(BANDO CHIUSO) Il 29 luglio 2024 è stato pubblicato l’Avviso per la seconda edizione del bando FRC per il sostegno delle Micro e Piccole Imprese (MPI) e dei Liberi professionisti attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Di seguito le sue principali caratteristiche, in attesa che Sviluppo Campania, agenzia regionale che anche in questa edizione gestirà questo bando, pubblichi gli allegati necessari al completamento dei progetti da presentare.
Finalità ed obiettivi – Il Bando FRC è finalizzato a rafforzare la capacità competitiva delle imprese e la diffusione dell’innovazione per rilanciare il sistema produttivo locale nel contesto internazionale, mediante il sostegno ad investimenti materiali ed immateriali e di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.
Dotazione finanziaria: per questo bando sono disponibili 93,46 milioni di euro.
Chi può presentare domanda di agevolazioni – I beneficiari del Bando FRC sono:
- Piccole e microimprese, in sigla MPI, così come definite nella Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003 e nell’Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC;
- Liberi professionisti che, ai sensi dell’art. 12 commi 2 e 3 della Legge 22 maggio 2017, n. 81, che sono stati equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data dipubblicazione dell’Avviso sul BURC.
La partecipazione da parte dei potenziali beneficiari a questo bando prevede specifici requisiti e limitazioni.
Le unità locali destinatarie dell’intervento agevolato – Le iniziative agevolate con il Bando FRC possono avere come obiettivo una sola unità locale indicata sulla visura camerale dell’impresa beneficiaria, ubicata in Campania, per la quale è necessario esbire idoneo titolo di disponibilità per un periodo coerente con i tempi di realizzazione dell’investimento da realizzare.
E’ in proposito importante sottolineare che, dalla lettura dell’avviso, è possbile prevedere interventi anche presso sedi operative non attive la momento della domanda di agevolazione. Ecco cosa in particolare dice in proposito l’Avviso: “Qualora la sede operativa ove si intenda realizzare l’intervento proposto non sia ancora attiva, il proponente, alla data di presentazione della Domanda, si impegna ad attivarla sul territorio regionale, entro la data di richiesta del I SAP (Stato Avanzamento Progetto) di cui all’articolo 15 dell’Avviso. A tal fine, il Beneficiario dovrà trasmettere, tutta la documentazione atta a comprovare l’apertura e l’operatività dell’unità locale in Campania entro la data di richiesta del I SAP”.
Il valore dei programmi agevolabili: gli investimenti ed i costi agevolabili con il Bando FRC potranno avere un valore complessivo tra i 30.000 ed i 150.000 euro (valori che non comprendono iva)
Le agevolazioni previste – il Bando FRC prevede agevolazioni, concesse in regime de minimis, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:
- 50% come contributo a fondo perduto
- 50% come finanziamento a tasso zero.
L’ammontare dell’agevolazione potrà essere ridotto, rispetto a quanto richiesto nella Domanda di agevolazione, per rispettare i vincoli connessi al massimale per singola Impresa Unica previsto dal Regolamento de minimis; e i proponenti dovranno fornire informazioni complete relative a qualsiasi altro aiuto de minimis ottenuto dai proponenti stessi e/o dalle imprese ad essi collegate o associate durante l’ultimo triennio.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese ammissibili, incluse le agevolazioni concesse sulla base del Regolamento de minimis e di altre agevolazioni, anche se non configurabili come aiuti di stato, come ad esempio incentivi sotto forma di credito d’imposta.
Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:
> durata complessiva: 5 anni, dei quali n. 6 mesi come fase di preammortamento e n. 54 mesi di ammortamento
> tasso di interesse: 0%.
