La misura in sintesi – [MISURA CHIUSA] Il Fondo Rotativo per le PMI promosso dalla regione Campania e gestito da Sviluppo Campania consiste nella erogazione “congiunta” di un finanziamento da parte di una delle banche convenzionate (“Finanziamento bancario”), nella misura del 70%, e per il rimanente 30% ad opera di Sviluppo Campania (“Finanziamento agevolato”). La somma tra i due finanziamenti dovrà avere un valore compreso tra 500mila euro ed 1,5 milioni di euro.

Dotazione finanziaria – L’ammontare complessivo delle risorse destinate alla costituzione del Fondo Rotativo per le PMI è pari a Euro 93.460.000. La Regione Campania si riserva la possibilità di incrementare la suddetta dotazione finanziaria qualora si rendano disponibili ulteriori risorse a seguito di provvedimenti di disimpegno o di riprogrammazione.

I beneficiari della misura – Beneficiari dell’intervento sono le Piccole e Medie Imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese da almeno 2 anni dalla data di pubblicazione del presente Avviso, e che devono possedere, alla data di presentazione della Domanda di Finanziamento agevolato, diversi requisiti di onorabilità e correttezza nella gestione aziendale, e non devono essere stati oggetto di revoca per agevolazioni nel corso dei precedenti 3 anni rispetto alla data di pubblicazione di questo avviso.

Requisito fondamentale: la disponibilità di delibera per il finanziamento nel suo complesso presso le banche convenzionate – L’accesso al Fondo Rotativo per le PMI prevede n. 2 momenti, ovvero la richiesta di finanziamento, con conseguente ottenimento di delibera, presso una delle banche convenzionate, e poi, a partire dalla data di apertura dello sportello digitale da parte di Sviluppo Campania, la presentazione definitiva delle domanda di accesso a questo strumento, previa la disponibilità di delibera bancaria. Le banche convenzionate al 27/09/2024 sono:

  1. Banca di Credito Cooperativo di Capaccio Paestum e Serino
  2. Banca di Credito Cooperativo Magna Grecia
  3. BdM Banca S.p.A. – Gruppo Mediocredito Centrale
  4. Banca Intesa Sanpaolo S.p.A.
  5. Banca di Credito Cooperativo Campania Centro C.R.A. soc. coop.
  6. Mediocredito Centrale S.p.A.
  7. Banca di Credito Cooperativo di Napoli

Caratteristiche tecniche dello strumento – Ecco in dettaglio le carattreistiche di questo finanziamento:

  • (A) Contratto di finanziamento: entrambi i finanziamenti (Finanziamento bancario e Finanziamento agevolato) sono regolati da un unico contratto sottoscritto dalla Banca convenzionata anche in nome e per conto di Sviluppo Campania.
  • (B) Importo: l’importo del finanziamento complessivo (somma degli importi del Finanziamento bancario e del Finanziamento agevolato) è pari ad un minimo 500 mila euro ed un massimo 1,5 milioni di euro; in ogni caso, fermo restando il rispetto dei massimali di aiuto, espressi in Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL).
  • (C) Tasso di interesse:
    • il tasso di interesse applicato al Finanziamento bancario può essere sia fisso, sia variabile
    • il tasso di interesse del Finanziamento agevolato è pari a zero
    • il Finanziamento bancario viene concesso alle condizioni di mercato, tenendo comunque conto del fatto, che, grazie alla concessione del Finanziamento agevolato, l’impresa finanziata si finanzia a un tasso medio inferiore a quello di mercato.
  • (D) Durata: la durata del Finanziamento bancario e del Finanziamento agevolato è pari, al massimo, a n. 8 anni, dei quali massimo n. 2 anni di utilizzo e preammortamento.
  • (E) Ammortamento: le rate di ammortamento del Finanziamento bancario e del Finanziamento agevolato possono essere trimestrali o semestrali.

