modello di valutazione messo a punto da creazionedimpresa.it, il progetto può raggiungere un punteggio, per un investimento agevolabile dal valore compreso tra 80.000 euro e 150.000 euro, che va da un massimo di 90,59 punti ad un minimo di 86,51 punti. Il grafico che segue visualizza questa relazione in funzione dei diversi valori intermedi dell’investimento potenzialmente agevolabile (analisi di sensitività):

Sempre in funzione di un investimento agevolabile di 100.000 euro, che come si diceva può contare su di un punteggio di 89,23, è opportuno tenere presente che su tale valore incide la somma tra i punteggi economico-finanziari, la cui somma è pari a 44,23, cui si aggiungono 6 punti per la componente finanziaria del parametro “Qualità del progetto in termini di definizione degli obiettivi, metodologia e procedure di attuazione dell’intervento” (valore che è sempre pari a 6 per l’esempio qui considerato, in quanto la somma tra i due parametri economico-finanziari qui considerati non arriva mai al di sotto del valore soglia di 30), per arrivare ad un punteggio per questa componente di 50,23. Inoltre, il secondo dei due parametri economico finanziari di cui si parla, denominato “Sostenibilità economico-finanziaria in termini di economicità della proposta”, nell’esempio qui considerato si adegua ad un punteggio sempre pari a 25. Dunque a variare è esclusivamente il parametro “Sostenibilità economico – finanziaria del progetto”, che mette in relazione la dimensione del progetto con il volume di affari dell’impresa proponente.

Il grafico di seguito riportato illustra le variazioni di questo punteggio in funzione delle diverse dimensioni monetarie del progetto da proporre nell’ambito di questo bando:

Le scelte da operare

In definitiva, una rilevante quota del punteggio definitivo ottenibile dipende dalla dimensione dell’investimento da considerare nella domanda di agevolazione. Il modello, infine, una volta decisa la più opportuna dimensione monetaria dell’investimento da agevolare, indica la dimensione minima di alcune componenti di detto investimento allo scopo di massimizzare i punti assegnati a tali decisioni. Ma è importante sottolineare che questo modello, una volta ritenuto soddisfacente il punteggio raggiunto per un certo valore dell’investimento, consente all’impresa richiedente di voler riununciare a parte del punteggio raggiunto magari non affrontando percorsi in qualche modo “difficili” quali la conservazione dei livelli occupazionali o, in alternativa, l’incremento degli stessi con assunzioni a tempo pieno / tempo indeterminato. Mentre è prioritario dotarsi di sistema qualità Iso 9001 e soprattutto l’adozione di investimenti in Industria 4.0, e nei limiti monetari minimi indicati dalla griglia di valutazione.

Se desideri presentare e gestire un progetto nell’ambito di questa misura con l’assistenza di creazionedimpresa.it srls:

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per l’immagine di copertina: Image by iconicbestiary on Freepik

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