> necessario offrire garanzie personali e/o reali
Gli interventi ammissibili – Gli interventi ammissibili dal Bando FRC riguardano gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e/o per la riorganizzazione e ristrutturazione aziendale da realizzare sul territorio della Regione Campania, finalizzati a rafforzare la capacità competitiva delle imprese, a sostenere l’adozione delle tecnologie emergenti e la diffusione dei processi di innovazione. In particolare sono agevolabili:
- investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e/o
- investimenti per la riorganizzazione e ristrutturazione aziendale da realizzare sul territorio della Regione Campania, finalizzati a rafforzare la capacità competitiva delle imprese, a sostenere l’adozione delle tecnologie emergenti e la diffusione dei processi di innovazione.
Nella domanda di partecipazione, i beneficiari dichiareranno se il progetto rientra nell’ambito di applicazione di uno dei settori della piattaforma STEP (regolamento (UE) 2024/795) e accetteranno di essere finanziati, laddove la Regione Campania dovesse confermare la coerenza, con le risorse all’uopo dedicate. I settori seguenti sono considerati rientranti nell’ambito di applicazione della piattaforma:
- le tecnologie digitali, incluse quelle che contribuiscono ai traguardi e agli obiettivi del programma
strategico per il decennio digitale 2030, i progetti multinazionali, quali definiti all’articolo 2, punto 2), della decisione (UE) 2022/2481, e l’innovazione delle tecnologie deep tech; - le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni
nette quali definite nel regolamento sull’industria a zero emissioni nette; - le biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici, e i loro
componenti.
Gli investimenti ed i costi agevolabili – sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a) Impianti, macchinari, macchine elettroniche, dotazioni hardware e attrezzature: i beni
devono essere nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a
servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni. Sono altresì ammissibili le attrezzature
che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari.
b) Opere di impiantistica, funzionali all’installazione dei beni di cui al punto a), ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.
c) Servizi reali avanzati per processi di innovazione organizzativa, marketing, interazione con il
consumatore, sviluppo di tecnologie altamente innovative e specializzate, ammesse nel limite massimo del 20% dell’investimento complessivo ammissibile. Tra i servizi reali rientrano anche le spese per le certificazioni con eccezione di quelle che contribuiscono al punteggio ai sensi dell’art. 12.1 dell’Avviso.
d) Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze
gestionali e produttive dell’intervento strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a
servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni, ammesse nel limite del 20% dell’investimento complessivo ammissibile.
e) Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnicocontabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dall’Avviso, ammesse nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile), e devono fare riferimento esclusivamente all’intervento previsto dal presente Avviso.
I M P O R T A N T E – I beni e i servizi devono essere acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente. In particolare:
- l’impresa beneficiaria e i fornitori non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario;
- non possono essere agevolati beni e servizi forniti da soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti nonché da società nella cui compagine e/o nel cui organo amministrativo siano presenti soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti. A tal fine, in sede di presentazione SAP, di cui all’articolo 15, il beneficiario produce una specifica dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti degli artt. 47 e 76 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000;
- non possono, altresì, essere agevolati i beni e i servizi oggetto di compravendita tra due imprese che siano e/o si siano trovate – nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda di partecipazione al presente Avviso – nelle condizioni di essere considerate facenti parte di un medesimo gruppo societario tra loro (rapporto controllante/controllata o “collegate” ex art. 2359 del codice civile) o siano entrambe partecipate, anche cumulativamente o per via indiretta, per almeno il 25%, da medesimi altri soggetti.