Le garanzie che assistono i finanziamenti che compongono il Fondo Rotativo

  • Il Finanziamento bancario può essere assistito dalla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia e/o da altre garanzie (personali e/o reali).
  • Il Finanziamento agevolato è assistito dalle medesime garanzie che assistono il corrispondente Finanziamento bancario, eccezion fatta per la garanzia del Fondo Centrale di Garanzia, la quale assisteesclusivamente il Finanziamento bancario.
  • Le garanzie (personali e/o reali) ulteriori rispetto a quella del Fondo Centrale di Garanzia sono acquisite dalla sola Banca, anche in nome e per conto di Sviluppo Campania. In tale caso, la Banca acquisisce le garanzie relative ai due predetti finanziamenti contemporaneamente e in proporzione dell’importo dei due finanziamenti, le note per ottenere iscrizione sugli immobili vengono presentate contemporaneamente, con la conseguenza che le due garanzie, seppur autonome, hanno pari grado, e i crediti concorrono tra loro in proporzione dell’importo relativo.

Investimenti sostenibili con le risorse dei finanziamenti attivabili con il Fondo Rotativo per le PMI – Il finanziamento complessivo (Finanziamento bancario e Finanziamento agevolato) può essere destinato esclusivamente alla realizzazione di investimenti “ammissibili” in immobilizzazioni, materiali e/o immateriali, e/o in capitale circolante. I Beneficiari dovranno, inoltre, realizzare i progetti di investimento in una loro unità locale nella regione Campania, anche non disponibile al momento della domanda. Qualora detta sede non sia ancora attiva, il proponente, alla data di presentazione della Domanda di Finanziamento agevolato si impegna ad attivarla sul territorio regionale, entro la data di richiesta dello Stato di Avanzamento Progetto (SAP) di cui all’articolo 18 dell’Avviso.

Le categorie di spese ed investimenti consentiti con le risorse dei finanziamenti attivabili con questo strumento, in particolare, sono:

  • a) suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 10% dell’importo complessivo del progetto;
  • b) fabbricati, opere murarie e assimilate;
  • c) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, e altre immobilizzazioni immateriali;
  • e) capitale circolante correlato all’investimento ammissibile in immobilizzazioni materiali e/o immateriali

È escluso, in ogni caso, il rifinanziamento di finanziamenti esistenti. Le spese che rientrano nelle categorie ora indicate, inoltre, devono essere coerenti agli interventi ammissibili di cui all’art. 6 dell’Avviso, strettamente necessarie e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni; e le spese nelle categorie ora indicate da attivare con questa misura andranno sostenute solo dopo la presentazione della domanda.

Non sono, inoltre, ammissibili al finanziamento le seguenti spese:

  • a. sostenute prima della presentazione della domanda e oltre la conclusione del progetto;
  • b. non intestate al beneficiario e/o non sostenute dallo stesso;
  • c. relative a fatture di importo imponibile inferiore ad 500,00 Euro;
  • d. relative all’I.V.A., qualora recuperabile;
  • e. relative a beni usati;
  • f. relative all’acquisto di automezzi, anche se immatricolati come autocarro, ad eccezione di quelle specificamente attrezzati ove necessari per lo svolgimento delle attività finanziata;
  • g. per l’acquisto di beni ad uso promiscuo quali telefoni cellulari, smartphone, apple watch, etc.;
  • h. di funzionamento e di gestione dell’attività – canoni, abbonamenti, locazioni e fitti, spese di energia, spese telefoniche, prestazioni professionali amministrativo-contabili e/o servizi continuativi, cassetta pronto soccorso, etc.;
  • i. per interventi di manutenzione ordinaria;
  • j. che non sono direttamente imputabili e pertinenti all’intervento oggetto delle agevolazioni e che non sono riconducibili a una categoria di spesa prevista dal presente Avviso;
  • k. che non sono state effettivamente sostenute e/o non sono comprovate da fatture quietanzate o da documenti contabili aventi forza probatoria equivalente;
  • l. che non sono sostenute da documentazione conforme alla normativa fiscale, contabile e civilistica vigente;
  • m. per le quali è venuto meno il principio della tracciabilità, ovvero spese per le quali i pagamenti non sono stati effettuati mediante bonifico bancario/postale. Non sono pertanto ammessi pagamenti per contanti o compensazioni;
  • n. per interessi debitori ed altri oneri finanziari;
  • o. notarili e relative ad imposte, tasse, oneri previdenziali ed assistenziali;
  • p. per gli aggi (oneri esattoriali o di riscossione e per le perdite su cambio di valuta);
  • q. del personale e di viaggio;
  • r. costi diretti dell’Ente certificatore per il mantenimento delle certificazioni (es. spese per la verifica e i controlli periodici);
  • s. per il mantenimento di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale già detenuti dai beneficiari;
  • t.relative ad ammende, penali e controversie legali;
  • u. già coperte da altre agevolazioni pubbliche;
  • v. di pubblicità e per la divulgazione e pubblicizzazione di obblighi discendenti dal presente Avviso;
  • w. relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback;
  • x. per lavori realizzati in economia diretta o per conto proprio, senza l’intervento di un’impresa esecutrice;
  • y. relative ai beni acquisiti con la formula del contratto “chiavi in mano”.