Le garanzie da rendere disponibili per il finanziamento agevolato
Al fine di garantire la restituzione delle somme concesse a titolo di contributo, in caso di ammissione a fruire dell’agevolazione prevista dal presente Avviso, il beneficiario si impegnerà contrattualmente a una “Garanzia” commisurata all’importo ottenuto a titolo di finanziamento a pena di revoca del provvedimento di ammissione. Su tale essenziale aspetto si veda quanto segue:
- saranno ritenute ammissibili le sole garanzie che determinino un miglioramento di ordine quantitativo (rendendo possibile l’aggressione ad un patrimonio diverso ed ulteriore da quello aggredibile in caso di inadempimento da parte del beneficiario) o un miglioramento di ordine qualitativo (offrendo, in caso di inadempimento del beneficiario, strumenti di aggressione del patrimonio che garantiscano un privilegio in caso di concorso con altri creditori) del quadro cauzionale già delineato a favore di Sviluppo Campania per effetto della stipula del Contratto con il beneficiario;
- a garanzia della restituzione delle somme concesse a titolo di agevolazione, il beneficiario potrà presentare una “Garanzia autonoma”, secondo uno schema tipico predisposto da Sviluppo Campania, in una delle seguenti forme:
- Garanzie reali esclusivamente nella forma di ipoteca su beni immobili;
- Fideiussioni bancarie, rilasciate da soggetti iscritti all’apposito Albo Unico di cui all’ art. 106 del T.U.B. (N.B.: diversi Confidi rientrano in questo Albo);
- Polizze assicurative emesse da Compagnie di Assicurazione autorizzate all’esercizio del ramo
- Cauzioni ai sensi del Codice delle Assicurazioni private di cui al D. Lgs.07/09/2005 n. 209, abilitate ed iscritte nell’apposito elenco tenuto dall’IVASS ed operanti in regime di stabilimento in Italia;
- Garanzie personali nella forma di fideiussione di terzo.
Ulteriori aspetti essenziali per la gestione del capitolo “Garanzie”
- Sviluppo Campania si riserva la facoltà di verificare presso i garanti l’effettivo rilascio o la successiva ratifica delle garanzie acquisite, nonché la facoltà di dettagliare con apposito disciplinare il regime delle singole garanzie suindicate;
- il beneficiario dovrà prestare garanzie nella misura pari al valore del solo importo ottenuto a titolo di finanziamento, dunque non considerando il valore delle agevolazioni ottenute a titolo di fondo perduto, maggiorato di una quota da imputare, in misura parziale, agli eventuali oneri e costi che Sviluppo Campania dovrà sostenere per l’escussione della garanzia, determinata in misura forfettaria nel 10% dell’importo dovuto in restituzione;
- la garanzia dovrà restare valida sino alla completa restituzione del finanziamento, nonché al completo assolvimento anche di tutti gli obblighi di fare, assunti dal beneficiario in sede contrattuale;
- qualora durante l’esecuzione del contratto venga meno l’efficacia della garanzia prestata o la stessa perda i requisiti di ammissibilità previsti dall’art. 16.2 dell’Avviso o, ancora, perda il requisito di congruità di cui al successivo art. 16.4, Sviluppo Campania attiverà la procedura di revoca dell’agevolazione, invitando il beneficiario all’immediata prestazione di una garanzia sostitutiva;
- previa verifica dell’ammissibilità della garanzia prestata, Sviluppo Campania provvederà a valutarne la congruità determinandone la capienza a fronte dell’importo da garantire;
- nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio immobiliare, sia con riferimento alle garanzie reali che a quelle personali, verrà preso in considerazione il valore assegnato nelle quotazioni riportate dall’Osservatorio Immobiliare tenuto dall’Agenzia delle Entrate, salva la possibilità del beneficiario di indirizzare una più puntuale valutazione a mezzo di perizia di stima asseverata, redatta nelle forme prescritte dalla normativa vigente.
- Sviluppo Campania si riserva, in ogni caso, la facoltà di incaricare una perizia di riscontro.
- All’esito della valorizzazione, si provvederà alla verifica in ordine alla presenza di eventuali formalità pregiudizievoli aventi attitudine ad inficiare la certezza che il credito di Sviluppo Campania resti impregiudicato: a tal fine il beneficiario dovrà produrre idonee certificazioni, salva la facoltà di Sviluppo Campania di operare dei controlli in riscontro.
- Nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio mobiliare, verrà preso in considerazione il reddito certificato dal garante, che dovrà essere indipendente dal soggetto beneficiario ed insensibile alle vicende economiche di quest’ultimo. Al fine di verificare la compatibilità del reddito con la garanzia da prestare, il soggetto garante dovrà attestare la propria affidabilità finanziaria, producendo gli estratti bancari riferiti alla giacenza media in conto corrente riferita alle ultime tre annualità, nonché un dossier/report dal quale si evincano gli impegni finanziari già in essere al fine di verificare la sostenibilità finanziaria della garanzia prestata.
- Sviluppo Campania si riserva di richiedere ogni opportuna documentazione si rendesse necessaria per operare detta valutazione, a proprio insindacabile giudizio. Si precisa altresì che le garanzie sul patrimonio immobiliare si intendono solvibili solo in caso di piena e completa conformità urbanistica.
- Le garanzie saranno prestate nella forma di contratto autonomo di garanzia: pertanto, in caso di inadempimento del beneficiario, Sviluppo Campania potrà procedere all’escussione ed ottenere il pagamento delle somme garantite “a prima richiesta”, con esclusione del beneficio di preventiva escussione del debitore principale: i relativi schemi contrattuali saranno redatti da Sviluppo Campania.
- Le garanzie fideiussorie, le polizze assicurative e gli atti notarili volti all’iscrizione di ipoteca a garanzia del credito di Sviluppo Campania dovranno essere sottoposti al vaglio di quest’ultima perché ne verifichi la rispondenza alle previsioni del presente Avviso.
- Al fine di procedere all’escussione delle garanzie, Sviluppo Campania potrà agire in via diretta o, in alternativa, avvalersi dell’Agente della Riscossione o di altri soggetti a tal fine incaricati.
Tempi per la realizzazione degli investimenti agevolabili, rendicontazione delle spese agevolate e variazioni eventualmente apportabili al programma agevolato
Il beneficiario è tenuto ad osservare i seguenti termini:
- entro 90 giorni dalla firma del Contratto di agevolazione, presentare la Richiesta di erogazione dell’anticipazione, di cui all’articolo 14 del presente Avviso (*)
- entro 6 mesi dalla data di erogazione della anticipazione, presentare la richiesta di I SAP (stato avanzamento progetto) di cui all’articolo 15 dell’Avviso;
- entro 12 mesi dalla data di erogazione della anticipazione, completare il programma di spesa ammesso e presentare la richiesta di II SAP o SAP Unico di cui al richiamato articolo 15 del presente
- entro 45 giorni dalla autorizzazione di disimpegno delle somme relative al II SAP o SAP Unico, inviata da Sviluppo Campania alla Banca, trasmettere mediante PEC, a Sviluppo Campania la relativa rendicontazione.
(*) NB: nella prima edizione del Bando, previa accensione di un “conto corrente bancario dedicato presso una banca presso la quale l’impresa beneficiaria ha un conto corrente, Sviluppo Campania, una volta firmato l’atto di concessione con il quale si rendono disponibili le risorse agevolate riconosciute, il totale di queste ultime, dunque il contributo a fondo perduto ed il finanziamento agevolato, sono state interamente versate su detto conto corrente dedicato. Risorse poi svincolate a seguito della puntuale presentazione della documentazione di spesa e degli altri documenti richiesti collegati in funzione o dei singoli SAP (I e II) oppure in funzione del cosidetto SAP Unico, riferito al complesso di spese rendicontate in un un unico momento.
Il beneficiario può richiedere un’unica proroga per il differimento della scadenza relativa al completamento del programma di spesa, per un tempo massimo di 6 mesi. La richiesta di proroga deve essere adeguatamente motivata e inviata, a mezzo PEC, almeno 60 (sessanta) giorni prima della scadenza del termine relativo al completamento del piano di spesa e autorizzata da Sviluppo Campania. Si precisa che, l’eventuale autorizzazione alla proroga da parte di Sviluppo Campania modificherà solo i tempi di realizzazione dell’intervento, mentre i termini per l’avvio del piano di ammortamento decorreranno comunque secondo quanto prescritto all’articolo 9 dell’Avviso.