Inoltre, si precisa che i beni e i servizi devono essere acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente. In particolare:

  • l’impresa beneficiaria e i fornitori non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario;
  • non possono essere agevolati beni e servizi forniti da soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti 3 nonché da società nella cui compagine e/o nel cui organo amministrativo siano presenti soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti. A tal fine, in sede di presentazione SAP, di cui all’articolo 15, il beneficiario produce una specifica dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti degli artt. 47 e 76 del D.P.R. n. 445 del 28dicembre 2000;
  • non possono, altresì, essere agevolati i beni e i servizi oggetto di compravendita tra due imprese chesiano e/o si siano trovate – nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda di Finanziamento agevolato nelle condizioni di essere considerate facenti parte di un medesimo gruppo societario tra loro (rapporto controllante/controllata o “collegate” ex art. 2359 del codice civile) o siano entrambe partecipate, anche cumulativamente o per via indiretta, per almeno il 25%, da medesimi altri soggetti.

Il meccanismo alla base del Fondo Rotativo per le PMI – Con questa misura Sviluppo Campania accompagna le piccole e medie imprese che operano in Campania all’accesso al credito a medio termine mettendo a disposizione un contributo del 30% sotto forma di finanziamento agevolato sulla erogazione di finanziamenti a medio termine del valore complessivo compreso tra i 0,5 milioni di euro ed 1,5 mln di euro; e sulla quota erogata da Sviluppo Campania il tasso di interesse applicato nella fase di sua restituzione è pari a zero.

Funzionamento della misura: necessità di un conto corrente vincolato – Le risorse del finanziamento totale (bancario + agevolato) saranno versate su di un conto corrente vincolato, il cui funzionamento sarà autorizzato da Sviluppo Campania, che verrà utilizzato per pagare le fatture riferite agli investimenti previsti, e sul quale l’azienda destinataria di questi fondi dovrà versare l’iva corrispondente.

Presentazione delle domande di accesso alla misura – Posto che l’impresa che intende accedere a questa misura sia già in possesso di delibera di finanziamento per valori compresi tra 500mila ed 1,5 milioni di euro presso una delle banche convenzionate, le relative domande, da preparare seguendo il formulario disponibile ed attraverso la piattaforma web dedicata da Sviluppo Campania, potranno essere inoltrate tra le ore 12:00 del giorno 08/11/2024 e fino alle ore 16:00 del 10/03/2025; l’accesso a detta piattaforma sarà inoltre possibile già a partire dalle ore 12:00 del giorno 24/10/2024. La domanda sarà dunque compilata on line e dovrà essere corredata, pena la relativa non ammissibilità, della seguente documentazione, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente:

a) Scheda sintetica della delibera bancaria.

b) Relazione giurata firmata digitalmente da un soggetto abilitato in qualità di ESCo (Energy Saving Company) certificata UNI CEI 11352 o EGE certificata UNI CEI 11339, come da griglia di valutazione.

c) Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa alla dimensione aziendale.

d) Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa all’antimafia.