Solo in caso di effettiva ed oggettiva necessità, il beneficiario, prima della presentazione delle Richieste
SAP, può procedere a richiedere a mezzo PEC, un’unica variazione, adeguatamente giustificata, che
comporti una modifica sostanziale al programma di spesa ammesso. Le variazioni proposte possono
essere realizzate solo a seguito di autorizzazione da parte di Sviluppo Campania.
Non sono ammesse in alcun modo variazioni che comportino:
- una riduzione della spesa ammissibile inferiore a 30.000 Euro, di cui all’articolo 6 dell’Avviso;
- una modifica del punteggio inferiore alla soglia di ammissibilità, di cui all’articolo 12.1 dell’Avviso;
- una modifica del punteggio attribuito in sede di verifica di ammissibilità tale da collocare il
beneficiario oltre l’ultimo soggetto ammesso; - un aumento delle agevolazioni concesse;
- una modifica delle condizioni di ammissibilità previste dall’Avviso che incida sugli obiettivi
dell’intervento.
Ferme restando le condizioni di cui sopra, il beneficiario può procedere autonomamente ad effettuare delle variazioni di progetto, nel rispetto delle seguenti condizioni:
a) devono riguardare una rimodulazione del budget preventivo del progetto tra le varie categorie di costo
entro un limite del 20%;
b) non devono modificare gli obiettivi dell’attività finanziata.
Eventuali variazioni relative alla sede operativa oggetto dell’intervento ed alla compagine sociale devono
essere tempestivamente comunicate, a mezzo PEC dal beneficiario, e autorizzate da Sviluppo
Campania. In ogni caso, le variazioni devono rispettare i requisiti di cui all’articolo 5 dell’Avviso, ed il mancato rispetto delle condizioni di cui all’articolo 18 dell’Avviso qui dettagliate comporta la revoca delle agevolazioni.
Impegni ed obblighi dei beneficiari delle agevolazioni ricevute – il beneficiario è tenuto a:
- conservare per tutto il periodo di realizzazione dell’intervento e fino al termine di 5 anni dalla data di
erogazione delle agevolazioni, in fascicolo separato, tutta la documentazione relativa all’intervento in copia originale o conforme all’originale; - realizzare gli interventi in conformità a quelli indicati nella domanda ammessa alle agevolazioni;
- dare tempestiva comunicazione a Sviluppo Campania dell’eventuale richiesta di ammissione a procedure concorsuali o della proposizione di istanze di fallimento o di azioni giudiziarie da parte di terzi;
- porre in essere azioni informative e pubblicitarie che diano visibilità alle iniziative cofinanziate dalla
- Regione Campania in conformità agli obblighi in materia di informazione e comunicazione previsti dal Reg. (UE) n.1060/2021;
- trasmettere i dati di monitoraggio finanziario, procedurale e fisico secondo quanto definito
dall’Amministrazione Regionale.
I beneficiari sono inoltre tenuti a riconoscere il sostegno fornito dai fondi all’operazione nei modi seguenti:
a) fornendo, sul sito web, ove tale sito esista, e sui siti di social media ufficiali del beneficiario una breve descrizione dell’operazione, in proporzione al livello del sostegno, compresi le finalità e i risultati, ed evidenziando il sostegno finanziario ricevuto dall’Unione;
b) apponendo una dichiarazione che ponga in evidenza il sostegno dell’Unione in maniera visibile sui documenti e sui materiali per la comunicazione riguardanti l’attuazione dell’operazione;
c) esponendo in un luogo facilmente visibile al pubblico almeno un poster di misura non inferiore a un formato A3 o un display elettronico equivalente recante informazioni sull’operazione che evidenzino il sostegno ricevuto dai fondi; ove sia una persona fisica, il beneficiario garantisce, nella misura del possibile, la disponibilità di informazioni adeguate, che mettano in evidenza il sostegno fornito dai fondi, in un luogo visibile al pubblico o mediante un display elettronico.
Verifiche e controlli
- Sviluppo Campania si riserva di verificare, mediante controlli in ogni fase del procedimento e fino all’estinzione del finanziamento, la veridicità di quanto dichiarato in Domanda e nella documentazione presentata.
- Sviluppo Campania effettua verifiche e controlli, sia in itinere che a conclusione dell’intervento, presso la sede operativa oggetto delle agevolazioni, allo scopo di verificarne lo stato di avanzamento, il rispetto degli obblighi previsti e dalla normativa vigente, la veridicità delle dichiarazioni e delle informazioni prodotte dal beneficiario.
- Analogamente, la Regione Campania si riserva la facoltà di svolgere, anche al fine di verificare il rispetto di quanto previsto dalla normativa di riferimento, tutti i controlli e sopralluoghi ispettivi, sia durante che nei tre anni successivi alla conclusione del progetto.
- La Commissione Europea, ai sensi del Regolamento generale, potrà svolgere – con le modalità indicate nel medesimo Regolamento – controlli, anche in loco, in relazione ai progetti imprenditoriali cofinanziati. I beneficiari del contributo sono tenuti a consentire ed agevolare le attività di controllo da parte di Sviluppo Campania, della Regione e della Commissione Europea e a mettere a disposizione tutte le necessarie informazioni e tutti i documenti giustificativi relativi alle spese ammesse a contributo.
Modalità di presentazione delle domande – La Domanda di Agevolazione, può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 18 settembre 2024 e fino alle ore 12:00 del giorno 18 ottobre 2024, esclusivamente in modalità telematica, pena l’esclusione, mediante la piattaforma informatica messa a disposizione da Sviluppo Campania. La Domanda di agevolazione è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo. A seguito dell’invio della Domanda di agevolazione, ad ogni richiedente sarà associato, in ordine cronologico crescente, un Codice Identificativo della Domanda presentata, che deve essere riportato nella documentazione e nei successivi adempimenti/comunicazioni. L’invio della domanda si perfeziona allegando alla piattaforma la Domanda di agevolazione definitiva, con indicazione del suddetto Codice identificativo. La data e l’orario di presentazione verranno comprovati dalla ricevuta di consegna che il richiedente dovrà scaricare dalla piattaforma.
Modalità di selezione delle domande – Le domande di agevolazione saranno selezionate mediante la procedura valutativa a “graduatoria”. Dopo il termine di chiusura della finestra di presentazione delle istanze, secondo le tempistiche di cui all’art. 11, saranno elaborati automaticamente i punteggi provvisori per ciascuna Domanda, calcolati secondo i parametri definiti dall’Avviso all’art. 12.1 e sulla base di quanto dichiarato dalle imprese e dai professionisti nelle Domande di agevolazione. In prima istanza, saranno elaborati automaticamente i punteggi provvisori per ciascuna Domanda, calcolati secondo i parametri definiti dall’art. 12.1 dell’Avviso e sulla base di quanto dichiarato nelle Domande di agevolazione.
Sarà quindi pubblicato sul sito di Sviluppo Campania e della Regione Campania, l’elenco delle Domande, ordinato in maniera decrescente. L’inserimento in tale elenco non costituisce titolo alcuno per l’ammissione alle agevolazioni, ma esclusivamente ordine prioritario per l’avvio della verifica di ammissibilità di cui all’articolo 12.2 dell’Avviso e della verifica dei suddetti punteggi provvisori.
Criteri di valutazione e di premialità – L’assegnazione dei punteggi alle domande presentate per questo Avviso è effettuata sulla base delle informazioni riportate nella Domanda di agevolazione. Il punteggio massimo attribuibile per la selezione delle domande è pari a 100 punti ed è dato dalla somma dei punteggi relativi all’applicazione di specifici Criteri di Valutazione e dei Criteri di Premialità.