Analisi delle domande e composizione delle relative graduatorie – L’istruttoria di ammissibilità e valutazione delle Domande di Finanziamento agevolato sarà svolta analizzando le Domande in ordine cronologico di presentazione, tenendo conto delle priorità “STEP” e della priorità “RIS3” attraverso un particolare iter ora di seguito chiarito. Posto che, come si vedrà, i progetti possono essere presentati attraverso la piattaforma web resa disponibile da Sviluppo Campania a partire dalle ore 12:00 del giorno 08/11/2024 e fino alle ore 16:00 del 10/03/2025.

L’istruttoria di ammissibilità e valutazione delle Domande di Finanziamento agevolato sarà svolta analizzando le Domande in ordine cronologico di presentazione, tenendo conto delle priorità “STEP” e della priorità “RIS3”, così come indicato di seguito, ad intervalli di trenta giorni:

  • (i) inizialmente, saranno ammesse a finanziamento, in ordine cronologico di presentazione, le Proposte progettuali rientranti nell’ambito dell’obiettivo STEP finalizzato a sostenere lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche ovvero la salvaguardia ed il rafforzamento delle rispettive catene del valore come identificati dalla nota di Orientamento della Commissione C/2024/3209.
  • (ii) successivamente, saranno ammesse a finanziamento, in ordine cronologico di presentazione, le domande rientranti nelle priorità “RIS3”;
  • (iii) una volta chiuso lo sportello, saranno ammesse a finanziamento, in ordine cronologico di presentazione, le altre domande, non rientranti nella priorità “STEP”, né nella priorità “RIS3”.

La valutazione di ciascuna Domanda avverrà entro sessanta giorni dalla presentazione della medesima. Saranno dunque costituiti “portafogli separati” ogni 30 giorni decorrenti dalla data di apertura dello sportello. Per ogni portafoglio saranno dichiarate ammesse:

  • prima le Domande di Finanziamento agevolato per le quali è stata valutata positivamente la priorità STEP (relativa esclusivamente ai progetti finalizzati a sostenere lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche ovvero la salvaguardia ed il rafforzamento delle rispettive catene del valore) e,
  • in caso di risorse ancora disponibili, le Domande per le quali è stata valutata positivamente la priorità RIS3.
  • L’ammissione a finanziamento delle domande di Finanziamento agevolato senza alcuna priorità sarà rinviata al centoventesimo giorno successivo alla data di apertura dello sportello, nel caso in cui vi siano ancora risorse finanziarie disponibili.

creazionedimpresa.it è una società di consulenza e dunque se hai dubbi sul funzionamento di questa misura che stai gestendo in autonomia contatta gli enti responsabili della misura qui trattata.

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Più in dettaglio, la consulenza di creazionedimpresa.it srls si occuperà dei seguenti aspetti:

  • valutazione in merito alla prefattibilità del progetto
  • assistenza alla preparazione del piano di investimenti e della documentazione da allegare alla domanda, incluso il dialogo con i tecnici necessari per il soddisfacimento delle diverse necessità previste dal bando
  • presentazione della domanda attraverso la piattaforma informatica resa disponibile per questo bando
  • analisi dei provvedimenti successivi alla presentazione, compresi quelli relativi all”eventuale ammissione del progetto presentato alle agevolazioni richieste
  • assistenza nelle diversi fasi operative e di rendicontazione.

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© Riproduzione riservata / leggere con attenzione l’articolo qui proposto è basato su di un paziente – e si spera corretto – lavoro di analisi fatto da creazionedimpresa.it srls, che cerca di fornire per lo strumento trattato (spesso esaminando i diversi strumenti legislativi che conducono i potenziali beneficiari al relativo utilizzo) una visione il più possibile organica, e di semplice analisi, per chiarirne i vantaggi e l’applicabilità per le imprese che intendono servirsene; è dunque gradito – da parte di chi volesse così gentilmente utilizzare i contenuti qui proposti nei propri scritti, soprattutto se pubblicati nella rete internet – citare la provenienza di quella che rappresenta una visione personale, quella appunto fornita dai titolari di questo sito web, usando la seguente sequenza di parole “notizia tratta dal sito creazionedimpresa.it”; benvenuto sarà, dunque, l’inserimento del link a questa pagina così da riprodurne per intero il contenuto.

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