Sono ritenute ammissibili alle agevolazioni di cui al presente avviso le domande di agevolazione che, a
seguito della valutazione, conseguono un punteggio uguale o superiore a 50 punti (soglia minima), per un massimo di 85 punti. Le domande che non raggiungono la soglia minima sono considerate escluse. Alle Domande di agevolazione che hanno superato la soglia minima di 50 punti, sono aggiunti i punteggi riferiti ai Criteri di Premialità, per un massimo di ulteriori 15 punti.
Criteri di valutazione:

(nota 4) Desumibile dal rigo VE50 della Dichiarazione Iva ovvero, laddove non fosse dovuta la presentazione della stessa, dalle dichiarazioni dei redditi dai seguenti righi per le: a) ditte individuali: imprese in contabilità ordinaria: RF2; imprese in contabilità semplificata: RG2 campo 2; regime forfettario o minimi rigo LM2, da LM22 a LM27 campo 3, b) società di persona (ed enti assimilati): imprese in contabilità ordinaria: RF2; imprese in contabilità semplificata: RG2 campo 5. c) società di capitali (ed enti assimilati): imprese in contabilità ordinaria: RF2, per i soggetti con esercizio sociale non coincidente con l’anno solare si fa riferimento agli ultimi due esercizi per i quali sono spirati i termini ordinari di presentazione della dichiarazione.
Per la presenza di Beni 4.0 in relazione al criterio “Qualità del carattere innovativo del progetto di investimento” si veda questo link.
(nota 6) In sede di verifica di ammissibilità, Sviluppo Campania procede, per ciascuna Domanda, alla capacità di disporre delle risorse e dei meccanismi finanziari necessari a coprire i costi di gestione e di manutenzione e alla verifica della capacità di restituzione del finanziamento, che è valutata attraverso il calcolo del seguente rapporto che, a pena di inammissibilità della Domanda, deve essere almeno pari a 0,89 ed avrà al numeratore il cash flow, derivanti dalla somma dei dati della dichiarazione IRAP, come di seguito esplicitato:
– persone fisiche: IQ60 + IQ7 + IQ8 + IQ22 + IQ23;
– società di persone ed enti assimilati: IP66 + IP7 + IP8;
– società di capitali ed enti assimilati: IC64 + IC10 + IC11;
– ENC: IE48 campo 1 + IE49 campo 1 + IE52 campo 1 + IE15 + IE16.
Per i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione IRAP, i seguenti dati derivanti dalla dichiarazione dei redditi:
– PF in contabilità semplificata somma dei righi RG18 e RG25;
– PF professionisti: somma dei righi RE7 campo 2, RE13 e RE21;
– per i soggetti (PF) che compilano il quadro LM: 60% di quanto dichiarato nel rigo LM8 e/o LM36;
e, al denominatore, l’importo delle rate relative ai finanziamenti a carico del beneficiario che insistono sull’annualità 2026, al quale sarà sommata la rata annua del finanziamento di cui al presente Avviso. Tale verifica sarà effettuata utilizzando i dati forniti dal beneficiario nella Domanda di agevolazione e relativi all’anno di imposta 2021 o 2022 (scegliendo il maggior valore). Saranno escluse le domande recanti un indice inferiore a 0,8.
Criteri di premialità

I domini tecnologici produttivi della RIS 3 Campania 2021/2027 sono qui di seguito riportati:
1. Aerospazio
2. Trasporti di superficie e logistica avanzata
3. Energia e ambiente
4. Beni culturali, turismo e edilizia sostenibile
5. Biotecnologie, Salute dell’Uomo, Agroalimentare 6. Materiali avanzati e Nanotecnologie
Qui la presentazione di un modello di valutazione preventiva messo a punto da creazionedimpresa.it per l’assegnazione dei punteggi.
Note principali alla lettura dei criteri per l’assegnazione dei punteggi:
- Si considerano Imprese giovanili le imprese la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore ai 35 anni.
- Si considerano Imprese femminili le imprese a prevalente gestione e partecipazione femminile: – per le imprese individuali: il titolare deve essere una donna; – per le società di persone e per le cooperative: maggioranza numerica e di quote posseduta da donne; – per le società di capitali e soggetti consortili: le quote di partecipazione al capitale devono essere per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione devono essere costituiti per almeno i 2/3 da donne.
- Per i domini tecnologici e produttivi della RIS 3 Campania 2021/2027 si attende la pubblicazione dell’Allegato C all’Avviso.
Verifiche preventive:
- disponibilità di plafond in termini di agevolazioni in “deminimis”
- capacità di restituzione del finanziamento, che deve essere pari ad un valore uguale o superiore a 0,8 del rapporto A / (B+C), i cui termini sono di seguito descritti:
- A = Utile + Ammortamenti + Accantonamenti + Interessi passivi (*)
- B = Rate Finanziamenti al 2026 (inclusi i leasing e le rate per altre forme di indebitamento ad eccezione di debiti di tipo personale per quel che rigurda le ditte individuali)
- C = Rata Annuale Finanziamento agevolato
(*) per il calcolo del valore di A occorrono le dichiarazioni Irap per gli ultimi due esercizi (il calcolo come di seguito riportato va fatto per ciascuno di tali esercizi):
- per le ditte individuali occorre effettuare la seguente somma (riferita ai “righi” della dichiarazione Irap): IQ60 + IQ7 + IQ8 + IQ22 + IQ23
- per le società di persone occorre la seguente somma: IP66 + IP7 + IP8
- per le società di capitali occorre la seguente somma: IC64 + IC10 + IC11
Per i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione IRAP, per il calcolo del cash flow occorrono i seguenti dati derivanti dalla dichiarazione dei redditi:
- PF in contabilità semplificata somma dei righi RG18 e RG25;
- PF professionisti: somma dei righi RE7 campo 2, RE13 e RE21;
- per i soggetti (PF) che compilano il quadro LM: 60% di quanto dichiarato nel rigo LM8 e/o LM36
Se desideri presentare un progetto nell’ambito di questo Bando con la consulenza di creazionedimpresa.it srls:
specificando nel messaggio la misura di interesse
oppure invia una mail a info@creazionedimpresa.it con oggetto: REGIONE CAMPANIA | FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA
E se può aiutarti, scarica il questionario per i tuoi fabbisogni di investimento e/o di altre spese agevolabili, che potrai trasmetterci opportunamente riempito all’indirizzo mail prima indicato o anche via whatsapp.
L’eventuale consulenza che può fornire creazionedimpresa.it srls riguarderà i seguenti aspetti:
- valutazione del complesso di investimenti da sostenere
- valutazione preventiva punteggio ottenibile con indicazione dei più opportuni correttivi
- preparazione della domanda e dei suoi allegati e relativa presentazione sulla piattaforma web resa disponibile da Sviluppo Campania, previa autorizzazione accesso mediante SPID o altre forme di accesso elettronico alla Pubblica Amministrazione
- assistenza nella fase di accesso alle agevolazioni una volta ricevuta comunicazione di ammissione (firma del contratto di agevolazione, apertura conto corrente vincolato, colloquio con il tutor assegnato da Sviluppo Campania, valutazione preventiva delle garanzie, con eventuale gestione del contatto con Confidi)
- assistenza nella presentazione dei SAP (stati di avanzamento progetto) con eventuale colloquio con i fornitori per la preparazione della documentazione da preparare)
- caricamento dati per i singoli SAP e per la rendicontazione finale sulla richiamata piattaforma.
creazionedimpresa.it srls è anche disponibile a produrre studio di fattibilità attinente al progetto presentato, che rientrano tra le spese agevolabili del bando FRC.
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